L’estate italiana entra nel vivo e con il primo grande weekend caratterizzato dai bollini rossi sulle autostrade prende ufficialmente il via l’esodo verso le località di villeggiatura. Secondo l’indagine diffusa da Coldiretti in collaborazione con Ixè, saranno 13,5 milioni gli italiani che sceglieranno di partire nel mese di luglio.
Il dato registra una leggera flessione rispetto allo scorso anno, ma il calo non segnala una contrazione generale della voglia di viaggiare. A incidere, secondo l’analisi, è soprattutto la nuova distribuzione dei periodi di ferie, con un aumento delle partenze già registrato nel mese di giugno.
Dopo giorni segnati dall’alternanza tra temperature record e improvvisi fenomeni di maltempo, milioni di italiani si preparano a raggiungere le destinazioni scelte per le prime vacanze estive.
Il mare resta la meta preferita dagli italiani
Anche nel 2026 il mare continua a dominare nettamente la classifica delle destinazioni più amate.
Subito dietro si collocano:
- montagna
- campagna
- parchi naturali
- città d’arte
La tradizionale vacanza balneare continua quindi a rappresentare la scelta principale, ma cresce parallelamente l’interesse verso formule più diversificate e orientate all’esperienza.
Le ferie si accorciano: prevalgono i soggiorni brevi
Uno dei cambiamenti più evidenti riguarda la durata dei soggiorni.
L’indagine evidenzia che:
- il 28% degli italiani trascorrerà fuori casa da 4 giorni a una settimana
- il 25% sceglierà vacanze comprese tra una e due settimane
- il 13% si concederà soltanto una pausa di massimo tre giorni
La durata media complessiva delle ferie estive si attesta oggi a 10 giorni, confermando una tendenza ormai consolidata verso vacanze più brevi ma distribuite durante l’intera stagione.
Italia sempre regina delle destinazioni
Le vacanze all’estero restano una scelta minoritaria.
La grande maggioranza dei viaggiatori continuerà infatti a muoversi entro i confini nazionali.
Nel dettaglio:
- il 28% resterà nella propria regione
- il 61% trascorrerà comunque le ferie in Italia
Tra chi invece sceglie mete internazionali, continua a dominare il mercato europeo.
Le destinazioni del continente restano le più richieste per accessibilità, costi e tempi di spostamento più contenuti.
Alberghi, B&B e seconde case restano le soluzioni preferite
Sul fronte dell’alloggio non emergono rivoluzioni particolari.
Le strutture più richieste restano:
- alberghi
- bed and breakfast
- seconde case di proprietà
- abitazioni di parenti e amici
Accanto alle formule tradizionali continua però a crescere l’interesse verso il turismo legato alla sostenibilità e all’autenticità del territorio.
Boom degli agriturismi e turismo legato al territorio
Uno dei dati più significativi riguarda il successo degli agriturismi.
Secondo i dati di Campagna Amica, in Italia sono presenti oltre 26 mila strutture agrituristiche, sempre più apprezzate da chi cerca esperienze lontane dal turismo di massa.
A trainare questa crescita è soprattutto l’evoluzione del turismo esperienziale.
Sempre più viaggiatori scelgono vacanze che permettono di vivere direttamente il territorio e le produzioni locali.
Crescono nuove forme di turismo esperienziale
Non c’è più soltanto l’enoturismo.
Il mercato turistico italiano vede affermarsi nuove formule sempre più specializzate:
- birraturismo
- oleoturismo
- percorsi dedicati ai formaggi tipici
- laboratori di cucina tradizionale
- esperienze artigianali locali
L’obiettivo non è più soltanto visitare un luogo.
Sempre più persone cercano esperienze dirette a contatto con produttori, tradizioni e comunità locali.
Benessere, sport e vacanze all’aria aperta
Tra le nuove tendenze emergono anche proposte legate al benessere fisico e mentale.
Molte strutture propongono attività integrate durante il soggiorno, tra cui:
- yoga
- pilates
- percorsi outdoor
- attività sportive immerse nella natura
Un segmento che si inserisce pienamente nella crescita del Sustainable Tourism.
Il turismo enogastronomico traina l’economia rurale
Secondo Coldiretti, il turismo legato alle eccellenze alimentari rappresenta oggi uno dei motori più importanti per sostenere le economie locali.
Il comparto contribuisce direttamente a:
- valorizzare produzioni tipiche italiane
- creare occupazione nelle aree rurali
- sostenere le piccole imprese agricole
- rafforzare l’identità territoriale
In parallelo cresce anche il fenomeno dei cammini rurali.
Sempre più turisti scelgono infatti percorsi lenti e sostenibili da vivere:
- a piedi
- in bicicletta
- a cavallo
Una modalità di viaggio che punta sulla scoperta autentica del territorio e sul contatto diretto con la natura.
L’estate 2026 conferma così una trasformazione ormai evidente: gli italiani continuano a partire, ma cercano vacanze sempre più personalizzate, sostenibili e legate all’esperienza.


