Milioni di utenti di TikTok negli Stati Uniti non possono più accedere all’app a seguito dell’entrata in vigore del divieto federale. L’app è stata rimossa dagli store di Apple e Google, e il sito web ufficiale comunica che la piattaforma non è più disponibile. Il blocco è iniziato poche ore prima dell’entrata in vigore della legge.
Un messaggio di “arrivederci” agli utenti
Aprendo l’app di TikTok, gli utenti statunitensi visualizzano un messaggio che impedisce loro di guardare i video: “Spiacenti, TikTok non è disponibile al momento”. Il messaggio spiega che una legge che vieta TikTok è stata promulgata negli Stati Uniti e che, di conseguenza, l’app non può essere utilizzata per il momento.
La promessa di Trump e l’incertezza sul futuro
“Siamo fortunati che il presidente Trump abbia indicato che lavorerà con noi a una soluzione per ripristinare TikTok una volta entrato in carica”, continua il messaggio, riferendosi alla promessa del presidente eletto di “salvare” la piattaforma. L’azienda invita gli utenti a rimanere in attesa di aggiornamenti. L’unica opzione offerta agli utenti è quella di chiudere l’app o di visitare il sito web, dove viene visualizzato lo stesso messaggio e la possibilità di scaricare i propri dati.
Apple conferma la rimozione dell’app
Apple ha confermato la rimozione di TikTok e delle app di ByteDance dal suo store negli Stati Uniti. “Apple è obbligata a rispettare le leggi delle giurisdizioni in cui opera”, ha dichiarato l’azienda. Le app già installate sui dispositivi rimarranno, ma non potranno essere scaricate nuovamente o ripristinate su nuovi dispositivi. Anche gli acquisti in-app e i nuovi abbonamenti non saranno più possibili.
Il CEO di TikTok ringrazia Trump
Il CEO di TikTok, Shou Chew, ha pubblicato un video ringraziando Trump per il suo impegno a collaborare con l’azienda e per la sua “forte presa di posizione a favore del Primo Emendamento e contro la censura arbitraria”.
Trump valuta una proroga di 90 giorni
In un’intervista a NBC News, il presidente eletto Trump ha dichiarato di stare valutando la possibilità di concedere a TikTok una proroga di 90 giorni per continuare a operare. La decisione potrebbe essere annunciata lunedì 21 gennaio, giorno del suo insediamento.
Le preoccupazioni sulla sicurezza nazionale
Il divieto di TikTok nasce dalle preoccupazioni del governo statunitense sulla sicurezza nazionale, legate alla proprietà cinese dell’app. TikTok è di proprietà di ByteDance, un’azienda tecnologica con sede a Pechino. La legge federale richiedeva a ByteDance di interrompere i legami con TikTok entro domenica, pena il divieto a livello nazionale.
La Corte Suprema ha stabilito che il rischio per la sicurezza nazionale supera le preoccupazioni sulla limitazione della libertà di parola. La decisione ha scatenato critiche in Cina, dove alcuni accusano gli Stati Uniti di sopprimere l’app.
Confusione e incertezza fino all’ultimo
Nonostante le dichiarazioni dell’amministrazione Biden, è rimasta la confusione su cosa sarebbe successo fino a quando TikTok non ha iniziato a bloccare il suo servizio. La legge vieta agli store di app di offrire TikTok e ai servizi di hosting di fornire il servizio agli utenti americani.
Proposte di acquisizione e futuro incerto
La startup di intelligenza artificiale Perplexity AI ha presentato una proposta a ByteDance per creare una nuova entità che unisca Perplexity con TikTok negli Stati Uniti. Anche altri investitori, tra cui Kevin O’Leary di “Shark Tank” e l’ex Segretario al Tesoro Steven Mnuchin, hanno espresso interesse per l’acquisizione di TikTok.


