Supermercati in crisi: Coop valuta la chiusura domenicale per tagliare i costi e aumentare l’efficienza

Coop valuta la chiusura dei supermercati la domenica per ridurre i costi e migliorare l’efficienza della Gdo. Decisioni possibili nel 2026.

Il 2025 è stato un anno complesso per la grande distribuzione organizzata (Gdo) in Italia, con un calo dei volumi di vendita e margini operativi ridotti all’osso. Fattori come l’inflazione persistente, il potere d’acquisto delle famiglie sotto pressione e la concorrenza dei discount hanno spinto le catene a cercare tagli ai costi. Coop, uno dei leader del settore, sta esplorando strategie innovative, tra cui la possibile chiusura dei supermercati la domenica, come dichiarato da Ernesto Dalle Rive, presidente di Ancc-Coop, in un’intervista riportata da Il Sole 24 Ore.

Oltre 2.200 punti vendita in Italia 

Ancc-Coop rappresenta 72 cooperative con ricavi 2024 a 16,4 miliardi di euro, oltre 57.000 dipendenti e più di 2.200 punti vendita serviti da 9 milioni di clienti settimanali. Questa ipotesi non è isolata: riflette una tendenza più ampia nel settore, nata dal decreto “Salva Italia” del governo Monti (2011), che liberalizzò le aperture domenicali e festive.

L’ipotesi di chiusura domenicale: proposte e interlocutori 

Dalle Rive ha proposto una “riflessione condivisa” con il sistema Gdo: limitare le aperture a 6 giorni su 7, chiudendo la domenica. L’idea è aprire tavoli con Federdistribuzione e l’Associazione della Distribuzione Moderna (Adm) per un accordo condiviso. Le principali imprese Coop vedono favorevolmente questa mossa, che potrebbe standardizzare le pratiche e ridurre la concorrenza sleale.

Le motivazioni principali in sintesi

  • Risparmio sul costo del lavoro: la domenica prevede maggiorazioni salariali di almeno il 30%, un onere significativo per turni festivi.
  • Guadagno di efficienza: secondo l’Ufficio Studi Coop, per l’intera Gdo italiana il recupero di produttività varrebbe 2,3-2,6 miliardi di euro, grazie a una migliore organizzazione dei flussi.
  • Reinvestimento dei risparmi: le risorse liberate andrebbero in promozioni per clienti e in benefici per i dipendenti, che spesso rifiutano turni domenicali. Indagini Coop mostrano che un italiano su tre non fa spesa la domenica, e parte degli acquisti si sposterebbe su altri giorni.

Questa proposta riecheggia dibattiti passati, come le ordinanze regionali contro le aperture festive (es. in Lombardia e Veneto), ma adesso si punta a un’intesa nazionale volontaria.

L’impatto potenziale e le reazione del settore Gdo

Chiudere la domenica potrebbe calmierare i costi operativi del 5-10% per alcune catene, secondo stime di settore, liberando risorse per competere sui prezzi. Tuttavia, questa scelta non è priva di rischi: i sindacati (CGIL, CISL) la accolgono positivamente per il riposo dei lavoratori, ma Confcommercio e alcuni retailer temono perdite di fatturato (la domenica pesa per il 15-20% del giro d’affari nei grandi centri). Ad oggi, nessuna decisione è presa; Ancc-Coop monitora l’evoluzione, con possibili scelte entro il primo trimestre del 2026.

Nel frattempo, altre catene come Esselunga e Conad stanno testando modelli ibridi, con riduzioni di personale festivo o focus su e-commerce.

Previsioni consumi 2026: un anno di austerity

Sondaggi dell’Ufficio Studi Coop delineano un 2026 tiepido per i consumi. Le famiglie privilegiano le spese essenziali. L’anno si annuncia stabile ma non espansivo, con la Gdo che punta su efficienza e promozioni per intercettare una domanda “circolare”.

FAQ

Perché Coop sta valutando la chiusura dei supermercati la domenica?

Coop valuta la chiusura domenicale per ridurre i costi del lavoro, migliorare l’efficienza organizzativa e liberare risorse da reinvestire in promozioni per i clienti e benefici per i dipendenti.

La chiusura domenicale dei supermercati sarebbe obbligatoria?

No. L’ipotesi riguarda un accordo volontario e condiviso tra le principali catene della Gdo, non un obbligo di legge.

Quanti supermercati Coop potrebbero chiudere la domenica?

In Italia Coop conta oltre 2.200 punti vendita. L’eventuale chiusura riguarderebbe una parte o la totalità della rete, in base all’accordo che potrebbe essere raggiunto.

Quanto pesa la domenica sul fatturato dei supermercati?

Secondo stime di settore, la domenica rappresenta circa il 15-20% del fatturato per i grandi punti vendita, soprattutto nei centri commerciali.

I lavoratori della Gdo sono favorevoli alla chiusura domenicale?

I sindacati come CGIL e CISL guardano positivamente alla proposta, perché migliorerebbe il riposo e la qualità della vita dei lavoratori, spesso contrari ai turni festivi.

La spesa si sposterebbe su altri giorni della settimana?

Sì. Studi Coop indicano che un italiano su tre non fa la spesa la domenica e che gran parte degli acquisti verrebbe recuperata negli altri sei giorni.

Quando potrebbe arrivare una decisione definitiva?

Secondo Ancc-Coop, eventuali scelte potrebbero maturare entro il primo trimestre del 2026, dopo il confronto con le altre associazioni della Gdo.

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