Cartelle esattoriali insolute per circa 780 mila euro e, allo stesso tempo, una Ferrari, un Rolex e un tenore di vita elevato. È il contrasto al centro dell’indagine che ha portato la Guardia di Finanza a sequestrare beni per oltre 626 mila euro a due ristoratori del Verbano, indagati per frode fiscale e autoriciclaggio. Nel mirino degli investigatori, in particolare, una Ferrari F8 Coupé del valore di oltre 280 mila euro. Per i due indagati vale la presunzione di innocenza.
Da dove è partita l’indagine
Le indagini, coordinate dalla Procura di Verbania e condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno preso le mosse dai debiti del titolare dell’impresa, destinatario di cartelle esattoriali rimaste insolute per oltre 780 mila euro.
A fronte di un debito di tale entità con il fisco, i militari hanno riscontrato quello che hanno definito un “elevato” tenore di vita, caratterizzato in particolare dalla disponibilità di auto di lusso. Vetture formalmente intestate al fratello dell’imprenditore, che risulta nell’azienda come dipendente e dichiara un reddito “modesto” da lavoratore.
Il presunto drenaggio dai conti dell’azienda
L’analisi dei rapporti bancari del periodo 2021-2025 ha fatto emergere, secondo gli inquirenti, un drenaggio dai conti dell’impresa di oltre 220 mila euro. Le somme, attraverso prelievi in contanti e bonifici privi di giustificazione aziendale, sarebbero state trasferite sui conti personali dei familiari.
Parte di queste risorse, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe confluita, anche con versamenti in contanti per oltre 100 mila euro, sul conto del fratello, dal quale venivano pagate le rate dei finanziamenti accesi per l’acquisto delle auto di lusso.
Il “valzer” delle auto di lusso
Nel ricostruire la vicenda, gli investigatori hanno segnalato la sequenza di acquisti e rivendite di vetture. Nell’aprile 2026 una Ferrari 458 e una BMW M2, che si ritiene siano state acquistate con risorse sottratte al pagamento delle imposte, erano state rivendute per fare posto alla Ferrari F8 Coupé.
Ai due indagati sono state contestate, a vario titolo, le ipotesi di reato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e autoriciclaggio. In esecuzione del provvedimento sono stati sottoposti a sequestro la Ferrari F8 Coupé, l’orologio Rolex modello Oyster e denaro contante per oltre 346 mila euro.


