Dentro la ristrutturazione di Mediobanca: strategie, alleanze e i piani di Mps

Luigi Lovaglio CEO di Mps per Mediobanca
Mps ridisegna Mediobanca: Grilli e Melzi D’Eril al vertice, nuove alleanze con Generali, Intesa e Unicredit per il rilancio del gruppo.

È in corso la ristrutturazione di Mediobanca sotto la nuova proprietà di Monte dei Paschi di Siena (Mps), con Generali, Intesa Sanpaolo e Unicredit protagonisti nel possibile riassetto. 

Il nuovo vertice di Mediobanca sarà guidato da Vittorio Grilli e Alessandro Melzi D’Eril, che nei prossimi giorni assumeranno ufficialmente la guida della banca. Si prospettano alleanze bancarie e assicurative di ampia portata, con una possibile collaborazione che coinvolgerebbe soprattutto Generali, Intesa Sanpaolo e Unicredit.

La nuova governance 

Luigi Lovaglio, CEO di Mps, ha chiarito davanti al Senato che la governance del gruppo Mps-Mediobanca-Generali è in fase di ridefinizione. Ha sottolineato il valore strategico della partecipazione del 13,2% di Generali posseduta da Mediobanca nel business della bancassicurazione, evidenziando la necessità di esplorare nuove alleanze “con partner di qualità e di alto livello”.

Cos’è accaduto sinora e i prossimi appuntamenti

Mps, tramite Luigi Lovaglio, ha dato il via all’integrazione operativa tra Rocca Salimbeni (Mps) e Mediobanca, con il primo incontro tra i vertici avvenuto l’8 ottobre.

Il 28 ottobre si terrà l’assemblea degli azionisti che voterà il nuovo board di Mediobanca, ufficializzando il passaggio di guida a Grilli e Melzi D’Eril.

Il futuro vede discussioni su eventuale delisting di Mediobanca dalla Borsa Italiana, decisione però difficile senza l’accordo dei grandi soci Delfin, Caltagirone e Tesoro.

Si prevede un forte focus su divisioni come il credito al consumo (Compass), wealth management, investment banking, asset management e, soprattutto, la divisione insurance legata alla partecipazione in Generali. Un’eventuale exit strategy sull’accordo con Natixis è allo studio, ma dipenderà dai rinnovi e dai cambiamenti nella governance di Generali, che ha appena rinnovato i vertici.

Mediobanca in breve e le prospettive per il futuro

Fondata nel 1946, Mediobanca è la principale merchant bank italiana, storicamente focalizzata su investment banking, private banking e asset management. Ha rappresentato per decenni un pilastro della finanza italiana, con un posizionamento chiave presso grandi imprese e famiglie patrimoniali. Negli ultimi anni ha ampliato le attività nel credito al consumo e nella bancassicurazione, mantenendo un ruolo centrale anche nella partecipazione in Generali, leader nel settore assicurativo italiano ed europeo.

Monte dei Paschi di Siena (Mps) detiene circa l’86,35% del capitale di Mediobanca dopo la scalata completata nel 2025.

Altri azionisti significativi includono la Famiglia Benetton con il 2,235%, Unipol Assicurazioni con il 2,083%, e vari investitori istituzionali minori. Il capitale sociale è suddiviso in circa 813 milioni di azioni ordinarie.

Clienti e transazioni 

Mediobanca gestisce in Italia circa 63,7 miliardi di euro di depositi e 52,4 miliardi di euro di crediti (dato a metà 2023), con l’85% dei ricavi generati in territorio nazionale.

Nel piano 2025-2028 Mediobanca punta a raggiungere ricavi lordi per oltre 4,4 miliardi di euro, con utile netto previsto a 1,9 miliardi nel 2028 e una crescita media annua intorno al 6-14%.

Mediobanca ha oltre 813 milioni di azioni in circolazione, con circa 6,9 milioni di azioni proprie.

La quota dominante di Mps nel capitale fa di Mediobanca una banca saldamente sotto il controllo del gruppo Montepaschi. La struttura azionaria prevede una forte concentrazione, mentre la base clienti è ampia, con milioni di transazioni gestite tra depositi, crediti e le attività nei vari rami bancari e assicurativi. I dati economici riflettono un piano di crescita ambizioso e solide performance attese.

Le ripercussioni della ristrutturazione per azionisti e consumatori 

– Azionisti: la nuova proprietà Mps punta a rafforzare Mediobanca migliorandone l’integrazione con le attività bancarie e assicurative e valorizzando le partecipazioni in Generali. Il possibile delisting rappresenta un elemento di rischio/incertezza per gli investitori retail e istituzionali. L’alleanza con Intesa e Unicredit potrebbe anche ridisegnare il mercato bancario-assicurativo italiano, influenzando il controllo e la governance di Mediobanca.

– Consumatori: le evoluzioni potrebbero portare a un’offerta più integrata di prodotti bancari e assicurativi, soprattutto tramite bancassicurazione, e una possibile espansione a livello nazionale e internazionale in settori come credito al consumo e wealth management, con potenziali benefici in termini di servizi e consulenza.

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