È un giorno difficile per Tesla: oggi, 20 marzo 2025, l’azienda di Elon Musk ha annunciato il richiamo di oltre 46.000 Cybertruck negli Stati Uniti, a causa di un problema che potrebbe trasformare il futuristico pick-up elettrico in un pericolo su strada.
Secondo la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), i pannelli esterni in acciaio inossidabile, noti come “cant rail”, rischiano di staccarsi durante la guida, creando un hazard per gli altri automobilisti e aumentando il rischio di incidenti.
Il richiamo, che coinvolge i veicoli prodotti tra il 13 novembre 2023 e il 27 febbraio 2025, copre la stragrande maggioranza dei Cybertruck venduti finora. “Se il pannello in acciaio inossidabile si separasse dal veicolo durante la marcia, potrebbe creare un pericolo per gli automobilisti che seguono e aumentare il rischio di lesioni o di collisioni”, avverte il rapporto NHTSA. Tesla promette di sostituire gratuitamente i componenti difettosi, ma il danno d’immagine potrebbe essere più difficile da riparare.
La genesi del problema: un adesivo che non tiene
Il difetto risiede in un dettaglio apparentemente minore ma cruciale: il “cant rail”, una finitura estetica lungo l’esterno del Cybertruck, è composto da un pannello in acciaio inossidabile fissato con un adesivo strutturale e fasteners. “Sui veicoli interessati, il pannello in acciaio inossidabile del cant rail può delaminare in corrispondenza della giunzione adesiva, causando il distacco dal veicolo”, spiega il rapporto NHTSA. La prima segnalazione è arrivata il 7 gennaio 2025, quando un proprietario ha denunciato il problema. Tesla ha avviato un’indagine interna il 14 gennaio, e dopo aver identificato 151 richieste di assistenza potenzialmente correlate entro il 14 marzo, l’11 marzo ha deciso il richiamo ufficiale. Sebbene l’azienda stimi che solo l’1% dei 46.096 veicoli richiamati sia effettivamente difettoso, la scelta è stata di intervenire su tutti per garantire la sicurezza e rispettare la copertura della garanzia. I centri Tesla sono stati allertati oggi, e i Cybertruck in produzione o già programmati per la consegna saranno equipaggiati con un nuovo cant rail “che soddisfi i requisiti dei test di durata”.
Un richiamo che pesa: sicurezza e reputazione a rischio
Questo non è il primo intoppo per il Cybertruck, un veicolo che sin dal suo debutto nel novembre 2019 ha fatto parlare di sé per il design audace e le promesse ambiziose. Dopo ritardi nella produzione e un aumento del prezzo base da 40.000 a quasi 61.000 dollari, il pick-up elettrico ha affrontato una strada accidentata, segnata da numerosi richiami – sette solo nel 2024, secondo CNET – per problemi che vanno da pedali dell’acceleratore difettosi a guasti al motore dei tergicristalli. Ma il richiamo odierno, che copre quasi tutti i Cybertruck venduti, è un colpo particolarmente duro.
Tesla sotto pressione: concorrenza e polemiche
Il richiamo arriva in un momento delicato per Tesla. Il titolo in Borsa ha perso l’1,4% a Wall Street oggi, parte di un declino del 48% nell’ultimo anno, secondo Reuters. Le cause sono molteplici: la crescente concorrenza dei produttori cinesi di veicoli elettrici, come BYD, che stanno erodendo il dominio di Tesla, e un cambiamento di percezione tra i consumatori.
L’attivismo politico di Elon Musk, in particolare il suo ruolo controverso come co-leader del Department of Government Efficiency (DOGE) sotto l’amministrazione Trump, ha alimentato proteste e boicottaggi. Alcuni Cybertruck sono stati persino dati alle fiamme da attivisti negli USA, un segnale del malcontento verso Musk e il suo brand.
Il Cybertruck: un sogno futuristico con troppi ostacoli
Quando il Cybertruck è stato presentato nel 2019, Musk lo ha descritto come un’auto “a prova di futuro”, con il suo esoscheletro in acciaio inossidabile e un’estetica da film di fantascienza. Ma il percorso dal concept alla strada è stato tutt’altro che lineare. Le prime consegne, avvenute a fine 2023, sono arrivate dopo anni di ritardi dovuti a problemi di produzione e forniture di batterie. Ora, a poco più di un anno dal lancio, il veicolo si trova al centro di un altro scandalo tecnico. “Il richiamo potrebbe rappresentare una ulteriore battuta d’arresto per Tesla”, osserva Reuters, ricordando come il Cybertruck sia già stato oggetto di critiche per la sua affidabilità. Dai problemi ai tergicristalli al guasto degli inverter di trazione, fino a questo difetto ai pannelli, il pick-up sembra lontano dall’essere l’icona impeccabile che Musk aveva promesso. Eppure, Tesla non si arrende: i veicoli futuri saranno aggiornati con componenti più resistenti, un tentativo di voltare pagina e riconquistare la fiducia dei clienti.


