Negli ultimi giorni di febbraio, Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che vieta a tutte le agenzie federali statunitensi di utilizzare Claude, il modello di intelligenza artificiale sviluppato da Anthropic, l’azienda di San Francisco guidata dai fratelli italo-americani Dario e Daniela Amodei. Trump ha descritto Anthropic come un'”organizzazione di estrema sinistra” e un “rischio per la sicurezza nazionale”, motivando il divieto con il rifiuto dell’azienda di concedere al Dipartimento della Difesa (DoD) un accesso illimitato ai suoi modelli.
Anthropic ha difeso la sua posizione insistendo su clausole etiche che bloccano usi per sorveglianza di massa o armi letali autonome, capaci di uccisioni senza intervento umano.
L’uso di Claude nei raid in Iran
Pochi giorni dopo la messa al bando, il Comando Centrale USA (CENTCOM), responsabile delle operazioni in Medio Oriente e Asia centrale, ha impiegato proprio Claude per coordinare raid massicci contro l’Iran. Secondo il Wall Street Journal e fonti vicine al Pentagono, e come si legge su anche su Repubblica, l’IA ha fornito intelligence in tempo reale: ha identificato bersagli sensibili, simulato scenari di battaglia e ottimizzato traiettorie per bombardieri B-2 e droni Reaper.
Questo paradosso emerge dalle tempistiche: i raid sono partiti nelle ore successive all’ordine esecutivo, sfruttando infrastrutture già integrate. Claude non ha solo analizzato dati satellitari e intercettazioni, ma ha integrato output da Palantir, partner di Anthropic specializzato in big data per strategie militari, rendendo l’operazione più precisa e rapida rispetto a metodi tradizionali.
Il paradosso al Pentagono e le sfide tecniche
Il Pentagono si trova in una posizione di vulnerabilità estrema. I vertici militari ammettono che Claude è radicato nei protocolli di difesa, frutto di anni di collaborazioni, e una dismissione completa richiederà almeno sei mesi per evitare blackout operativi. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha criticato aspramente: “L’esercito non può essere ostaggio dei capricci ideologici delle big tech”.
Questo “periodo di convivenza forzata” evidenzia la dipendenza dall’IA di frontiera: una volta adottata, è arduo sostituirla senza rischi. Non è un caso isolato; Claude era già stata usata in operazioni precedenti, come quella per la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro, dimostrando il suo ruolo strategico nella guerra moderna ibrida.
L’ingresso di OpenAI e l’accordo rapido col Pentagono
Nel vuoto lasciato da Anthropic, OpenAI ha colmato il gap con un accordo rapido col Pentagono. L’amministratore delegato Sam Altman ha annunciato l’integrazione dei modelli GPT (come GPT-5) nelle reti classificate del governo, elaborando testi, dati e simulazioni con capacità “quasi umane”.
A differenza di Amodei, Altman ha accettato i paletti legali dell’amministrazione, bilanciando etica e sicurezza nazionale senza scontri frontali. OpenAI condivide le preoccupazioni su armi autonome, ma privilegia la collaborazione con il governo Usa.
FAQ
Perché Trump ha bandito Claude dalle agenzie federali?
L’ordine esecutivo firmato da Donald Trump vieta l’uso di Claude perché il governo considera Anthropic, la società che la sviluppa, un rischio per la sicurezza nazionale. Il motivo principale sarebbe il rifiuto dell’azienda di concedere accesso illimitato ai modelli al Dipartimento della Difesa. Anthropic difende la sua posizione richiamando clausole etiche contro usi militari offensivi.
Claude è davvero stata usata nei raid contro l’Iran?
Sì. Nonostante il bando, fonti del Pentagono e quotidiani come il Wall Street Journal riportano che Claude è stata impiegata dal United States Central Command (CENTCOM) per coordinare operazioni militari contro l’Iran, fornendo analisi in tempo reale, identificando bersagli e simulando scenari operativi.
Perché il Pentagono non può smettere subito di usare Claude?
Perché i modelli di Anthropic sono profondamente integrati nei sistemi militari statunitensi. Una sostituzione immediata rischierebbe blackout operativi. Secondo i vertici militari, servono almeno sei mesi per rimuovere Claude senza compromettere le infrastrutture di difesa.
Qual è il ruolo di OpenAI nel nuovo assetto dell’IA militare USA?
Dopo il bando di Anthropic, OpenAI ha sottoscritto rapidamente un accordo con il Pentagono. I modelli GPT, annunciati da Sam Altman, verranno integrati nelle reti classificate per elaborazione dati e simulazioni, offrendo una continuità operativa.
Quali rischi comporta l’uso dell’IA nelle operazioni militari?
Le principali preoccupazioni includono:
– automazione eccessiva delle decisioni belliche;
– possibilità di errori o bias nei modelli;
– dipendenza strategica da aziende private;
– implicazioni etiche per armi autonome e sorveglianza massiva.
È uno dei motivi per cui l’UE sta accelerando regolamenti come l’AI Act.


