Pieter Mulier è il nuovo direttore creativo di Versace: promette di ridisegnare il futuro della maison della Medusa proprio mentre entra nel grande ecosistema del Gruppo Prada.
Belga di nascita, classe 1978, Mulier – allievo prediletto di Raf Simons – approderà a Milano dal primo luglio 2026, raccogliendo il testimone da Dario Vitale in un momento cruciale per il brand.
La recente transizione di Versace
Versace, fondato nel 1978 da Gianni Versace, ha vissuto una transizione epocale: lo scorso anno l’acquisizione da parte di Prada (guidato dalla famiglia Bertelli), l’uscita di scena di Donatella Versace dal ruolo operativo – ora global ambassador – e la breve parentesi di Vitale dal marzo al dicembre 2025. Mulier riporterà direttamente a Lorenzo Bertelli, presidente esecutivo di Versace, che lo ha scelto per la sua capacità di fondere heritage e contemporaneità.
Il background di Mulier
Mulier ha costruito una carriera fulminante partendo da basi solide in design e architettura.
Il suo mentore è stato Raf Simons, con cui ha iniziato da Jil Sander: lì ha gestito accessori, calzature e borse, affinando un’estetica rigorosa e scultorea.
Poi il salto a Christian Dior come direttore creativo, un ruolo che ha lasciato per Calvin Klein, dove ha impresso una visione minimalista e sensuale. Dal 2021 è alla guida di Alaïa, succedendo al fondatore Azzedine Alaïa (scomparso nel 2018): qui ha orchestrato una vera renaissance, trasformando l’heritage tunisino in capi contemporanei, body-conscious e desiderabili, con un linguaggio che mescola arte, scultura e sensualità tagliente. Mulier è noto per la rara abilità di rendere l’eredità storica attuale, senza tradirla: un talento che gli permette di essere perfetto per Versace, dove il DNA barocco e audace di Gianni incontra l’energia esplosiva degli anni ’90.
Perché Versace ha scelto proprio lui?
La maison è a un bivio strategico. Dopo l’acquisizione Prada, serve continuità con l’iconografia della Medusa – oro, stampe animalier, tagli sensuali – ma anche innovazione per conquistare un pubblico giovane e globale. Lorenzo Bertelli lo ha spiegato chiaramente: “Mentre valutavamo l’acquisizione, abbiamo visto in Pieter la persona ideale per esprimere il potenziale di Versace e dialogare con la sua storia unica”. Mulier ritroverà pure Raf Simons, ora nel Gruppo Prada, creando sinergie creative.
Il suo lavoro è paragonabile a quello di un architetto che ristruttura un palazzo storico: mantiene le colonne maestose, aggiunge linee moderne e luce nuova. La sua visione potrebbe portare a collezioni che fondono lo spirito rock-glam di Versace con un rigore scultoreo, rendendolo un ponte tra passato e futuro.
Cosa aspettarsi dal suo arrivo
Mulier scriverà il prossimo capitolo della Medusa. Le sue prime mosse? Probabilmente una pre-collezione autunno 2026 che ibrida l’heritage versaceano con la sua signature: vestiti scultorei con stampe bold, o accessori che giocano su proporzioni audaci.
In un settore in fermento, con Prada che integra Versace, Mulier potrebbe elevare il brand verso l’haute couture contemporanea, competendo con giganti come Gucci o Saint Laurent. È un colpo maestro per Versace, che da simbolo pop degli anni ’90 diventa player strategico nel luxury 2.0.
FAQ
Chi è Pieter Mulier?
Pieter Mulier è un designer belga, classe 1978, noto per aver lavorato con Raf Simons, Dior, Calvin Klein e per aver rilanciato Alaïa dal 2021. È considerato uno dei talenti più raffinati nel coniugare heritage e modernità.
Quando entrerà in carica Pieter Mulier da Versace?
Assumerà ufficialmente il ruolo di direttore creativo di Versace il 1° luglio 2026.
Perché Versace ha scelto proprio Pieter Mulier?
La maison lo ha selezionato per la capacità di fondere tradizione e innovazione, qualità ritenute fondamentali per il nuovo corso sotto il Gruppo Prada.
Cosa cambierà in Versace con l’arrivo di Mulier?
Ci si aspetta una visione più rigorosa e scultorea, accanto ai codici iconici della Medusa: oro, stampe bold e sensualità anni ’90 reinterpretata in chiave moderna.
Quali saranno le prime collezioni firmate da Mulier?
La sua prima uscita potrebbe essere una pre-collezione Autunno 2026, seguita poi dalle sfilate ufficiali nelle Fashion Week.


