Un fine settimana olimpico a febbraio 2026 rischia di diventare un lusso per pochi. Secondo un’analisi sui costi per due persone — comprensivi di alloggio, trasporto e biglietti — Cortina si conferma la località più cara con una spesa media oltre i 2.000 euro, seguita dalla Valtellina che sfiora 1.700 euro. Milano, al contrario, resta la sede più accessibile, con un costo complessivo intorno ai 300 euro.
Rispetto alla rilevazione di agosto, i prezzi di hotel e Airbnb mostrano un lieve calo, probabilmente legato a una domanda meno esplosiva del previsto. Il confronto con un normale weekend di gennaio 2026, però, è impietoso: a Cortina i costi risultano più che triplicati, mentre in Valtellina arrivano a quintuplicare. Anche i biglietti dei treni segnano un aumento contenuto, ma restano una voce di spesa rilevante.
Alloggi: calo leggero, ma montagna ancora carissima
Il capitolo più oneroso resta quello dell’ospitalità. I prezzi rilevati per diversi weekend olimpici di febbraio 2026 nelle sedi di gara sono stati confrontati con un fine settimana “standard” (16-18 gennaio 2026). L’analisi prende in esame hotel a tre stelle e Airbnb (le prime cinque soluzioni idonee).
Rispetto ad agosto 2025, i listini risultano leggermente più bassi e con maggiore disponibilità: un segnale che i prezzi record dell’estate potrebbero aver raffreddato le prenotazioni. Un suggerimento pratico: chi ha già prenotato e può annullare senza penali farebbe bene a rifare la ricerca, perché le occasioni non mancano.
- Cortina: spesa media oltre 2.000 euro per dormire nel weekend olimpico, pari a +261% rispetto a gennaio.
- Valtellina: quasi 1.700 euro di media, con l’aumento più marcato: +437%.
- Val di Fiemme e Milano su tutt’altra scala: circa 500 euro la prima e poco sopra i 300 euro il capoluogo lombardo. Anche qui, però, i prezzi raddoppiano rispetto a gennaio.

Hotel o Airbnb? Le differenze località per località
Il confronto tra strutture evidenzia dinamiche diverse:
- Cortina: gli Airbnb superano i 3.000 euro in entrambi i weekend dei Giochi e risultano più cari degli hotel a tre stelle.
- Valtellina: sono gli hotel a costare di più (oltre 2.000 euro), mentre gli Airbnb si attestano poco sopra la metà.
- Val di Fiemme: gli Airbnb costano quasi una volta e mezza l’albergo.
- Milano: forbice più contenuta, con Airbnb generalmente più convenienti.
Trasporti: rincari contenuti, ma incidono
Raggiungere le località olimpiche in treno non è economico e pesa sul budget complessivo. La buona notizia è che, rispetto a gennaio, non si registrano aumenti significativi sul costo A/R, anche se i prezzi restano elevati.
Esempi per due persone A/R:
- Milano–Cortina: 216 euro
- Roma–Cortina: 338 euro
- Torino–Cortina: 318 euro
- Milano–Tirano (Valtellina): 50 euro, la soluzione più economica
Prenotare con anticipo resta la strategia migliore: durante i Giochi la variazione media tra prezzo minimo e massimo dei biglietti è del 71%, con punte fino al 164% (Venezia–Milano A/R: da 82 a 217 euro).

Nel confronto febbraio-gennaio:
- Aumenti tra +4% (Valtellina) e +7% (Cortina e Val di Fiemme).
- Variazioni più forti sui prezzi massimi per alcune tratte: Venezia–Valtellina +19%, Venezia–Val di Fiemme +27%, Firenze–Val di Fiemme +34%.
- Per Cortina, crescono soprattutto i prezzi minimi: Firenze +30%, Roma +27%, rendendo più difficile trovare offerte low cost.
- Milano in controtendenza, con una diminuzione media del 6%.
Biglietti: dal low cost al lusso
Anche i biglietti incidono e variano molto in base a sport e sede. Le opzioni più economiche sono le partite di hockey su ghiaccio a Milano, con ingressi sotto i 100 euro per due persone. Restano accessibili anche biathlon, curling e sci di fondo.
Salendo di livello:
- Sci acrobatico e short track superano i 300 euro per due.
- Pattinaggio di figura fino a 560 euro.
La scelta della disciplina fa la differenza: un weekend a Milano per l’hockey può costare meno di 700 euro tutto incluso. A Cortina, invece, tifare per lo sci alpino può far schizzare la spesa oltre i 2.800 euro, alloggio compreso.


