Ieri, sabato 3 maggio, un referendum ha segnato una svolta senza precedenti nel sud del Texas: con 212 voti a favore e solo 6 contrari, i residenti di Boca Chica hanno approvato la trasformazione della loro comunità in Starbase, una città autonoma di circa 4 km² dominata da SpaceX, l’azienda aerospaziale di Elon Musk.
Come riportato da The Guardian, dei 283 aventi diritto al voto, la stragrande maggioranza è costituita da dipendenti di SpaceX o persone legate all’azienda. Questo risultato sancisce la nascita della prima “company town” moderna, un’entità urbana controllata quasi interamente da una società privata, con poteri su tasse, infrastrutture e servizi locali.
Boca Chica, da villaggio balneare a città spaziale
Situata sulla costa del Golfo del Messico, vicino al confine con il Messico, Boca Chica era fino a poco tempo fa un tranquillo villaggio balneare, noto per la sua spiaggia pubblica e il parco statale. L’arrivo di SpaceX nel 2014 ha cambiato radicalmente il volto della zona. Secondo The New York Times, l’azienda ha acquistato la maggior parte dei lotti residenziali, lasciando solo 10 proprietà non di sua proprietà o dei suoi dipendenti. Case prefabbricate, trailer Airstream e un’imponente statua dorata di Elon Musk, alta 9 piedi, dominano ora il paesaggio. La nuova città, chiamata Starbase, ospiterà circa 200 residenti e sarà il cuore operativo delle missioni spaziali di SpaceX, dove vengono costruiti e lanciati i razzi Starship, progettati per colonizzare Marte.

Un governo sotto l’egida di SpaceX
L’elezione ha anche stabilito il primo governo di Starbase. Bobby Peden, vice presidente di SpaceX, è stato eletto sindaco senza oppositori, mentre Jenna Petrzelka e Jordan Buss, entrambi dipendenti dell’azienda, saranno i commissari cittadini, come riportato da The Texas Tribune. Questo triumvirato, legato a SpaceX, avrà il potere di decidere su questioni cruciali come la tassazione (fino al 1,5% sulle proprietà, secondo la Texas Municipal League) e i servizi pubblici, come polizia e vigili del fuoco. Inoltre, Starbase potrebbe acquisire terreni tramite esproprio per scopi pubblici, suscitando preoccupazioni tra i critici che temono un controllo eccessivo da parte di Musk.
La battaglia per Boca Chica Beach
Uno degli aspetti più controversi della nascita di Starbase riguarda il controllo di Boca Chica Beach, una spiaggia pubblica amata da pescatori, campeggiatori e dalla tribù Carrizo/Comecrudo, che considera il luogo sacro. Secondo POLITICO, SpaceX sta spingendo per una legge statale che trasferirebbe l’autorità di chiudere la spiaggia e l’autostrada State Highway 4 dal governo della contea di Cameron a Starbase durante i lanci e altre attività aziendali. Attualmente, la contea gestisce le chiusure per garantire la sicurezza, ma SpaceX, che punta a passare da 5 a 25 lanci annuali, vuole maggiore autonomia. Il giudice della contea Eddie Trevino Jr. si oppone, sottolineando la collaborazione già efficace con l’azienda: “Se non è rotto, non c’è bisogno di aggiustarlo”.
Le proteste della comunità locale
Non tutti accolgono con favore la trasformazione di Boca Chica. Il giorno del referendum, decine di attivisti, guidati dalla South Texas Environmental Justice Network, hanno protestato sulla spiaggia, brandendo una piñata di Elon Musk, come riportato da AP News. I critici accusano SpaceX di aver alterato l’ecosistema locale con inquinamento luminoso, detriti da lanci e scarichi di acque reflue, per cui l’azienda è stata multata per 150.000 dollari nel 2024. “Boca Chica Beach è per le persone, non per Elon Musk”, ha dichiarato l’organizzazione. Juan Mancias, leader della tribù Carrizo/Comecrudo, ha aggiunto: “Queste colline sono sacre per noi. Non conoscono la storia della terra e stanno cercando di cancellarla”. La comunità teme che l’accesso alla spiaggia, garantito dalla costituzione texana, possa essere limitato.
I vantaggi economici e le ombre di Starbase
SpaceX ha portato indubbi benefici economici alla regione. Secondo un rapporto fornito alla contea di Cameron, l’azienda ha creato oltre 3.400 posti di lavoro e generato un impatto economico di 6,5 miliardi di dollari all’anno, anche se tali cifre non sono state verificate indipendentemente. La contea, una delle più povere degli Stati Uniti, ha concesso a SpaceX 15 milioni di dollari in sussidi statali e un’esenzione fiscale decennale nel 2014, come riportato da Reuters. Tuttavia, critici come Jared Hockema, presidente del Partito Democratico della contea, temono che Starbase possa servire a eludere regolamentazioni: “La domanda è sempre: stai usando il potere pubblico per favorire un interesse privato?”.
Una città per il futuro dello spazio
Per Elon Musk, Starbase rappresenta un passo verso il suo sogno di colonizzare Marte. Come dichiarato da Kathryn Lueders, general manager di Starbase, in una lettera al giudice Trevino: “Incorporare Starbase semplificherà i processi necessari per costruire le infrastrutture di una comunità di livello mondiale”. La città potrebbe attirare nuovi talenti e investimenti, consolidando il ruolo di SpaceX come leader nell’esplorazione spaziale. Tuttavia, la creazione di una “company town” solleva interrogativi etici e legali, con attivisti come Bekah Hinojosa che si chiedono: “È anche legale che Elon Musk governi una città?”.
Cosa riserva il futuro a Starbase?
Con l’approvazione del referendum, Starbase è ufficialmente una città, ma il suo futuro è ancora incerto. La proposta di legge per il controllo della spiaggia è in discussione al legislatore texano, e le tensioni con la comunità locale non accennano a diminuire. Come riportato dalla CNN, la nascita di Starbase potrebbe segnare una nuova frontiera per l’esplorazione spaziale, ma a quale costo per l’ambiente e i diritti dei residenti? Per ora, Musk celebra la vittoria, postando su X: “Starbase, Texas è ora una città vera!”. Intanto, la lotta per Boca Chica Beach continua, con i riflettori puntati su come questa nuova città plasmerà il futuro del Texas meridionale.


