Resilco: 5 milioni per trasformare i rifiuti in oro Verde a Bergamo

Da Bergamo una rivoluzione verde: Resilco trasforma i rifiuti industriali in risorse per il futuro, raccogliendo 5 milioni di euro per un’innovazione che unisce economia circolare e lotta al cambiamento climatico.

È una storia di innovazione e speranza quella che arriva da Bergamo, dove la startup Resilco Srl – Società Benefit sta cambiando il modo in cui il mondo guarda ai rifiuti industriali.

Oggi, 19 marzo 2025, la giovane azienda ha annunciato la chiusura di un round Serie A da 5 milioni di euro, un traguardo che la proietta tra i protagonisti della transizione ecologica in Europa. Guidato da 360 Capital attraverso il fondo climate tech 360 LIFE II, il finanziamento vede il sostegno di nomi di peso come CDP Venture Capital (tramite il Green Transition Fund) e Tech4Planet, oltre al coinvolgimento del Fondo Parallelo LV 360, un’iniziativa di Regione Lombardia gestita da Finlombarda e finanziata con fondi europei del PR FESR 21-27.

Fondata nel 2019 da David Callejo Munoz, CEO visionario con una missione chiara – ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti – Resilco ha sviluppato una tecnologia unica che trasforma scarti industriali in materie prime secondarie per il settore delle costruzioni, immagazzinando al contempo CO2. “La riduzione dello smaltimento in discarica, il recupero dei rifiuti e la loro reintroduzione sul mercato come materiali riciclati accompagnati dallo stoccaggio permanente della CO2 sono tre delle sfide globali che la nostra società sta affrontando”, ha dichiarato Munoz.

La tecnologia che trasforma i rifiuti in risorse

Ma cosa rende Resilco così speciale? La risposta sta nella sua tecnologia brevettata, capace di trattare rifiuti industriali alcalini – come le ceneri volanti degli inceneritori, le scorie siderurgiche delle acciaierie o le polveri di abbattimento fumi di settori come ceramica e vetro – che oggi finiscono per lo più in discarica. Attraverso un processo innovativo, Resilco accelera la carbonatazione naturale, un fenomeno chimico in cui i rifiuti, reagendo con l’anidride carbonica, si trasformano in carbonati stabili.

Il risultato? Materiali riciclati sicuri e pronti per essere utilizzati nella produzione di malte, calcestruzzi, intonaci, resine e bitumi, con il valore aggiunto di immobilizzare elementi pericolosi e stoccare CO2 in modo permanente. Il processo è semplice ed efficiente: opera a temperatura e pressione ambiente, usa la CO2 come reagente principale e in meno di un’ora converte un problema ambientale in una risorsa economica. Una soluzione che non solo riduce i costi di smaltimento – con risparmi stimati in decine di milioni di euro all’anno per le utilities – ma apre anche nuove opportunità di guadagno nel mercato delle materie prime sostenibili.

Un round da 5 milioni per crescere e innovare

Il round da 5 milioni di euro non è un punto di arrivo, ma un trampolino di lancio. Resilco ha piani ambiziosi: utilizzare i fondi per espandere la propria presenza sul mercato, costruire il primo impianto mobile entro il 2026 e inaugurare, nel 2027, il primo impianto industriale in Italia. Questi progetti segnano un passo concreto verso la scalabilità della tecnologia, con l’obiettivo di trasformare migliaia di tonnellate di rifiuti in risorse utili, riducendo drasticamente l’impatto delle discariche e contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico.

Il round segue un precedente finanziamento da 1,2 milioni di euro nel 2023, guidato da Tech4Planet con il supporto di FECS Technology Srl. La nuova iniezione di capitali arriva da un consorzio di investitori di prim’ordine. 360 Capital, che ha scelto Resilco come primo investimento italiano del fondo 360 LIFE II, vede nella startup un modello di business “sostenibile, scalabile e altamente redditizio”, come ha sottolineato Alessandro Zaccaria, partner della società. Il fondo, chiuso a dicembre 2024 a 140 milioni di euro con un target di 200 milioni, punta su startup europee che guidano la transizione energetica e l’economia circolare.

Un team di talenti per una missione globale

Dietro il successo di Resilco c’è una squadra di esperti che unisce competenze tecniche e visione strategica. Oltre a David Callejo Munoz, il team si è arricchito nel 2023 con Paolo Brazzo (Head of R&D), Alessandro Panza (Head of Engineering) e Marta Cecilia Pigazzini (Head of Business Development). Insieme, lavorano per minimizzare lo smaltimento dei rifiuti, ridurre le emissioni di CO2 e preservare le risorse naturali, creando valore economico e ambientale.

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