Italia meno ricca e più diseguale: il risparmio cala e cresce il divario sociale

Italia meno ricca
Il risparmio degli italiani cala e la ricchezza arretra: Francia e Germania sorpassano l’Italia. Aumentano disuguaglianze e fragilità economiche.

Negli ultimi anni gli italiani risparmiano sempre meno. L’aumento del costo della vita, l’inflazione persistente, i salari che crescono lentamente e l’incertezza economica hanno eroso la capacità di accantonare denaro. A questo si aggiungono bollette più care, mutui onerosi e spese quotidiane sempre più difficili da comprimere. 

Il risultato è un Paese che, rispetto a qualche anno fa, è complessivamente meno ricco e meno prudente sul fronte del risparmio, con famiglie più esposte agli imprevisti e con margini di sicurezza sempre più ridotti.

L’Italia sorpassata da Francia e Germania

La recente analisi della Fondazione Fiba di First Cisl, basata sui dati della Banca Centrale Europea (BCE), evidenzia un declino della ricchezza delle famiglie italiane rispetto a Francia e Germania. Dal 2012, il patrimonio netto italiano è cresciuto solo del 20,6% in termini nominali, contro il +45,1% francese, il +108,2% tedesco e il +66,2% della media eurozona. In termini reali, la ricchezza italiana vale oggi circa il 2% in meno rispetto al 2012, segnalando un’inversione di tendenza che erode la competitività economica.

A livello aggregato, la ricchezza netta totale delle famiglie italiane raggiunge i 10.991,5 miliardi di euro, pari al 16,6% del totale eurozona, in calo dal 22,9% del 2012. Pro capite, per famiglia, l’Italia si ferma a 438,7 mila euro, superata dai 442,2 mila euro francesi e dai 461,6 mila euro tedeschi. Questo “sorpasso” ribalta la situazione del 2012, quando gli italiani erano avanti.

Distribuzione della ricchezza squilibrata e crescenti disuguaglianze sociali 

La distribuzione della ricchezza in Italia è tra le più squilibrate d’Europa. Il 50% della popolazione detiene solo il 7,4% del totale, mentre il 60% non supera il 12%. Al contrario, il 10% più ricco controlla quasi il 60%, e il 5% più abbiente arriva al 49,4%. 

Questi dati, estratti dalle statistiche BCE, confermano un divario in espansione, che mina l’immagine degli italiani come “popolo di risparmiatori”. Sempre rispetto a Germania e Francia, dove le disuguaglianze sono meno estreme, l’Italia mostra una concentrazione maggiore, aggravata da stagnazione salariale e inflazione persistente post pandemia.

Il declino del risparmio e l’impatto sui consumi 

Il tasso di risparmio lordo italiano a giugno 2025 è al 12,3%, sotto la media eurozona del 15,4% e lontano dal 19,2% tedesco e 18,7% francese. Questo calo, unito al minor potere d’acquisto, minaccia i consumi: il Codacons, non a caso, prevede un “flop” dei saldi invernali 2025-2026, con vendite in ribasso del 5-10% rispetto al 2024. Fattori come l’inflazione energetica (ancora al 3-4% annuo) e salari medi fermi a 1.600-1.800 euro netti mensili contribuiscono al fenomeno.

Le proposte della First Cisl

Riccardo Colombani, segretario generale di First Cisl, chiede misure politiche per rilanciare crescita e equità. Ecco come: 

– Partecipazione dei lavoratori: coinvolgimento nelle decisioni aziendali per allineare produttività e redditi.

– Investimenti strutturali: focus su transizione green e digitale, con fondi PNRR residui (oltre 100 miliardi disponibili al 2026).

– Canalizzazione del risparmio verso l’economia reale: incentivi fiscali per investimenti in PMI e infrastrutture.

Queste misure mirano a ridurre le disuguaglianze e invertire il trend entro il 2030, in linea con le raccomandazioni UE sul Patto di Stabilità rivisto.

FAQ

Perché gli italiani risparmiano sempre meno?

Gli italiani risparmiano meno a causa dell’aumento del costo della vita, dell’inflazione persistente, dei salari che crescono lentamente e di spese fisse più elevate come bollette e mutui.

L’Italia è davvero meno ricca di Francia e Germania?

Sì. Secondo i dati BCE, la ricchezza pro capite delle famiglie italiane è oggi inferiore a quella di Francia e Germania, che hanno registrato una crescita patrimoniale molto più elevata dal 2012.

Quanto è aumentata la disuguaglianza della ricchezza in Italia?

La disuguaglianza è molto elevata: il 10% più ricco possiede quasi il 60% della ricchezza totale, mentre metà della popolazione si divide poco più del 7%.

Qual è il tasso di risparmio degli italiani oggi?

Nel 2025 il tasso di risparmio lordo in Italia è sceso al 12,3%, ben al di sotto della media dell’eurozona e lontano dai livelli di Germania e Francia.

Che effetti ha il calo del risparmio sui consumi?

Meno risparmio e minor potere d’acquisto riducono i consumi. Secondo il Codacons, i saldi invernali 2025-2026 potrebbero registrare un calo delle vendite fino al 10%.

Quali soluzioni propone la First Cisl?

La First Cisl propone più partecipazione dei lavoratori, investimenti su transizione green e digitale e incentivi fiscali per convogliare il risparmio verso l’economia reale.

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