Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato un nuovo Quaderno dedicato alle società benefit, con un focus operativo su governance, finanza aziendale e sostenibilità. Il documento, parte di una serie tematica, si concentra sul rapporto tra rendicontazione degli impatti ESG e struttura giuridica di questo modello societario, sempre più diffuso in Italia.
Il contenuto del Quaderno: un’analisi operativa
Il lavoro, intitolato “Normativa societaria e opportunità tra finanza e sostenibilità – società benefit”, è stato realizzato dalla Commissione “Governance e finanza” presieduta da Paolo Vernero, nell’ambito dell’area “Sviluppo sostenibile” coordinata dal consigliere nazionale Gian Luca Galletti.
Si tratta del secondo approfondimento di una collana che analizza in modo sistematico il legame tra:
- governance aziendale;
- finanza;
- sostenibilità.
L’obiettivo è chiarire come le imprese possano integrare la valutazione e la rendicontazione di impatti, rischi e opportunità ESG all’interno della propria struttura organizzativa.
Società benefit: cosa cambia davvero
Le Società benefit rappresentano una trasformazione concreta del sistema imprenditoriale.
Il modello introduce un approccio diverso rispetto alla tradizione: l’impresa non si limita alla generazione di profitto, ma integra la creazione di valore sociale e ambientale.
Questo avviene attraverso:
- una governance orientata agli stakeholder;
- l’integrazione dei fattori ESG nelle decisioni aziendali;
- una rendicontazione trasparente degli impatti.
Il Quaderno evidenzia come questi elementi non siano accessori, ma strutturali.
Il quadro normativo: dalla legge 208/2015 alle direttive europee
Le società benefit sono state introdotte in Italia con la legge 208/2015. Dal 2016 il quadro normativo si è evoluto in modo progressivo.
Le principali direttrici di sviluppo riguardano:
- l’adozione delle direttive europee sulla sostenibilità;
- l’integrazione della governance ESG nei modelli aziendali;
- l’aumento degli obblighi di trasparenza.
Questo processo ha rafforzato tre concetti chiave:
- misurabilità degli impatti;
- accountability;
- qualità della disclosure.
Economia civile vs economia politica: il cambio di paradigma
Il documento introduce anche una riflessione teorica. Le società benefit si collocano nel paradigma dell’economia civile, che mette al centro il valore condiviso.
Questo approccio si distingue, e in alcuni casi si contrappone, al modello tradizionale dell’economia politica, basato esclusivamente sulla massimizzazione del profitto.
La differenza non è solo teorica, ma operativa:
- cambia il modo di valutare le performance;
- si amplia il concetto di valore;
- si ridefinisce il ruolo dell’impresa nella società.
Impatti sulla governance aziendale
Il Quaderno sottolinea che la struttura delle società benefit richiede una governance adeguata.
Gli elementi chiave includono:
- sistemi di controllo sugli impatti ESG;
- integrazione dei rischi non finanziari;
- definizione chiara degli obiettivi sociali e ambientali.
Questi aspetti incidono direttamente sulle scelte strategiche delle imprese.
Un modello in espansione
La diffusione delle società benefit è legata a una domanda crescente di sostenibilità da parte di mercato, investitori e istituzioni.
Il documento evidenzia come questo modello superi la distinzione tradizionale tra:
- imprese for-profit;
- organizzazioni non-profit.
Introducendo una terza via, orientata alla creazione di valore condiviso.


