Rimborsi e ritardi: le nuove regole UE per i passeggeri aerei in arrivo nel 2025

L’Unione Europea rivoluziona i diritti dei passeggeri aerei con nuove regole: più tutele, rimborsi automatici e assistenza garantita, ma soglie di ritardo più alte e compensazioni ridotte. Cosa cambia e quando entrerà in vigore.

L’Unione Europea ha compiuto un passo significativo verso la modernizzazione delle normative che regolano i diritti dei passeggeri aerei, approvando un’intesa politica al Consiglio Trasporti tenutosi a Lussemburgo il 5 giugno scorso.

Dopo oltre un decennio di stallo, le nuove regole promettono di introdurre oltre 30 nuovi diritti per chi viaggia in aereo, migliorando trasparenza, assistenza e procedure di reclamo. Tuttavia, la riforma porta con sé cambiamenti controversi, come l’aumento delle soglie di ritardo per ottenere risarcimenti e una riduzione dell’importo massimo delle compensazioni.

Un accordo storico dopo 12 anni di negoziati

“Le norme attuali sono obsolete e non in linea con la realtà odierna”, ha dichiarato il ministro polacco delle Infrastrutture, Dariusz Klimczak, presidente di turno del Consiglio UE, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio Trasporti. “Le regole riviste apporteranno oltre 30 nuovi diritti ai passeggeri aerei, applicabili dal momento dell’acquisto del biglietto fino all’arrivo a destinazione e, in alcuni casi, anche oltre. Si tratta di una pietra miliare storica, poiché non si sarebbe potuto raggiungere un accordo negli ultimi 12 anni”. 

L’intesa, raggiunta dopo una proposta di riforma della Commissione Europea datata 2013, rappresenta una risposta alle crescenti richieste di aggiornamento del Regolamento (CE) n. 261/2004, che da oltre vent’anni disciplina i diritti dei passeggeri in caso di cancellazioni, ritardi prolungati e negato imbarco. Tuttavia, il percorso legislativo non è ancora concluso: il testo dovrà essere discusso e approvato dal Parlamento Europeo, che potrebbe proporre modifiche prima del via libera definitivo, atteso non prima dell’autunno 2025.

Nuove soglie per i ritardi: più tempo per i rimborsi

Una delle novità più significative riguarda le soglie di ritardo che danno diritto a un risarcimento. Le regole attuali prevedono una compensazione per ritardi superiori a 3 ore, ma la riforma introduce tempi più lunghi:

  • Voli a corto raggio (fino a 3.500 km): il risarcimento scatterà solo dopo 4 ore di ritardo.
  • Voli a lungo raggio (oltre 3.500 km): la soglia sale a 6 ore.

Inoltre, l’importo massimo dei risarcimenti è stato ridotto. Attualmente, il Regolamento UE 261/2004 prevede compensazioni fino a 600 euro in base alla distanza del volo. Con le nuove regole, il tetto massimo scenderà a 500 euro per i voli intercontinentali con ritardi oltre le 6 ore, mentre per i voli più brevi (sotto i 3.500 km) il risarcimento massimo sarà di 300 euro dopo 4 ore di ritardo.

Cancellazioni: più opzioni e rimborsi automatici

In caso di cancellazione del volo, le compagnie aeree saranno obbligate a offrire un volo alternativo il prima possibile, includendo opzioni operate da altri vettori o addirittura con altri mezzi di trasporto, come treni o autobus. Se entro 3 ore dall’interruzione la compagnia non riesce a proporre un’alternativa adeguata, i passeggeri potranno organizzarsi autonomamente e richiedere un rimborso fino al 400% del costo originale del biglietto. Questa misura mira a garantire maggiore flessibilità e rapidità nella gestione dei disagi.

Un’altra innovazione riguarda l’introduzione di moduli precompilati per la richiesta di risarcimento, che le compagnie aeree dovranno fornire ai passeggeri. Questo semplificherà le procedure di reclamo, spesso ostacolate da lungaggini burocratiche. Inoltre, le compagnie avranno 14 giorni per rispondere ai reclami e pagare i risarcimenti, con l’obbligo di fornire spiegazioni chiare in caso di rifiuto. I passeggeri, a loro volta, avranno fino a 6 mesi dal disservizio per presentare una richiesta.

Assistenza garantita: cibo, bevande e diritto a scendere

Le nuove norme rafforzano il diritto all’assistenza in caso di ritardi o cancellazioni. I passeggeri avranno diritto a pasti, bevande, comunicazioni (come chiamate o email) e, se necessario, pernottamento con trasporto da e per l’hotel. Questi diritti scatteranno indipendentemente dalla causa del disagio, anche in presenza di circostanze eccezionali come maltempo o scioperi.

Un aspetto innovativo riguarda i ritardi in pista. Dopo 3 ore di attesa a bordo, i passeggeri potranno richiedere di essere sbarcati, ricevendo assistenza minima fino alla risoluzione del problema. Inoltre, chi provvede autonomamente a cibo o alloggio in assenza di assistenza da parte della compagnia potrà richiedere un rimborso delle spese sostenute.

Bagagli e no-show: nuove tutele

La riforma affronta anche questioni controverse come le politiche di no-show e i costi dei bagagli a mano. Le compagnie aeree non potranno più negare l’imbarco sul volo di ritorno a chi non ha utilizzato il volo di andata, una pratica comune che penalizzava i passeggeri. In questi casi, i viaggiatori avranno diritto a un risarcimento.

Per quanto riguarda i bagagli, le nuove regole stabiliscono che solo gli zainetti di piccole dimensioni saranno gratuiti, mentre i trolley continueranno a essere soggetti a tariffe extra, come già avviene con molte compagnie low cost.

Più trasparenza e informazione per i passeggeri

Un pilastro della riforma è l’obbligo per le compagnie aeree di fornire informazioni più chiare e tempestive. I passeggeri dovranno essere informati sui loro diritti al momento della prenotazione e in caso di disservizi. Le compagnie saranno tenute a rispettare scadenze rigorose per rispondere ai reclami, migliorando la trasparenza e riducendo le difficoltà burocratiche che spesso scoraggiano i viaggiatori dal far valere i propri diritti.

Quando entreranno in vigore le nuove regole?

L’intesa raggiunta al Consiglio Trasporti è solo il primo passo. Il testo dovrà ora passare al vaglio del Parlamento Europeo, che potrebbe introdurre modifiche prima dell’approvazione definitiva. Secondo le stime, le nuove regole non entreranno in vigore prima dell’autunno 2025, in attesa del completamento del dialogo interistituzionale tra Consiglio, Commissione e Parlamento Europeo. Inoltre, la Commissione Europea condurrà una valutazione d’impatto sui risarcimenti automatici per garantire che il sistema sia sostenibile per le compagnie aeree senza penalizzare i passeggeri.

Come prepararsi ai cambiamenti

Per i viaggiatori, è fondamentale conoscere i propri diritti e tenersi aggiornati sulle nuove norme. In caso di disservizi, è consigliabile conservare tutta la documentazione (biglietti, ricevute, comunicazioni con la compagnia) e presentare il reclamo entro i termini stabiliti. Siti come Your Europe e ENAC offrono guide dettagliate e moduli per facilitare le richieste di rimborso

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