OpenAI, la società guidata da Sam Altman, allarga la sua presenza nell’intera filiera dell’intelligenza artificiale. Dopo aver messo a disposizione strumenti utilizzati da milioni di persone in tutto il mondo, l’azienda punta ora su due fronti: l’educazione all’IA e il reclutamento in azienda.
Fidji Simo, CEO in carica delle applicazioni della start-up, ha annunciato la nascita di due iniziative: la piattaforma OpenAI Jobs, pensata per mettere in contatto i lavoratori con competenze in IA e le aziende alla ricerca di profili specializzati, e il programma OpenAI-Certified, dedicato a formare e certificare nuove professionalità.
Una piattaforma per chi cerca e offre competenze in IA
OpenAI Jobs offrirà alle imprese una vetrina di candidati esperti a diversi livelli, ma anche opportunità per chi desidera mettere a frutto le proprie abilità. La piattaforma utilizzerà l’IA per incrociare domanda e offerta, ottimizzando la ricerca dei profili.
Le aziende potranno così individuare non solo ingegneri e ricercatori, ma anche figure di supporto in settori come marketing, customer service e sviluppo prodotto. Una strategia che mira a colmare il divario tra disponibilità di talenti e crescente domanda di competenze avanzate.
Il valore delle certificazioni OpenAI
Parallelamente, OpenAI introduce certificazioni ufficiali per validare le competenze in intelligenza artificiale. La società aveva già avviato questo percorso con OpenAI Academy, la piattaforma online gratuita lanciata a inizio anno, che conta circa due milioni di utenti attivi.
Con OpenAI-Certified sarà possibile ottenere attestati che vanno dall’uso base dell’IA in ambito lavorativo fino a ruoli specializzati, come prompt engineer o sviluppatore di modelli. Le sessioni di preparazione saranno integrate direttamente in ChatGPT, attraverso una modalità Studio pensata per accompagnare i candidati fino all’esame.
Collaborazioni istituzionali e aziendali
OpenAI mira a certificare 10 milioni di americani entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo, ha avviato collaborazioni con colossi come Accenture, BCG, Walmart e con lo stesso governo degli Stati Uniti.
Questa scelta rappresenta un passo decisivo verso il riconoscimento istituzionale delle certificazioni. Attualmente, piattaforme come LinkedIn Learning offrono migliaia di corsi e 34 percorsi certificanti, ma non dispongono dello stesso livello di validazione ufficiale da parte degli enti pubblici.
Formazione continua e mercato del lavoro
Le certificazioni digitali sono già oggi uno strumento utile per valorizzare il profilo professionale. Tuttavia, l’iniziativa di OpenAI potrebbe rappresentare una svolta, soprattutto se integrata nei programmi di formazione aziendale e nella formazione professionale riconosciuta.
Le imprese avranno l’opportunità di includere le certificazioni OpenAI nei propri percorsi di aggiornamento, aumentando la competitività dei dipendenti e garantendo un livello uniforme di competenze.


