L’amministrazione di Donald Trump ha avviato trattative per un accordo che consentirebbe a ByteDance, l’azienda cinese proprietaria di TikTok, di mantenere una quota di minoranza nella piattaforma, mentre il controllo su raccolta dati, aggiornamenti software e algoritmo sarebbe affidato a Oracle. La notizia, riportata da NPR, conferma che l’accordo mira a garantire una maggiore sicurezza per gli utenti americani della piattaforma.
Il ruolo di Oracle nella gestione dei dati
In base ai termini dell’accordo in fase di definizione, Oracle si occuperà della supervisione della raccolta dati e della gestione degli aggiornamenti software di TikTok, oltre a garantire la sicurezza delle informazioni degli utenti statunitensi. Secondo quanto riferito da Reuters, Oracle ha già fornito l’infrastruttura tecnologica della piattaforma e potrebbe assumere un ruolo ancora più rilevante in futuro.
Le dichiarazioni di Donald Trump
Durante un viaggio a bordo dell’Air Force One, Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti: “Ho parlato con molte persone di TikTok e c’è grande interesse per la piattaforma”. L’ex presidente ha affermato di essere in contatto con vari investitori e di prendere una decisione entro 30 giorni, nel rispetto dei 90 giorni concessi dal Congresso per finalizzare un’intesa.
Coinvolgimento di investitori americani
Nell’ambito dell’accordo, sarebbe prevista la partecipazione di diversi investitori statunitensi già presenti nel capitale di ByteDance, tra cui Susquehanna International Group, General Atlantic, Kohlberg Kravis Roberts (KKR) e Sequoia Capital. Tuttavia, altre società, tra cui il gruppo guidato dal miliardario Frank McCourt e quello legato a Mr. Beast, non rientrerebbero nell’attuale negoziazione.
TikTok e le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale
La piattaforma, che conta oltre 170 milioni di utenti negli Stati Uniti, è stata temporaneamente sospesa poco prima che entrasse in vigore una legge che imponeva la cessione di TikTok da parte di ByteDance, pena un divieto totale sul suolo americano. Il presidente Trump, dopo aver assunto la carica, ha firmato un ordine esecutivo per concedere una proroga di 75 giorni all’app, rimarcando la necessità di trovare una soluzione che protegga i dati degli utenti statunitensi.
Il futuro di TikTok negli Stati Uniti
Le trattative proseguono e coinvolgono direttamente la Casa Bianca, che considera fondamentale trovare un equilibrio tra sicurezza nazionale e libertà di espressione. Le associazioni per la libertà di parola si sono schierate contro la possibile proibizione di TikTok, sostenendo che la piattaforma rappresenta un importante spazio di espressione per milioni di utenti.
Immagine: Grok.


