Mulino Bianco lancia Buongrano, il primo biscotto da agricoltura rigenerativa

Mulino Bianco lancia Buongrano, il primo biscotto con farina da agricoltura rigenerativa. Entro il 2030 tutta la produzione sarà sostenibile.

Mulino Bianco introduce in Italia il primo biscotto certificato con 100% farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa: il nuovo Buongrano. Il marchio del Gruppo Barilla, simbolo della tradizione italiana nei prodotti da forno, segna così un traguardo decisivo nel proprio percorso di sostenibilità.

Il lancio rappresenta l’inizio di una nuova fase della Carta del Mulino, il disciplinare che ha definito innovativi standard per la coltivazione sostenibile del grano tenero. Obiettivo: garantire qualità, tutela della biodiversità e valorizzazione del lavoro agricolo.

Buongrano, il biscotto che fa bene alla terra

Già nel 2018 Buongrano aveva inaugurato il progetto Carta del Mulino. Oggi ritorna con una veste inedita: è il primo prodotto ottenuto interamente da agricoltura rigenerativa.

Scegliere Buongrano significa portare in tavola un biscotto che unisce piacere e responsabilità, trasformando ingredienti semplici in prodotti genuini, nel rispetto del pianeta. La certificazione è garantita dal Regenerative Agriculture Standard di Food Chain ID, applicato al momento esclusivamente su Buongrano.

“Con Buongrano vogliamo scrivere un nuovo capitolo della storia di Mulino Bianco, che da cinquant’anni nutre la fiducia che il mondo possa essere un posto migliore”, spiega Laura Signorelli, Marketing Director Equity Mulino Bianco.

Entro il 2030 solo farine da agricoltura rigenerativa

Con il nuovo packaging dedicato, Buongrano diventa il simbolo dell’impegno del brand. Entro il 2030, infatti, tutti i prodotti Mulino Bianco saranno realizzati con farina di grano tenero proveniente da agricoltura rigenerativa.

Agricoltura rigenerativa: il futuro dal suolo

L’agricoltura rigenerativa mette al centro la salute del terreno e degli agroecosistemi, con pratiche come rotazioni colturali, coperture vegetali, riduzione di fitofarmaci e fertilizzanti sintetici e aree fiorite per gli impollinatori.
Grazie anche all’uso di tecnologie digitali, questo approccio consente di migliorare la fertilità del suolo, aumentare la biodiversità, favorire i cicli naturali dell’acqua e rafforzare la resilienza agricola.

La filiera di Mulino Bianco e i numeri del cambiamento

La Carta del Mulino coinvolge oggi 1.800 agricoltori, 48.000 ettari coltivati, 14 mulini esterni, 70 centri di stoccaggio e il mulino Barilla di proprietà.

Con l’edizione 2025, il disciplinare integra in modo sistematico le pratiche rigenerative. I primi risultati sono significativi:

  • -7% annuo di emissioni di CO₂ eq, pari a 9.500 tonnellate risparmiate, l’equivalente di 320 camion;
  • oltre 2.000 ettari destinati a fasce di biodiversità, con un incremento del 40% degli insetti impollinatori nelle aree monitorate dall’Università di Bologna;
  • monitoraggio del suolo tramite SOCRATE, sistema basato su satelliti e intelligenza artificiale, che conferma la capacità dei terreni coltivati secondo la Carta di conservare e migliorare la sostanza organica.

Le partnership scientifiche e istituzionali

Il percorso verso l’agricoltura rigenerativa è supportato da partner come WWF, CNR-IBE, Università di Torino, Bologna e Tuscia, oltre a realtà tecnologiche come XFarm e Open Fields.

“La salute del suolo è alla base della qualità del nostro grano”, commenta Michele Zerbini, Soft Wheat & Flours Italy & Galliate Mill Purchasing Associate Director Mulino Bianco.

Anche WWF Italia conferma l’importanza di questa scelta: “Oggi questo modello rappresenta una risposta concreta alla crisi climatica e alla perdita di biodiversità”, afferma Eva Alessi, Head of Sustainability WWF Italy.

Mulino Bianco, 50 anni di tradizione e innovazione

Nata nel 1975, Mulino Bianco è oggi la marca leader in Italia nei prodotti da forno, con oltre 140 referenze tra biscotti, merende, pani, fette biscottate e snack. La promessa del brand è offrire gusto e qualità con un impegno crescente in sostenibilità, miglioramento nutrizionale e sicurezza alimentare.

Condividi il post:

Sei su Whatsapp? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di Capitalist!

Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di Capitalist!

Leggi anche