“Aiutiamo i giovani ad essere attratti dal matrimonio”. Il Santo Padre, che convoca un summit con i vescovi ad ottobre, parla di famiglia e matrimonio in occasione di un messaggio inviato nel giorno del decimo anniversario di Amoris Laetitia di Bergoglio, il pontefice scomparso lo scorso anno. Si tratta dell’esortazione Apostolica post-sinodale sull’amore nella famiglia.
“Per servire la missione di annunciare il Vangelo della famiglia alle giovani generazioni, dobbiamo imparare a evocare la bellezza della vocazione al matrimonio proprio nel riconoscimento della fragilità, in modo da risvegliare la fiducia nella grazia e il desiderio cristiano di santità”, scrive Papa Leone.
Summit con i vescovi a ottobre
Occorre “sostenere le famiglie, in particolare quelle che soffrono tante forme di povertà e di violenza presenti nella società contemporanea” e “accompagnare le fragilità” che possono esserci nelle coppie.
“Il nostro tempo è segnato da rapide trasformazioni che, ancor più di dieci anni fa, rendono necessaria una particolare attenzione pastorale alle famiglie, alle quali il Signore affida il compito di partecipare alla missione della Chiesa e di annunciare e testimoniare il Vangelo”, sottolinea Leone XIV, e quindi “l’impegno della Chiesa in questo ambito va rinnovato e approfondito, affinché coloro che il Signore chiama al matrimonio e alla famiglia possano vivere il loro amore coniugale in Cristo e i giovani si sentano attratti dall’intensità della vocazione matrimoniale nella Chiesa”.
Per questo Papa Leone annuncia un summit con i presidenti di tutte le Conferenze episcopali del mondo che si terrà ad ottobre 2026 “al fine di procedere, nell’ascolto reciproco, a un discernimento sinodale sui passi da compiere per annunciare il Vangelo alle famiglie oggi, alla luce di Amoris laetitia e tenendo conto di quanto si sta realizzando nelle Chiese locali”.
Per Papa Leone “Amoris laetitia offre un insegnamento prezioso che dobbiamo continuare ad approfondire oggi: la speranza biblica della presenza amorevole e misericordiosa di Dio, che permette di vivere storie di amore anche quando si attraversano crisi familiari” e “invita la Chiesa ad accompagnare, discernere e integrare la fragilità, superando una concezione riduttiva della norma”, dice il Pontefice citando il documento di Bergoglio.


