Bialetti passa ai cinesi, Nuo Octagon acquisisce la maggioranza e lancia l’OPA

Bialetti Industrie
Il celebre marchio italiano Bialetti passa di mano: Nuo Octagon acquisisce la maggioranza del capitale e annuncia un'Offerta Pubblica di Acquisto finalizzata al delisting. L'operazione, sostenuta da un significativo rifinanziamento, mira a rilanciare l'azienda a livello internazionale, puntando su innovazione e mantenendo l'eccellenza del made in Italy.

Un nuovo capitolo si apre per Bialetti Industrie, storico marchio italiano noto in tutto il mondo per l’iconica Moka Express. La società Nuo Octagon, con un investimento significativo, ha siglato due contratti di compravendita per l’acquisizione complessiva del 78,567% del capitale sociale di Bialetti.

L’operazione, il cui closing è previsto entro la fine di giugno 2025, porterà successivamente al lancio di un’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) obbligatoria sulle restanti azioni in circolazione, con l’obiettivo finale di delistare Bialetti dalla Borsa di Milano.

Dettagli dell’acquisizione e del rifinanziamento

Nel dettaglio, Nuo Octagon ha concluso un accordo con Bialetti nvestimenti e Bialetti Holding, società interamente controllate da Francesco Ranzoni, attuale presidente del Consiglio di Amministrazione di Bialetti Industrie, per l’acquisto del 59,002% delle azioni. Il corrispettivo pattuito per questa quota ammonta a 47,334 milioni di euro, di cui 18 milioni saranno finanziati all’acquirente tramite un differimento del pagamento.

Un secondo contratto è stato firmato con Sculptor Ristretto Investment per l’acquisizione del restante 19,565% del capitale sociale, per un importo di 5,731 milioni di euro. Secondo le stime dell’acquirente, il valore economico effettivo di un vendor loan si attesta su una cifra non inferiore a 13,3 milioni di euro, portando il valore implicito complessivo dell’acquisto delle partecipazioni in Bialetti a non meno di 42,634 milioni di euro. Assumendo tale valutazione, il corrispettivo dell’OPA si collocherebbe a un valore non inferiore a 0,467 euro per azione.

L’intera operazione di acquisizione si inserisce in un contesto più ampio di rifinanziamento dell’indebitamento di Bialetti, come previsto dall’accordo di ristrutturazione del debito. Questo rifinanziamento sarà attuato attraverso diverse leve finanziarie: un finanziamento junior da 30 milioni di euro concesso da illimity Bank e Amco; un finanziamento senior di 45 milioni di euro erogato da un pool di istituzioni finanziarie guidate da Banco Bpm e Bper Banca; e apporti di equity da parte di Nuo Octagon per un ammontare complessivo di almeno 49,5 milioni di euro.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Francesco Ranzoni, presidente del consiglio di amministrazione di Bialetti Industrie, ha commentato l’operazione con un tono emotivo e proiettato al futuro: “Ho acquistato questo meraviglioso marchio più di 30 anni fa. Bialetti oggi è una realtà internazionale con un grande potenziale. In questi anni abbiamo attraversato momenti storici complessi, ma con passione, dedizione e spirito di squadra siamo sempre riusciti a guardare avanti e a far crescere l’azienda. L’ingresso di Nuo rappresenta ora una leva strategica per rafforzare ulteriormente il brand e consolidarne il posizionamento sui mercati esteri'”.

Egidio Cozzi, amministratore delegato di Bialetti Industrie, ha sottolineato la solidità raggiunta dall’azienda: “oggi Bialetti è un’azienda più solida, forte di una visione strategica chiara e di un marchio riconosciuto a livello globale. Questo traguardo è il risultato di un impegno costante, della determinazione del nostro team e della fiducia riposta in noi dagli stakeholder. Con l’ingresso di Nuo si apre un nuovo capitolo, ricco di opportunità: continueremo a investire in innovazione, internazionalizzazione e autenticità, mantenendo sempre al centro la passione per il caffè e l’eccellenza del made in Italy“.

Tommaso Paoli, CEO di Nuo, ha espresso il proprio entusiasmo per questa nuova sfida: “Bialetti rappresenta una sfida significativa e bellissima per noi, ponendoci di fronte a nuovi obiettivi di crescita per un marchio storico della cultura e della tradizione italiana. Siamo nati a Milano e dal 2016 abbiamo investito oltre 400 milioni di euro di capitali privati nel made in Italy, in aziende che oggi possono contare su nuovi modelli organizzativi e gestionali, sempre più aperte ai mercati internazionali, mantenendo indipendenza e identità proprie. Siamo entusiasti di mettere al servizio di uno dei brand più significativi del nostro Paese le risorse e le competenze necessarie per una nuova fase di sviluppo di Bialetti e del nostro territorio”.

Impatto e prospettive future

L’acquisizione da parte di Nuo Octagon, società lussemburghese facente capo al magnate cinese Stephen Cheng, segna un momento cruciale per Bialetti. L’operazione mira a fornire al gruppo le risorse finanziarie e strategiche necessarie per affrontare le sfide del mercato globale, rafforzare il brand e consolidare la sua presenza internazionale.

L’attenzione dichiarata verso l’innovazione e l’internazionalizzazione suggerisce una volontà di espandere la gamma di prodotti e raggiungere nuovi mercati, pur mantenendo il forte legame con la tradizione e la qualità del made in Italy.

Il delisting dalla Borsa di Milano rappresenta un passaggio strategico per consentire alla nuova proprietà di implementare la propria visione a lungo termine senza le pressioni del mercato azionario.

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