Stati Generali del Food & Beverage: sfide e nuove prospettive

Evento degli Stati Generali Food & Beverage a Roma: sfide per il settore Horeca e trend di consumo 2024, tra inflazione e innovazione nella filiera distributiva.

Il 9 novembre, a Roma, presso la sede di Confindustria, si è tenuto l’evento annuale degli Stati Generali del Mercato Food & Beverage in Italia, organizzato da Italgrob in collaborazione con Italian Exhibition Group. 

Al centro del dibattito, le sfide e le opportunità per la filiera distributiva, nonché i principali trend di consumo in un contesto economico in evoluzione.

Presenti personalità di rilievo del settore, tra cui Antonio Portaccio, presidente di Italgrob; Dino Di Marino, direttore generale di Italgrob; Flavia Morelli, Group Exhibition Manager di Italian Exhibition Group; Alessandro Fontana, direttore del Centro Studi di Confindustria; Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione; Vittorio Cino, direttore generale di Centromarca; Roberto Calugi, direttore generale della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe); Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe; Federico Sannella, vicepresidente di AssoBirra; Ettore Fortuna, vicepresidente di Mineracqua; Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group. 

Le sfide della filiera e i trend di consumo

Nel corso dell’incontro, la società di ricerche Circana, rappresentata da Marco Colombo, ha presentato uno studio che analizza i trend e le criticità del settore per il 2024. Dopo gli anni difficili segnati dalla pandemia da Covid-19, la ripresa del settore distributivo è stata trainata da un aumento della domanda interna e dal clima di fiducia, influenzati positivamente anche dalla crescita del turismo e dalle condizioni climatiche. Tuttavia, nel corso del 2023, i distributori hanno dovuto affrontare sfide legate alla disponibilità di prodotto e all’aumento dei prezzi di acquisto.

Primi segnali di difficoltà per il 2024

Le difficoltà emerse a fine 2023 si sono confermate nei mesi successivi: il consumo fuori casa si mantiene stabile, ma il potere d’acquisto è in calo, influendo sulla spesa media. Nei primi nove mesi del 2024, i volumi del settore Alimentare e Bevande nel Fuori Casa hanno mostrato un andamento misto, con un incremento del 2,4% nei distributori ma un calo del 6,9% nei Cash&Carry, mentre la Distribuzione Moderna ha registrato una leggera riduzione del 0,8%.

Dinamiche inflazionistiche e impatto sui consumi

Secondo i dati presentati da Circana, l’inflazione ha influito in modo significativo sulla filiera distributiva. Il canale lungo, che include i distributori Horeca, ha mostrato una maggiore inerzia nella riduzione dei prezzi, assestandosi intorno al 4%, rispetto all’1,7% della GDO nei primi nove mesi del 2024. Tuttavia, l’impatto inflattivo è in calo, con valori inferiori ai livelli ISTAT dell’indice dei prezzi al consumo per i Servizi Ricettivi e Ristorazione, compreso tra il 5,5% e il 5%.

Adattamenti della filiera distributiva

Nel 2024, i distributori hanno dovuto rivedere le proprie strategie per mantenere un equilibrio tra l’aumento dei costi e la domanda del mercato. Come evidenziato dallo studio, il mix di prodotti è stato determinante per i risultati economici: la crescita dei volumi si è concentrata su prodotti dal prezzo per litro inferiore alla media, a fronte di una preferenza dei consumatori verso soluzioni più economiche. Il segmento delle bevande alcoliche — tra cui spirits, vino e bollicine — ha mostrato i primi segni di rallentamento dopo anni di crescita sostenuta.

Ruolo strategico dell’innovazione

L’innovazione continua a rappresentare una componente vitale per la filiera, contribuendo al 12% del fatturato del 2024 con prodotti lanciati negli ultimi sei anni. Tuttavia, l’introduzione di nuovi prodotti, pur dimostrando un buon rapporto tra volume e fatturato, pesa ancora relativamente poco sull’intera offerta. Come sottolineato dagli esperti, è essenziale promuovere una maggiore diversificazione per rispondere alle mutate esigenze dei consumatori.

DDL Albo Nazionale Distribuzione Horeca

Durante l’evento, il senatore Matteo Gelmetti ha inviato un videomessaggio per presentare il DDL Albo Nazionale Distribuzione Horeca. “Con questo DDL abbiamo voluto disegnare il nuovo percorso di riconoscimento dell’Horeca, un settore altamente importante e strategico che, purtroppo, è rimasto invisibile per troppo tempo”, ha affermato Gelmetti. Il disegno di legge mira a fornire un’identità ufficiale ai distributori Horeca, permettendo loro di accedere alle iniziative ministeriali per il supporto alle imprese italiane.

Il ruolo di Italgrob nel dialogo istituzionale

Antonio Portaccio, presidente di Italgrob, ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento: “L’evento di oggi ha messo in risalto l’aspetto sinergico e inclusivo di Italgrob. Abbiamo posto l’attenzione su tre aspetti: l’avvio di dialoghi istituzionali per il riconoscimento politico della categoria, la preoccupazione per la contrazione dei consumi legata alla diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie, e infine un monito ai membri della filiera riguardo alle politiche di aumento prezzi per il prossimo anno”.

Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, ha aggiunto: “La partnership tra Italgrob e Italian Exhibition Group è strategica. La 14ª edizione dell’International Horeca Meeting, prevista a febbraio 2025, rappresenterà il punto di riferimento per il futuro della Beverage Industry“.

Analisi e previsioni per il 2025

Nel suo intervento, Alessandro Fontana, direttore del Centro Studi di Confindustria, ha dichiarato: “L’economia italiana sta mostrando segnali di tenuta nel contesto attuale. Per il 2025 prevediamo una crescita del +0,9% del PIL, ma restano molte incertezze legate alle dinamiche internazionali, come le scelte della nuova amministrazione USA e il rallentamento dell’economia tedesca”. Fontana ha poi evidenziato come la domanda europea rimanga bassa a causa di inflazione e tassi elevati.

Luca Pellegrini, presidente di TradeLab, ha analizzato le recenti tendenze dei consumi nel Food & Beverage. Dopo un crollo del valore di mercato nel 2020 (53 miliardi di euro) e una ripresa progressiva fino ai 99 miliardi del 2023, il 2024 dovrebbe chiudersi con un valore di 101 miliardi di euro. I consumi per colazione sono in crescita, mentre pranzi e cene si mantengono stabili. I canali di consumo come il take away e i ristoranti di fascia medio-alta mostrano performance migliori, mentre i bar soffrono una saturazione di mercato.

Focus sulle occasioni di consumo

Antonio Faralla, CEO di Formind, ha esaminato le dinamiche delle occasioni di consumo. “Notiamo una tenuta della colazione con una tendenza verso prodotti salutistici, mentre l’aperitivo serale evidenzia un calo della domanda di bevande alcoliche”, ha spiegato Faralla. Cambiamenti di consumo sono evidenti anche per la birra, con una preferenza per formati più piccoli, riflettendo un atteggiamento prudente nella spesa e una crescente attenzione delle nuove generazioni al consumo responsabile.

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