Il 99% dei manager considera oggi gli eventi in presenza una leva strategica per il business. Il dato emerge dalla survey realizzata da Richmond Italia con Ipsos Doxa e fotografa un cambio netto nelle abitudini di lavoro, dopo anni dominati da call e strumenti digitali.
Al centro c’è un nuovo concetto: la Reconnectivity, cioè il ritorno consapevole alle relazioni professionali in presenza.
Meno digitale, più relazione: il cambio di passo
Dopo una fase caratterizzata da riunioni virtuali e agende sature, i manager tornano a privilegiare il contatto diretto.
Non si tratta di abbandonare il digitale, ma di ridefinirne il ruolo. Gli strumenti online restano utili, ma non bastano quando serve costruire fiducia, sviluppare relazioni e generare opportunità concrete.
“La reconnectivity rappresenta un nuovo modo di connettersi che unisce relazione, tempo di qualità e ispirazione. Le persone non cercano solo efficienza, ma esperienze che lascino un segno” afferma Federica Castioni, direttore marketing e comunicazione di Richmond Italia.
I numeri: relazioni più forti e comunicazione più efficace
La ricerca evidenzia un consenso quasi totale sul valore degli incontri fisici.
I dati principali:
- l’81% dei manager ritiene che gli eventi in presenza rafforzino le relazioni professionali
- tra gli over 55 la quota sale all’88%
- il 69% giudica la comunicazione più efficace rispetto alle riunioni virtuali
- solo il 7% li considera costosi o complessi da organizzare
Gli eventi B2B vengono sempre più percepiti come momenti capaci di unire lavoro, relazione e ispirazione.
La leadership torna “in presenza”
Il cambiamento riguarda anche lo stile manageriale.
La reconnectivity ridefinisce il concetto di leadership: meno “always on”, più presenza consapevole.
Il tempo diventa una scelta, non una reazione continua agli stimoli digitali.
Si afferma un modello in cui l’incontro fisico torna a essere uno strumento operativo per creare valore.
Il ruolo degli eventi B2B

Gli eventi business non sono più solo occasioni di networking, ma esperienze strutturate.
“Il confronto diretto e le esperienze immersive sono elementi chiave per la costruzione di fiducia tra i principali attori aziendali, gli eventi business to business si confermano quindi fondamentali per le aziende e il dato del 99%, così significativo, emerso dalla survey lo conferma – commenta Federica Castioni – Dopo anni di overload digitale, i manager stanno riscoprendo il valore della presenza come scelta intenzionale, non come abitudine. È qui che nasce la reconnectivity: un nuovo modo di connettersi che unisce relazione, tempo di qualità e ispirazione. Arrivando dal mondo B2C, vedo un parallelo evidente: le persone non cercano solo efficienza, ma esperienze che lascino un segno. Oggi questa esigenza è diventata centrale anche nel business”.
Il mercato cresce: +67% in dieci anni
Il ritorno agli eventi in presenza è accompagnato da una crescita significativa del settore.
Secondo Market Research Future:
- valore di mercato da 51,51 a 85,93 miliardi di dollari
- crescita del 67% nel periodo 2025-2035
- tasso annuo composto del 5,25%
La spinta arriva anche dall’evoluzione dei format, sempre più personalizzati e coinvolgenti.
Eventi sempre più partecipativi
Il ruolo dei partecipanti cambia.
Non sono più spettatori, ma parte attiva dell’esperienza.
“Alla luce delle previsioni di crescita, non si assiste soltanto a un’accelerazione del mercato, ma alla conferma di un cambiamento più profondo: la rinnovata scelta, da parte delle persone e delle organizzazioni, di tornare a incontrarsi fisicamente. In un contesto sempre più competitivo, le aziende investono in esperienze di evento distintive e ad alto valore, capaci di risuonare con il proprio pubblico di riferimento. Una direzione che riflette il riconoscimento crescente del valore delle interazioni faccia a faccia, sempre più centrali per rafforzare le relazioni, favorire la collaborazione e generare nuove opportunità di business” spiega Benedetta Favara, direttore generale di Richmond Italia.
Cosa cambia nel lavoro
Il quadro è definito:
- fine dell’overload da call
- ritorno agli incontri fisici
- centralità delle relazioni
- crescita del mercato eventi
- evoluzione dei modelli di leadership
Non è un ritorno al passato. È una nuova fase, in cui il digitale resta, ma non è più sufficiente.


