Giancarlo Devasini, co-fondatore e CFO di Tether Limited, è destinato a diventare uno degli uomini più ricchi al mondo grazie al successo della stablecoin USDT, la più scambiata globalmente. Nato a Torino nel 1964, ex chirurgo plastico, ha fatto fortuna nel mondo delle criptovalute, con un patrimonio stimato oggi intorno ai 22,4 miliardi di dollari, e potrebbe raggiungere i 250 miliardi con la crescita prevista di Tether.
Da chirurgo a imprenditore dell’informatica e della finanza digitale
Giancarlo Devasini, senza dubbio, ha avuto un percorso professionale molto particolare: dopo la laurea in Medicina all’Università di Milano nel 1990, ha lavorato come chirurgo plastico per circa due anni, per poi abbandonare la professione medica e dedicarsi al mondo dell’informatica e della finanza digitale. Ha fondato diverse aziende nel commercio di componenti per computer e anche una società di food delivery chiamata Delitzia. Nel 1995 ha affrontato un’accusa di pirateria da parte di Microsoft, risolta con il pagamento di una multa.
Successivamente, Devasini è entrato nel settore delle criptovalute, contribuendo alla fondazione nel 2012 della piattaforma di scambio Bitfinex, di cui è anche CFO. Nel 2014, insieme a Paolo Ardoino, ha co-fondato Tether Limited, la società che emette la stablecoin USDT, la più scambiata al mondo. Devasini detiene circa il 47% di Tether, con un patrimonio stimato da Forbes, come detto, di circa 22,4 miliardi di dollari nel 2025.
Le controversie
La sua figura è però anche circondata da controversie: la trasparenza dei bilanci di Tether è stata oggetto di critiche, e Devasini è stato coinvolto in una controversia legale negli Stati Uniti, con una multa di 18,5 milioni di dollari nel 2021 per un conflitto di interessi relativo alle riserve di Tether usate per sostenere Bitfinex in difficoltà finanziarie.
L’acquisto di una quota della Juventus
Oggi Devasini vive tra Lugano, Londra e la Costa Azzurra, mantenendo però un forte legame con Torino. Non solo è a capo di un gigante nel settore delle criptovalute, ma ha anche investito nel mondo dello sport italiano, con una quota del 10% nella Juventus come socio di minoranza.
Dunque, Giancarlo Devasini è un personaggio chiave della rivoluzione digitale-finanziaria, poco conosciuto al grande pubblico ma destinato a diventare uno dei più ricchi al mondo grazie al ruolo di spicco in Tether, una delle aziende più influenti nel mercato delle criptovalute.
Tether Limited e USDT
Tether emette USDT, stablecoin più scambiata al mondo.
Il valore è ancorato alla valuta fiat (USD), combinando stabilità e velocità blockchain.
Tether è leader nel settore delle criptovalute stabili.
Devasini, che possiede il 47% di Tether, potrebbe superare anche John Elkann e Piero Ferrari come italiano più ricco, perché Tether sta valutando un aumento di capitale privato per espandersi in AI, materie prime, energia e media.
La valutazione potenziale di Tether potrebbe avvicinarsi a 500 miliardi di dollari.
Pertanto, il patrimonio di Devasini potrebbe crescere fino a 250 miliardi, posizionandolo quarto al mondo dopo Ellison, Musk e Zuckerberg.
Com’è facile dedurre, l’innovazione digitale, soprattutto nel settore delle criptovalute, sta generando una nuova classe di super-ricchi, tra cui Devasini, un italiano poco noto ma di grande rilievo economico e finanziario a livello globale.
Il successo delle criptovalute
Il successo delle criptovalute, e in particolare di Tether, è dovuto a diversi fattori chiave che hanno favorito diffusione, adozione e crescita finanziaria nel 2025. Ecco una sintesi.
– Adozione istituzionale crescente: nel 2025, circa il 72% dei fondi istituzionali prevede di aumentare la propria esposizione alle criptovalute, con ETF su Bitcoin ed Ethereum per centinaia di miliardi di dollari approvati, portando maggiore legittimità e investimenti nel settore.
– Innovazioni tecnologiche: l’emergere di blockchain Layer 2 e miglioramenti nell’efficienza e velocità hanno ridotto drasticamente costi e tempi delle transazioni, rendendo le criptovalute più pratiche per l’uso quotidiano.
– Regolamentazione più chiara: la maggior parte dei Paesi del G20 ha introdotto quadri normativi per ridurre truffe e anomalie, aumentando la fiducia degli investitori.
– Criptovalute come asset reali: l’integrazione di blockchain e intelligenza artificiale e la tokenizzazione di asset reali hanno ampliato l’uso delle criptovalute ben oltre la pura speculazione, proiettandole nel trading di materie prime, energia e altri settori in espansione.
Il successo specifico di Tether (USDT)
– Stablecoin ancorata al dollaro: Tether è una criptovaluta stabile il cui valore è legato al dollaro USA, riducendo la volatilità tipica delle criptovalute e rendendola più adatta a transazioni e piattaforme di scambio.
– Liquidità e diffusione massiva: USDT è tra le criptovalute più scambiate al mondo, usata come “ponte” tra valute fiat e criptovalute più volatili.
– Ruolo nel sistema finanziario crypto: Tether offre agli utenti un modo sicuro e rapido per spostare valore senza uscire dal mondo crypto, facilitando la partecipazione al mercato in modo stabile e affidabile.
– Espansione strategica: Tether sta puntando sull’espansione in settori come intelligenza artificiale, materie prime, energia e media, ampliando la sua influenza e valore.


