Palazzo Chigi ha dichiarato ufficialmente che non esistono contratti o accordi siglati tra il Governo italiano e la società SpaceX per l’utilizzo del sistema di comunicazioni satellitari Starlink. La nota precisa che le interlocuzioni con SpaceX rientrano nei “normali approfondimenti” che lo Stato svolge con aziende che operano nel settore delle comunicazioni crittografate. Palazzo Chigi ha inoltre definito “ridicola” l’ipotesi che la questione fosse stata discussa durante l’incontro con Donald Trump.
Cosa dice la nota di Palazzo Chigi
“La Presidenza del Consiglio smentisce che siano stati firmati contratti o siano stati conclusi accordi tra il Governo italiano e la società SpaceX per l’uso del sistema di comunicazioni satellitari Starlink. Le interlocuzioni con SpaceX rientrano nei normali approfondimenti che gli apparati dello Stato hanno con le societa’, in questo caso con quelle che si occupano di connessioni protette per le esigenze di comunicazione di dati crittografati. La stessa Presidenza del Consiglio smentisce ancora più categoricamente, considerandola semplicemente ridicola, la notizia che il tema di SpaceX sia stato trattato durante l’incontro con il Presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump“.
Matteo Renzi: “Pretendiamo chiarezza”
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha attaccato il Governo tramite un post su X, affermando che “il Governo italiano sarebbe pronto a pagare 1,5 miliardi di dollari alle società di Elon Musk”. Renzi ha chiesto a Giorgia Meloni di riferire in Parlamento, sottolineando che una simile decisione violerebbe le leggi italiane. “Se Musk vuole investire in Italia è il benvenuto, ma se vuole i soldi dei contribuenti, Meloni deve spiegare perché, come e quando. Su questa cosa noi andremo fino in fondo”, ha dichiarato Renzi.
Bloomberg spara lo scoop: il Governo italiano è pronto a pagare 1.5 miliardi di dollari alle società di Elon Musk per progetti legati alla sicurezza e alla tecnologia.
— Matteo Renzi (@matteorenzi) January 6, 2025
È impossibile.
Capisco che è il 6 gennaio, capisco che adesso la Meloni tifa Trump, capisco che Musk è un…
Conte e il M5S chiedono trasparenza
Anche Giuseppe Conte, leader del M5S, ha criticato duramente il Governo, definendo “inquietanti” le indiscrezioni sulla presunta collaborazione con SpaceX. In un post sui social, Conte ha chiesto trasparenza immediata, evidenziando il rischio per la sicurezza nazionale e la privacy dei cittadini. “Tutto questo può essere deciso sulla base di rapporti personali tra la nostra Premier e uno degli aspiranti ‘padroni del mondo’?”, ha scritto Conte.
I "patrioti" al Governo stanno mettendo la nostra sicurezza nazionale nelle mani di Musk alla modica cifra di 1,5 miliardi pubblici? Alla Presidente Meloni e a tutto il Governo chiediamo immediata trasparenza di fronte al Parlamento sulle insistenti indiscrezioni di stampa di… pic.twitter.com/TZAEJFgc7P
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) January 6, 2025
Il Partito Democratico e le preoccupazioni per il PNRR
Dal Partito Democratico, i presidenti Francesco Boccia, Chiara Braga e Nicola Zingaretti hanno espresso preoccupazione per l’impiego di ingenti risorse pubbliche, paragonabili a quelle destinate alla banda ultra larga nel PNRR. “È necessario che il Governo chiarisca in Parlamento le scelte relative a questi temi così delicati”, hanno dichiarato in una nota ufficiale.
Cosa dice la nota del Partito Democratico
“È notizia di queste ore la possibile conclusione di un contratto pluriennale di 1,5 miliardi di euro a favore di Elon Musk e della sua SpaceX-Starlink per una serie di servizi di telecomunicazione a favore del Governo. Parliamo di ingenti risorse pubbliche, pari a quelle impegnate negli investimenti a banda ultra larga nel PNRR, che regaleremmo a una società satellitare le cui performance sono inferiori ai target europei fissati al 2030. Le notizie inoltre parlano di servizi di crittografia delle comunicazioni del Governo e di applicazioni militari, cioè di servizi assai sensibili per la sicurezza nazionale e per la sovranità digitale dei dati. Si tratta di servizi che a nostro parere possono essere offerti da imprese italiane ed europee.Siamo di fronte a notizie inquietanti ed è necessario che il governo venga al più presto in Parlamento a chiarire le scelte che vengono fatte riguardo temi così delicati. Se così fosse in un colpo solo Giorgia Meloni, che solo due settimane fa negava l’ipotesi di accordo, regalerebbe i dati sensibili italiani a Musk, distruggerebbe aziende pubbliche e private del settore delle reti, continuando a svendere asset strategici del nostro Paese. Tutto questo senza alcuna strategia o visione d’insieme. Come Pd nelle scorse settimane abbiamo presentato interrogazioni al governo proprio per approfondire la conoscenza dei rapporti dell’esecutivo con l’azienda di Elon Musk. Oggi, alla luce delle ultime notizie, dopo il viaggio lampo della Presidente del Consiglio negli USA, vogliamo sapere quale sia lo stato delle cose. Come Pd ci impegneremo per tutelare gli investimenti e i finanziamenti pubblici, la concorrenza nel mercato telco, la cybersicurezza, la sovranità digitale dei dati. L’Italia non è in svendita e non può spendere fondi pubblici per regalare a monopolisti privati, amici della destra, la sicurezza nazionale“.
Le implicazioni geopolitiche di un accordo con SpaceX
La presunta collaborazione tra il Governo italiano e SpaceX (smentita, però, come abbiamo visto all’inizio di questo post da Palazzo Chigi) solleva interrogativi sulla cybersicurezza e sull’autonomia strategica dell’Italia rispetto agli Stati Uniti.
Il sistema Iris2, sviluppato in ambito europeo, rappresenta un’alternativa che garantisce maggiore controllo governativo. La scelta di Starlink, invece, potrebbe alimentare il dibattito sull’allineamento italiano nelle politiche di difesa, con possibili ripercussioni nei rapporti con Bruxelles.


