Oggi, 23 aprile, la Commissione Europea ha annunciato una decisione senza precedenti. Apple ha ricevuto una multa di 500 milioni di euro, mentre Meta deve pagare 200 milioni. Entrambe le aziende hanno violato il Digital Markets Act (DMA), un regolamento europeo entrato in vigore nel 2023 per promuovere la concorrenza nei mercati digitali. Le sanzioni rappreentato il primo intervento concreto sotto il DMA, segnalando un giro di vite contro i colossi tecnologici che dominano il settore. Le due aziende hanno 60 giorni per adeguarsi alle decisioni, pena ulteriori sanzioni periodiche.
Le violazioni di Apple: ostacoli agli sviluppatori
La Commissione Europea ha identificato una chiara infrazione da parte di Apple. Il DMA ha stabilito che gli sviluppatori di app, che utilizzano l’App Store di Apple, devono poter informare i clienti di offerte alternative al di fuori della piattaforma, indirizzarli verso queste opzioni e consentire acquisti diretti. Apple, però, non ha rispettato questo obbligo. Una serie di restrizioni tecniche e commerciali ha impedito agli sviluppatori di sfruttare pienamente i canali alternativi di distribuzione. Di conseguenza, i consumatori non hanno avuto accesso a offerte più economiche, poiché Apple ha bloccato la comunicazione diretta di queste alternative. La Commissione ha sottolineato: “L’azienda non è riuscita a dimostrare che tali restrizioni fossero oggettivamente necessarie e proporzionate”. Apple adesso deve rimuovere queste limitazioni e astenersi da comportamenti simili in futuro.
Le infrazioni di Meta: il modello “pay or consent”
Anche Meta, proprietaria di Facebook e Instagram, è finita nel mirino dell’UE. La Commissione ha contestato il modello “pay or consent”, che ha offerto agli utenti europei la possibilità di pagare una tariffa mensile per versioni senza pubblicità delle piattaforme, evitando così l’uso dei loro dati personali per scopi pubblicitari. Tuttavia, l’UE ha ritenuto che questa opzione non garantisca una reale alternativa per chi non dà il consenso. La mancanza di un’opzione gratuita e altrettanto valida ha limitato la libertà di scelta degli utenti, rafforzando la dipendenza dalle piattaforme di Meta. La sanzione di 200 milioni di euro riflette la gravità di questa violazione e la durata del comportamento non conforme.
Un dialogo aperto con le aziende
La Commissione Europea ha chiarito che le decisioni sono arrivate dopo un lungo confronto con entrambe le aziende. Apple e Meta hanno avuto l’opportunità di presentare le loro posizioni durante un ampio dialogo. Questo processo ha permesso di valutare in dettaglio le argomentazioni delle due società. La Commissione si è impegnata a continuare la collaborazione per garantire il pieno rispetto del Digital Markets Act e delle sue decisioni.
Il messaggio della Commissione Europea
Teresa Ribera, vice presidente esecutiva della Commissione Europea per una Transizione Pulita, Giusta e Competitiva, ha commentato le sanzioni con determinazione. “Le decisioni odierne inviano un messaggio forte e chiaro. Il Digital Markets Act è uno strumento fondamentale per sbloccare il potenziale, la scelta e la crescita, garantendo che gli operatori digitali possano operare in mercati contendibili ed equi. Esso tutela i consumatori europei e garantisce condizioni di parità. Apple e Meta non hanno rispettato il DMA attuando misure che rafforzano la dipendenza degli utenti commerciali e dei consumatori dalle loro piattaforme. Di conseguenza, abbiamo adottato misure di esecuzione ferme ma equilibrate nei confronti di entrambe le società, sulla base di norme chiare e prevedibili. Tutte le società che operano nell’Ue devono rispettare le nostre leggi e i valori europei”.
Un’applicazione della legge, non una negoziazione
Arianna Podestà, portavoce della Commissione Europea, è intervenuta durante il briefing quotidiano con la stampa per rispondere alle domande sulle sanzioni: “Si tratta di applicazione delle normative, non di commercio. Sono questioni distinte, completamente separate. Abbiamo un regolamento e lo stiamo applicando. Avevamo una decisione in corso, che richiedeva del tempo. Abbiamo concluso il lavoro tecnico” al riguardo e “abbiamo redatto la decisione”. C’erano “aspetti legali da considerare” e quando la decisione è stata pronta “l’abbiamo adottata”. Escludendo, quindi, ogni legame con i dazi imposti da Trump.
Prospettive future per Apple e Meta
Entro i successivi 60 giorni, Apple e Meta devono dimostrare di aver adottato le misure necessarie per conformarsi al DMA. Apple, in particolare, deve eliminare le restrizioni sull’App Store e garantire maggiore trasparenza agli sviluppatori. Meta, invece, deve offrire alternative reali agli utenti che non vogliono condividere i propri dati per pubblicità. In caso di mancato adeguamento, entrambe le aziende rischiano sanzioni periodiche, che potrebbero aggravare ulteriormente la loro posizione. La Commissione Europea continuerà a monitorare i loro progressi, assicurandosi che il DMA sia rispettato in pieno.


