La nuova soglia del Tax Free Shopping a 70 euro, introdotta dal governo italiano il 1° febbraio 2024, sta producendo risultati eccellenti, come confermato dai dati di Global Blue presentati alla terza edizione del Forum Internazionale del Turismo nei giorni scorsi.
Questa riforma ha dimezzato il limite minimo di spesa da 154,94 euro a 70,01 euro per i turisti extra UE, eliminando l’IVA su acquisti superiori. Nei primi 20 mesi, le transazioni sono salite del 46%, i volumi di spesa del 5%, e si è attirato 1 milione di nuovi shopper, concentrati nella fascia 70-155 euro.
Il Tax Free Shopping in breve
Il Tax Free Shopping è un’agevolazione per turisti extra UE che permette di recuperare l’IVA (22% in Italia) sugli acquisti di beni materiali, come abbigliamento o elettronica, da portare fuori dal Paese. Si applica solo superando una soglia minima di spesa (70 euro) e richiede un modulo da validare in dogana all’uscita. Il rimborso arriva in contanti, carta o bonifico, differenziandosi dal “duty free” aeroportuale che vende già senza tasse.
I nuovi acquirenti: da dove vengono
La soglia ridotta ha democratizzato lo shopping, intercettando turisti con budget medi. Nel 2025, le transazioni in questa fascia sono cresciute di un ulteriore 23%, aggiungendo 300.000 nuovi acquirenti. Le nazionalità più dinamiche:
- Svizzeri: +84% transazioni
- Turchi: +73%
- Mediorientali (Israele, Egitto, Giordania, Libia, Iraq, Siria): +71%
- Sudamericani: +68%
La ministra del Turismo Daniela Santanchè ha sottolineato come questo renda l’Italia più competitiva e attrattiva per un turismo “esperienziale diffuso”.
Decentralizzazione verso le località minori
Un effetto chiave è la ridistribuzione della spesa: per acquisti oltre 155 euro, le “Big Four” (Milano, Roma, Firenze, Venezia) catturano il 73%; nella fascia 70-155 euro, la loro quota scende al 54%.
Al contrario, località turistiche minori e outlet passano dal 27% al 46% della spesa Tax Free. Tra i vincitori:
- Como: +74% transazioni
- Napoli: +69%
- Bari e Verona: +66%
- Siena: +59%
- Bologna: +55%
- Sorrento: +50%
Questo flusso sostiene PMI territoriali e artigianato locale, con +61% transazioni e +14% spesa.
Il boom nei settori chiave
I guadagni sono marcati nelle categorie “eccellenza italiana”:
- Pelletteria/borse: +56% transazioni, +17% spesa
- Calzature: +84% transazioni, +28% spesa
- Profumeria/cosmetica: +151% transazioni, +53% spesa
A quasi due anni dalla riforma, dunque, l’Italia vede una “geografia dello shopping” ridisegnata: non solo lusso nelle metropoli, ma esperienze diffuse in borghi e centri minori.
Dati aggiornati al 2025 confermano la sostenibilità, con effetti positivi su economia locale e competitività turistica.
FAQ
Cos’è il Tax Free Shopping in Italia?
Il Tax Free Shopping è un’agevolazione per i turisti extra UE che consente di ottenere il rimborso dell’IVA sugli acquisti effettuati in Italia, a condizione che i beni vengano esportati fuori dall’Unione Europea.
Qual è la soglia minima per il Tax Free Shopping nel 2025?
Dal 1° febbraio 2024 la soglia minima è stata ridotta a 70,01 euro per singolo acquisto, rendendo il Tax Free accessibile a un numero molto maggiore di turisti.
Chi può usufruire del rimborso IVA?
Possono usufruirne i residenti fuori dall’Unione Europea, inclusi turisti provenienti da Svizzera, Stati Uniti, Medio Oriente, Sud America e altri Paesi extra UE.
Come si ottiene il rimborso Tax Free?
Il turista deve:
- Effettuare un acquisto sopra i 70 euro presso un negozio aderente
- Richiedere il modulo Tax Free
- Farlo validare in dogana al momento dell’uscita dall’UE
- Ricevere il rimborso in contanti, su carta o tramite bonifico
Qual è la differenza tra Tax Free e Duty Free?
Il Tax Free riguarda acquisti nei negozi cittadini con rimborso IVA successivo, mentre il Duty Free si applica solo negli aeroporti o porti, con prezzi già esenti da tasse.
Quali città beneficiano di più del nuovo Tax Free?
Oltre alle grandi città, stanno crescendo molto località minori e turistiche come Como, Siena, Sorrento, Bari, Verona e Bologna, con un forte impatto positivo sulle PMI locali.
Quali prodotti sono più acquistati con il Tax Free?
I settori in maggiore crescita sono:
- Calzature
- Pelletteria e borse
- Profumeria e cosmetica
Tutti simboli dell’eccellenza del Made in Italy.


