Stellantis ha annunciato un investimento di 13 miliardi di dollari negli Stati Uniti per i prossimi quattro anni, con l’obiettivo di potenziare la produzione statunitense del 50%.
La decisione risponde principalmente alla necessità di rafforzare la presenza negli USA, in risposta anche ai dazi imposti dall’amministrazione Trump che richiedono più produzione locale. Attualmente Stellantis produce diversi modelli di veicoli, tra cui Jeep, e ha 34 impianti di produzione, centri di distribuzione e ricerca in 14 Stati USA con oltre 48.000 dipendenti.
Cosa ha detto Antonio Filosa
La dichiarazione ufficiale di Stellantis sull’investimento da 13 miliardi di dollari negli Stati Uniti è stata espressa dall’amministratore delegato Antonio Filosa: “Questo investimento negli Stati Uniti – il più grande e individuale mai realizzato nella storia di Stellantis – stimolerà la nostra crescita, rafforzerà i nostri impianti produttivi e porterà più posti di lavoro americani negli Stati che consideriamo la nostra casa. Accelerare la crescita negli Stati Uniti è stata una priorità assoluta fin dal mio primo giorno. Il successo in America non è solo un bene per Stellantis negli Stati Uniti, ma ci rende più forti ovunque. È parte della nostra strategia, ampliando la nostra gamma e offrendo ai clienti la libertà di scegliere i prodotti che desiderano e amano”.
I dettagli dell’investimento
I 13 miliardi saranno investiti per aumentare la capacità produttiva, introdurre cinque nuovi modelli e aggiornare 19 modelli esistenti fino al 2029, con particolare attenzione agli stabilimenti in Illinois, Ohio, Michigan e Indiana. Ad esempio, riaprirà la fabbrica di Belvidere (Illinois) per produrre due nuovi veicoli Jeep, assumendo circa 1.500 lavoratori, e lo stabilimento di Warren (Michigan) svilupperà un nuovo SUV grande in versione elettrica e tradizionale, con 900 nuovi posti di lavoro. Il piano include anche costi di ricerca, sviluppo e fornitori per l’intera strategia di prodotto.
Le implicazioni in Usa e i timori europei
Le implicazioni per il mercato USA sono rilevanti: Stellantis punta a rilanciare e aumentare la competitività locale, creando oltre 5.000 nuovi posti di lavoro e rispondendo ai diktat protezionistici. Per il mercato italiano, questa scelta evidenzia un possibile spostamento di focus produttivo verso gli USA, che può alimentare preoccupazioni in Europa per i costi energetici e la burocrazia più elevata rispetto agli Stati Uniti.
Critiche e timori riguardano proprio questo spostamento, con alcuni sindacati e osservatori che temono la perdita di investimenti e posti di lavoro in Europa e in Italia, anche a causa delle normative europee più vincolanti per la transizione all’elettrico e degli alti costi energetici. Alcuni percepiscono l’investimento come un segnale che Stellantis stia puntando molto più sugli USA, allontanandosi dai mercati europei. Tuttavia, l’investimento è anche visto come una mossa necessaria per mantenere competitività globale e rispondere ai cambiamenti del mercato.


