Terre rare, Usa e Ucraina, accordo per minerali critici e ricostruzione

Terre rare
Stati Uniti e Ucraina firmano un accordo per l’accesso privilegiato alle risorse naturali di Kiev, con un fondo per la ricostruzione. Focus su titanio, grafite e litio.

Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno siglato un accordo di partenariato economico che garantisce a Washington un accesso privilegiato alle risorse naturali ucraine, tra cui titanio, grafite, litio, petrolio e gas naturale.

L’intesa, firmata nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, istituisce il Fondo di investimento per la ricostruzione Stati Uniti-Ucraina, destinato a finanziare progetti minerari, energetici e infrastrutturali per i prossimi dieci anni. L’accordo, annunciato dal segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, segna un passo significativo nelle relazioni bilaterali, rafforzando il sostegno economico e militare a Kiev in un contesto di tensioni geopolitiche.

Il Fondo per la ricostruzione

Il cuore dell’intesa è il Fondo di investimento per la ricostruzione, che Stati Uniti e Ucraina gestiranno congiuntamente. I profitti generati dal fondo finanzieranno esclusivamente progetti in Ucraina, senza obblighi di rimborso per Kiev. “Kiev avrà il pieno controllo del suo sottosuolo, delle sue infrastrutture e delle sue risorse naturali”, ha dichiarato il primo ministro ucraino Denys Shmygal, sottolineando l’autonomia del Paese. Per i primi dieci anni, il fondo supporterà esclusivamente attività minerarie, petrolifere, del gas e infrastrutturali. Successivamente, gli utili potranno essere distribuiti tra i partner. L’accordo include anche il trasferimento di tecnologie avanzate.

Minerali critici al centro dell’accordo

L’Ucraina possiede giacimenti di 22 dei 50 materiali classificati come critici dall’Us Geological Survey, essenziali per l’industria elettronica, l’energia pulita e i sistemi d’arma. Tra questi spiccano il titanio, di cui l’Ucraina è il sesto produttore mondiale, utilizzato nell’industria militare e aerospaziale, e la grafite, che rappresenta il 20% delle riserve globali, strategica per batterie e tecnologie verdi. Il Paese detiene anche giacimenti di litio, fondamentali per i veicoli elettrici, sebbene i depositi più promettenti si trovino nella regione di Zaporizhzhia, parzialmente sotto controllo russo.

Tecnologie e innovazione

La ministra dell’Economia ucraina, Yulia Svyrydenko, ha evidenziato l’importanza del trasferimento tecnologico. “Il trasferimento e lo sviluppo di tecnologie sono una componente importante dell’accordo, perché abbiamo bisogno non solo di investimenti, ma anche di innovazione”, ha affermato. Questo aspetto mira a rafforzare le capacità produttive ucraine, riducendo la dipendenza da tecnologie straniere e promuovendo uno sviluppo sostenibile. L’intesa non influirà sulla candidatura dell’Ucraina all’Unione Europea, ha precisato Svyrydenko, rassicurando sull’indipendenza strategica di Kiev.

Un accordo “win-win”

L’intesa rappresenta un vantaggio reciproco per entrambe le nazioni, secondo Heidi Crebo-Rediker, ricercatrice senior del Council on Foreign Relations, intervistata dal Wall Street Journal. “Gli Stati Uniti avranno un interesse personale nelle risorse naturali per le quali gli ucraini combatteranno”, ha dichiarato, sottolineando come l’accordo possa favorire ulteriori aiuti militari Usa a Kiev, contabilizzati come contributi allo sviluppo minerario.

Contesto geopolitico e trattative

L’accordo arriva dopo settimane di negoziati intensi, a tratti complicati, che hanno temporaneamente rallentato gli aiuti Usa a Kiev. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha sottolineato l’impegno di Washington per una pace duratura. “Come ha affermato il presidente, gli Stati Uniti si impegnano a contribuire a porre fine a questa guerra crudele e insensata. Questo accordo segnala chiaramente alla Russia che l’amministrazione Trump è impegnata in un processo di pace incentrato su un’Ucraina libera, sovrana e prospera a lungo termine. E per essere chiari, a nessuno Stato o persona che abbia finanziato o fornito la macchina bellica russa sarà consentito di beneficiare della ricostruzione dell’Ucraina”, ha dichiarato Bessent in una nota ufficiale.

Un’alternativa alla Cina

La produzione globale di minerali critici è dominata dalla Cina, spingendo i Paesi occidentali a cercare fonti alternative. L’Ucraina, con le sue ricchezze minerarie, rappresenta una risorsa strategica per ridurre questa dipendenza. Un memorandum d’intesa firmato nel 2023 dall’amministrazione Biden aveva già aperto la strada a investimenti Usa nel settore minerario ucraino, promuovendo pratiche aziendali e ambientali sostenibili. L’Ucraina ha un accordo simile con l’Unione Europea, siglato nel 2021, che rafforza la sua posizione come hub minerario strategico.

Condividi il post:

Sei su Whatsapp? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di Capitalist!

Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di Capitalist!

Leggi anche