Negli Stati Uniti l’approvazione da parte del Arizona State Board for Charter Schools di una scuola online innovativa, la Unbound Academy, sta sollevando non poche discussioni.
La proposta di questa charter school (scuola pubblica indipendente che riceve finanziamenti pubblici ma opera al di fuori del tradizionale sistema scolastico pubblico), che punta a ridurre l’insegnamento tradizionale a soli due ore al giorno, sembra sfidare la concezione classica di educazione, affidando completamente il curriculum accademico all’intelligenza artificiale (AI).
Un modello educativo unico
Il cuore del progetto di Unbound Academy è l’uso di una tecnologia educativa adattiva basata su AI. Gli studenti, dalle quarte alle ottave classi, non interagiranno con insegnanti in carne e ossa, ma con piattaforme educative AI-powered che adattano il materiale di studio in base al loro stile di apprendimento e alle risposte. I fondatori di Unbound hanno già sperimentato un modello simile in Texas, ma il progetto in Arizona è il primo di questo tipo a livello statale, con l’insegnamento che si concentra su una finestra di due ore giornaliere.
Secondo quanto dichiarato, l’uso di IXL e Khan Academy, piattaforme educative già consolidate, sarà fondamentale. Queste lavorano insieme per personalizzare l’insegnamento in base al tempo che gli studenti impiegano a completare i compiti, ai segnali emotivi e alle loro risposte a domande e attività. Sebbene l’approccio possa sembrare futuristico, sorge la domanda: l’intelligenza artificiale è in grado di sostituire il legame umano e la creatività che solo un insegnante in carne e ossa può offrire?
La riduzione delle ore di insegnamento tradizionale
L’idea di ridurre le ore di insegnamento a soli due ore al giorno ha suscitato numerose perplessità. Come sottolineato da alcuni esperti, due ore di istruzione formale sono inadeguate per garantire un’educazione completa e appagante. Tuttavia, il progetto di Unbound non si limita a questo. Dopo le due ore di lezioni, gli studenti parteciperanno a workshop di life skills che includeranno pensiero critico, problem-solving creativo, educazione finanziaria, public speaking, e imprenditorialità. Sebbene questi workshop possano essere utili, la loro efficacia senza la supervisione diretta di insegnanti esperti è ancora da verificare.
Inoltre, il modello “human-in-the-loop” – quando l’uomo e la macchina collaborano per raggiungere un obiettivo – prevede la presenza di “guide qualificate” che monitorano i progressi degli studenti e forniscono interventi mirati.
Le critiche
Molti critici sollevano dubbi sull’efficacia di una scuola senza insegnanti tradizionali. Un aspetto che preoccupa è la possibile mancanza di interazione umana: “Cosa succede se lo studente ha una domanda? Può l’AI rispondere in modo soddisfacente, considerando le sfumature e l’astrazione di una lezione, come farebbe un insegnante creativo?”, si chiede un esperto di educazione. Inoltre, la riduzione del numero di educatori in aula potrebbe riflettere un cambiamento capitalista nell’approccio educativo, dove il risparmio sui costi di insegnamento potrebbe minare la qualità dell’educazione stessa.
Unbound Academy appare come un esperimento che cerca di automatizzare l’istruzione, ma questo solleva preoccupazioni sulla deumanizzazione del processo educativo e sul ruolo che la tecnologia deve avere nel plasmare il futuro delle generazioni più giovani. In effetti, molti si chiedono se un sistema educativo così incentrato sull’intelligenza artificiale possa davvero sostituire l’importanza del collegamento umano che storicamente ha caratterizzato l’insegnamento.
Il futuro della tecnologia nell’istruzione
La domanda cruciale che rimane riguarda il futuro di questo tipo di educazione tecnologica: l’uso di AI nel processo educativo sta spingendo il settore verso una direzione che, pur promettendo innovazione e personalizzazione, potrebbe rischiare di ridurre l’umanità della relazione educativa. Mentre la tecnologia continua a fare passi da gigante, è importante riflettere su come essa possa essere integrata in modo che supporti, piuttosto che sostituire, i valori umani essenziali nell’insegnamento.
Fonti: TechCrunch e Vice.


