Non è solo tennis: Sinner a 24 anni ha già costruito un gruppo imprenditoriale che pochi manager si possono permettere

Jannik Sinner (foto da Facebook)
Jannik Sinner ha incassato 3,7 milioni di euro in premi nei primi 100 giorni del 2026. Ma la storia vera è nella Foxera Holding, nelle società chiuse e nel mutuo da Mediobanca.

Nei primi cento giorni del 2026, Jannik Sinner ha incassato 3,7 milioni di euro in premi ATP. Fanno 37.650 euro al giorno, domeniche comprese, giorni di allenamento inclusi, periodi di riposo conteggiati. Una cifra che riguarda esclusivamente l’attività tennistica: senza sponsorizzazioni, senza diritti d’immagine, senza gli accordi commerciali che, secondo le stime di Forbes, portano le sue entrate annuali complessive tra i 40 e i 55 milioni di dollari.

Quello che interessa, però, non sono i numeri in sé. È come questi numeri vengono gestiti. Perché a 24 anni Sinner ha già costruito un’architettura societaria che la maggior parte degli imprenditori italiani non riesce a mettere in piedi in trent’anni di carriera.

I premi del 2026: tornei, importi, progressione

La stagione, come ricostruito da Open, è partita con 717.000 euro incassati alle semifinali degli Australian Open a gennaio. A febbraio, il Qatar Open si è chiuso ai quarti: soli 71.400 euro, la fermata meno remunerativa dell’anno. Poi il trittico che ha ridisegnato i numeri: Indian Wells (1.001.000 euro), Miami (1.001.000 euro), Montecarlo (974.370 euro). Tre vittorie consecutive, tre tornei Masters 1000, tre assegni da quasi un milione ciascuno.

Ad aprile 2026 Sinner ha incassato circa 62,3 milioni di dollari di prize money ATP complessivo in carriera, sesto tennista di sempre per guadagni nei tornei. A soli 24 anni.

TorneoRisultatoPremio (€)
Australian Open (gennaio)Semifinale717.000
Qatar Open, Doha (febbraio)Quarti di finale71.400
Indian Wells Masters (marzo)Vittoria1.001.000
Miami Open (marzo)Vittoria1.001.000
Montecarlo Masters (aprile)Vittoria974.370
Totale prize money 2026~3.764.770

Fonte: dati ATP aggiornati ad aprile 2026, elaborati da Open.online e confermati da più fonti indipendenti.

Il portfolio sponsor: da Nike ad Allianz, quanto vale il brand Sinner

I premi dei tornei, per quanto record, rappresentano la componente minore del business Sinner. Nel 2026 le entrate complessive di Sinner sono stimate da Forbes tra i 40 e i 55 milioni di dollari, considerando sia i premi dei tornei sia i contratti di sponsorizzazione. Il colpo più recente è la partnership pluriennale con Allianz, che lo ha nominato Global Brand Ambassador a livello mondiale.

La pietra angolare del portafoglio resta il contratto decennale con Nike: 150 milioni di euro spalmati su dieci anni, circa 15 milioni all’anno, uno degli accordi più ricchi mai firmati da un tennista europeo. Accanto a Nike: Rolex, Gucci, Lavazza, Parmigiano Reggiano, Fastweb, Alfa Romeo, Intesa Sanpaolo, Panini. Sponsorizzazioni che coprono settori eterogenei — lusso, finanza, alimentare, automotive, telecomunicazioni — e che costruiscono un profilo di brand ambassador capace di parlare a pubblici molto diversi.

Il valore di questo ecosistema dipende in larga misura dai risultati sportivi, ma la struttura contrattuale lo rende più stabile di quanto si possa pensare: accordi pluriennali come quello con Nike non vengono rescissi per una sconfitta al secondo turno.

La Foxera Holding: sei società, due paesi, un modello

Il denaro che entra non resta liquido. Foxera Re Monaco detiene il 99% di Foxera Re Com, mentre l’1% è in capo alla Avima, legata al manager di fiducia Alex Vittur. A fine 2024 nasce inoltre la Wooly Lemon, con sede a Montecarlo, dedicata a marketing, diritti d’immagine, sponsor e comunicazione.

La struttura attiva oggi, dopo la liquidazione di Foxera RE Italy e Foxera Fin nei mesi di febbraio-marzo 2026, conta sei entità operative tra Montecarlo e Italia:

M. Jannik Sinner — la società personale originaria, aperta a Monaco l’11 maggio 2020. Oggetto sociale ampio: organizzazione sportiva, marketing, comunicazione. Formalmente attiva ma operativamente assorbita dalla Wooly Lemon dal dicembre 2024.

Wooly Lemon — aperta a Monaco con 15.000 euro di capitale, è dal 2 dicembre 2024 il veicolo operativo per tutti i diritti d’immagine, gli accordi sponsor e la comunicazione.

Foxera Holding — la capogruppo. Attiva dal 7 ottobre 2022 con 2.000 euro di capitale sociale. Sovrintende al patrimonio immobiliare e agli investimenti azionari e finanziari. Il gestore patrimoniale è Sinner stesso.

Foxera Re Monaco — immobiliare attiva dal 31 ottobre 2022. Può gestire patrimonio nel mattone, investire in titoli del settore e svolgere attività da costruttore.

Foxera Srl (già Foxera Re Com) — controllata italiana con sede a Brunico, trasformata in Srl l’11 settembre 2025. È il veicolo con cui Sinner ha acquistato due grandi uffici in corso Venezia a Milano: 16,5 vani il primo, 10,5 vani il secondo, entrambi al terzo piano di una palazzina di pregio.

Per l’acquisto milanese, Sinner ha ottenuto da Che Banca! (gruppo Mediobanca) 4 milioni di euro di mutuo, a tasso del 4,78% oltre commissioni, da restituire in 180 rate mensili in 15 anni. Una scelta che colpisce: con la sua liquidità, avrebbe potuto acquistare cash. Ha preferito ricorrere alla leva finanziaria, mantenendo il capitale investito altrove.

Monaco e la questione fiscale: cosa dice davvero la legge

Il baricentro di tutta la struttura è il Principato di Monaco, dove Sinner risiede. Gli introiti incassati a Montecarlo sono esentasse grazie alla decisione dell’ex principe Carlo III che, il 14 febbraio 1869, abolì le imposte personali, trasformando il Principato in un paradiso fiscale.

La residenza fiscale a Monaco è una scelta legale, documentata e ampiamente diffusa tra gli atleti di alto livello europei. Non è elusione: è ottimizzazione fiscale nell’ambito delle normative vigenti. Per un tennista con redditi da premi, sponsorizzazioni e diritti d’immagine in più Paesi, la struttura societaria tra Monaco e Italia consente di applicare le convenzioni contro la doppia imposizione e di centralizzare la gestione patrimoniale in una giurisdizione con oneri fiscali minimi.

Il modello non è nuovo – lo usano da decenni atleti di golf, Formula 1, tennis – ma la sofisticazione con cui Sinner lo ha costruito a soli 24 anni, con una holding, una società di marketing dedicata, una immobiliare per Monaco e una per l’Italia, segnala una gestione professionale del patrimonio che va ben oltre l’affidarsi a un commercialista.

Il modello che anticipa la post-carriera

Nel giro di meno di tre anni Sinner ha messo in piedi una “cassaforte” diversificata tra immobiliare, gestione patrimoniale e diritti commerciali, un modello che anticipa la transizione post-carriera e che può fare scuola per la nuova generazione di sportivi-imprenditori.

La chiusura di Foxera RE Italy e Foxera Fin non è un segnale di difficoltà, ma di razionalizzazione. Due immobiliari sovrapponibili nella funzione vengono consolidate in un’unica struttura più efficiente. È un’operazione di corporate governance ordinaria, insolita solo perché il CEO ha 24 anni e gioca a tennis nel tempo libero.

Se il ritmo dovesse continuare, Sinner è destinato a diventare lo sportivo italiano più ricco di tutti i tempi. M la vera notizia non è quanto guadagna. È che sa già dove mettere quello che guadagna.

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