La Commissione europea ha approvato l’acquisizione di Versace da parte di Prada, autorizzando il controllo esclusivo di Givi Holding S.r.l., società che detiene il marchio Versace, da parte di Prada S.p.A. L’operazione, come si legge su Qui Finanza, riguarda la progettazione, produzione e distribuzione di beni di lusso e, secondo la nota dell’Antitrust Ue, non solleva preoccupazioni per la concorrenza per via delle limitate posizioni di mercato delle società coinvolte.
Il valore dell’operazione: Versace torna sotto il controllo italiano
Prada ha acquisito Versace da Capri Holdings per 1,25 miliardi di euro, riportando il brand sotto il controllo italiano dopo la parentesi americana iniziata nel 2018.
Il gruppo Prada ha chiuso il primo semestre del 2025 con ricavi netti pari a circa 2,74 miliardi di euro, con una crescita del 9% a tassi costanti. Il marchio Miu Miu è particolarmente in crescita (+49% vendite retail), mentre Prada ha registrato una lieve flessione delle vendite retail del 2%. L’utile netto del gruppo è stabile a 386 milioni di euro, con una posizione finanziaria netta positiva di 352 milioni. Il gruppo si conferma solido in tutte le aree geografiche con crescite significative in Asia Pacifico, Europa, Americhe e Medio Oriente.
La questione Jimmy Choo
L’accordo di acquisizione di Versace da parte di Prada non include altri marchi del portafoglio Capri Holdings, in particolare Jimmy Choo, che rimane sotto controllo americano. La mancata inclusione di Jimmy Choo è dovuta alle strategie differenti e a un piano industriale specifico per Versace da parte di Prada. Si segnala che ci sono state trattative e offerte per Jimmy Choo da parte di altri gruppi, come Otb, ma per ora il marchio rimane con Capri Holdings.
Da marzo scorso Versace ha un nuovo direttore creativo
Donatella Versace ha lasciato il ruolo di direttore creativo di Versace a marzo 2025, per assumere la posizione di Chief Brand Ambassador del marchio. Al suo posto è stato nominato Dario Vitale, ex designer di Miu Miu. Donatella ha spiegato che la decisione fa parte di un piano di successione accurato e continuerà a sostenere le iniziative filantropiche del brand e a promuoverlo a livello globale. Questa scelta è stata vista come un passaggio strategico anche in vista dell’acquisizione da parte di Prada, dando il via a una nuova fase per la maison.
Prada in breve
Prada è una storica azienda italiana di moda fondata nel 1913 a Milano dallo zio di Miuccia Prada, Mario Prada. Inizialmente il brand era specializzato nella produzione di pelletteria di lusso.
Negli anni successivi, sotto la guida innovativa di Miuccia Prada e del marito Patrizio Bertelli, l’azienda si è trasformata in un simbolo internazionale di stile e avanguardia nel mondo della moda italiana.
Dal 1993 Prada ha anche dato vita alla Fondazione Prada, istituzione culturale nata con lo scopo di esplorare l’arte e la cultura contemporanea, con sede tra Milano, Venezia, Shanghai e altre città.
La Fondazione ha contribuito a rafforzare l’immagine di Prada come marchio non solo di moda ma anche di cultura e innovazione.
Il Made in Italy torna a volare alto
L’acquisizione di Versace da parte di Prada ha importanti implicazioni di prestigio e immagine per la moda italiana nel mondo. Questa operazione rappresenta il consolidamento di due icone distintive del lusso Made in Italy, rafforzando l’identità culturale e creativa italiana nel panorama globale.
Sul piano dell’immagine, il ritorno di Versace sotto controllo italiano simboleggia un atto di sovranità culturale e industriale, in un mercato del lusso sempre più dominato da grandi conglomerati stranieri. Questo rafforza la percezione internazionale del Made in Italy come sinonimo di eccellenza creativa, artigianalità e innovazione, sottolineando il valore del patrimonio italiano nel settore moda.
Importante è anche il messaggio politico-culturale di salvaguardia e valorizzazione delle radici italiane del sistema moda, in un momento in cui molti storici marchi italiani sono controllati da gruppi esteri.
Inoltre, a livello simbolico l’acquisizione di Versace da parte di Prada è vista come una rinascita e un rilancio di un settore strategico per l’Italia, con una potenziale ricaduta positiva sull’intero comparto produttivo, sui distretti artigiani e sulla reputazione internazionale del Made in Italy.
Pertanto, oltre alla rilevanza economica, questa operazione è un importante segnale di orgoglio culturale e rilancio del prestigio globale della moda italiana.


