Una testimonianza vivente dell’incontro tra due culture, quella siciliana e quella albanese, che ha dato vita a una comunità unica nel suo genere, capace di preservare nel tempo le sue tradizioni e la sua lingua, con un forte senso di identità e appartenenza.
Piana degli Albanesi è un affascinante comune situato a 20 chilometri da Palermo, in Sicilia, famoso per la sua storia ricca di tradizioni e per essere uno dei centri più importanti di cultura albanese in Italia. Il suo nome deriva dalla origine albanese della popolazione, che, a partire dal XV secolo, giunse nell’isola in fuga dalle persecuzioni turche.
Il 16 e 16 marzo, Piana degli Albanesi ha celebrato il suo dolce tipico con “Destinazione Cannolo”, due giorni di degustazioni, incontri, musica e arte. L’evento ha anticipato l’apertura del Museo del Cannolo prevista a giugno 2025, un progetto che mira a raccontare e valorizzare l’eredità di questo capolavoro dolciario.
Piana degli Albanesi nel passato e oggi
Oggi la comunità di Piana degli Albanesi conta poco più di 5mila abitanti, orgogliosi delle proprie radici e delle proprie tradizioni che tutelano e tramandano da secoli.
Sono i discendenti di un gruppo di albanesi noti come “arbëreshë”, che nel 1488 arrivarono in Sicilia per sfuggire alle incursioni dell’Impero Ottomano, stabilendosi nella valle che oggi ospita il paese, e che offriva un terreno fertile e una posizione strategica.
La tradizione linguistica, culturale e religiosa arbëreshë è rimasta viva sino ai nostri giorni.
La lingua albanese, infatti, è ancora parlata a Piana degli Albanesi. Le festività religiose, i canti popolari, la danza, la musica e la cucina del luogo sono rimaste fedeli alle usanze di un tempo passato ma sempre attuale.
La chiesa ortodossa, con il rito bizantino, è un altro elemento distintivo che caratterizza la comunità. L’influenza della religione ortodossa è fortemente presente nel comune, che ha mantenuto la propria fede.
Nel corso dei secoli, Piana degli Albanesi ha conosciuto un notevole sviluppo agricolo. I terreni fertili e il clima temperato hanno favorito la coltivazione di diverse varietà di prodotti agricoli, tra cui cereali, frutta e ortaggi. Inoltre, la tradizione dell’allevamento del bestiame e la produzione di formaggi sono stati settori di grande importanza economica per la comunità.
Un altro aspetto che distingue il piccolo comune è la sua cultura gastronomica, che si fonda sull’incontro tra tradizione albanese e influenze siciliane.

Destinazione Cannolo
Il dolce iconico della pasticceria siciliana, conosciuto in tutto il mondo, è anche uno dei simboli di Piana degli Albanesi ma non solo. In occasione di “Destinazione Cannolo”, per la prima volta, i pasticceri del paese e di Santa Cristina Gela, un altro comune arbëreshë limitrofo, si sono riuniti nel racconto del cannolo, che è molto più di un semplice dessert.
Il 15 marzo, in particolare, Piana degli Albanesi è stata protagonista di un press tour che ha visto partecipare numerosi giornalisti e social influencer. Ad accoglierli e a fare gli onori di casa, l’energico sindaco del paesino, Rosario Petta, che ha voluto sottolineare come l’evento sia stato ideato per celebrare la maestosità del cannolo ma anche per tributare un omaggio alla cultura arbëreshë.
Presenti anche Davide Morici e Giovanni Callea, organizzatori dell’evento che hanno spiegato: “Piana degli Albanesi è per noi uno dei simboli più importanti della Sicilia. Un luogo che è arbëreshë e siciliano al contempo. Una comunità che dimostra nel quotidiano quanto le radici uniscano le identità e amplifichino il loro valore. La collaborazione tra l’amministrazione comunale e il progetto MadeinSicily prosegue e questa è solo una tappa di un percorso ricco e articolato volto alla scoperta delle eccellenze siciliane”.

Il cannolo di Piana degli Albanesi
I pasticceri presenti alla due giorni hanno spiegato quanto sia importante valorizzare i prodotti del proprio territorio, come fanno loro con amore e dedizione. Elemento principe del cannolo di Piana degli Albanesi è la ricotta, alla quale vengono aggiunti zucchero e gocce di cioccolato fondente.
Ma il segreto della bontà di questo dolce sta nella scorza del cannolo, che viene ancora impastata e lavorata a mano. Spazio anche alle sfince di San Giuseppe, il tipico dolce siciliano di questo periodo.
Un territorio che si racconta senza sosta
Diventata per due giorni il centro della cultura dolciaria siciliana da esportare nel mondo, Piana degli Albanesi ha molto da raccontare, basti pensare alla storia centenaria dell’artigianato locale, soprattutto artigianato orafo, e la modernità degli interventi artistici del borgo Sheshi, uno dei quartieri più antichi del paese. A fare da guida ai presenti alla scoperta di murales dalla bellezza straordinaria, i ragazzi dell’associazione “Bashkë Urban Art”, costituita da giovani che hanno deciso di restare nella loro terra, e che due anni fa hanno proposto all’amministrazione comunale la realizzazione di un museo a cielo aperto, invitando artisti da tutta Italia e non soltanto a realizzare murales dedicati alla cultura arbëreshë, street art e performance artistiche.
E così, i vicoli di Sheshi, si sono animati con otto straordinarie opere: “Gjegjëm” di Mirko Loste, “Bukurìa arbëreshë di Angelo Crazyone, “San Giorgio il trionfo della luce” di Igor Scalisi Palminteri, “Gjel” di Daniele Paternostro, “Il dono” di Andrea Buglisi, “Pensieri” di Mauro Patta, “Skandenberg” di Andrea Buglisi e “Memoria” di Simone Zanaglia e Fausto Guillermo Tabora Garcia. A Pasqua sarà inaugurato un nuovo murale ad opera dell’artista Giulio Rosk e dedicato al tema delle radici.

Il Museo del Cannolo e dei Prodotti Tipici
Intanto, lavori in corso nei locali di Palazzo Manzone, un edificio del XVII secolo del centro storico di Piana degli Albanesi, che verrà riqualificato e messo in sicurezza per ospitare il Museo del Cannolo e dei Prodotti Tipici che ha ottenuto un finanziamento di 1.135.721,27 euro dall’assessorato all’Agricoltura della Regione siciliana.
Il progetto messo in atto in collaborazione con il Gal Terre Normanne, e finanziato nell’ambito degli interventi di sostegno all’attuazione delle misure del PSR Sicilia 2014/2020 e in coerenza con le finalità del PAL Vivere Mediterraneo del Gal Terre Normanne, trasformerà Palazzo Manzone in un percorso espositivo multimediale di valorizzazione dei prodotti tipici dei territori delle Terre Normanne a partire dal cannolo di Piana degli Albanesi, anche con attività promozionali che favoriranno la conoscenza delle eccellenze gastronomiche locali ed il riconoscimento della rete di produttori.
Saranno realizzati un auditorium (il più grande di Piana degli Albanesi) con schermi, video proiettori e impianti audio per l’organizzazione di eventi legati alla promozione dei prodotti tipici locali. Inoltre, una caffetteria sarà realizzata sulla terrazza del palazzo, permettendo ai visitatori di godere di un panorama unico, che spazia dalle montagne che circondano il paese sino al lago sul quale si affaccia.
Le sale del museo accoglieranno esposizioni permanenti e temporanee, e percorsi ludici e interattivi per coinvolgere e sensibilizzare i più piccoli e le famiglie sui temi dell’agroalimentare.
I visitatori, oltre ad apprendere i valori gustativi, olfattivi, nutrizionali, storici e culturali dei prodotti tipici, saranno incentivati ad acquistarli determinando quindi la loro diffusione ed un incremento della commercializzazione.
Soddisfatto il sindaco di Piana degli Albanesi che commenta: “Amministrare un comune richiede sacrificio, impegno e grande dedizione, quando si passa dalle idee alla progettazione, alla finalizzazione ed all’inizio dei lavori, il tempo dedicato nel servire la propria comunità viene ripagato dalla felicità per l’ennesimo obiettivo raggiunto”.


