Minori e rischi sul web: l’Unione Europea sperimenta una nuova app per la sicurezza

Minori e rischi sul web
Questo strumento nasce con l'obiettivo di rafforzare la protezione dei minori dai rischi della rete e dalla facilità di accesso a contenuti inappropriati come pornografia e altri servizi per adulti.

Il web offre ai più giovani straordinarie opportunità di apprendimento, creatività e connessione. Piattaforme educative, contenuti interattivi e social network permettono ai ragazzi di esplorare il mondo, sviluppare competenze digitali e coltivare passioni.

Tuttavia, accanto ai benefici, esistono anche rischi reali: cyberbullismo, esposizione a contenuti inappropriati, manipolazione online, furto di dati e dipendenza da dispositivi digitali. I minori, spesso impreparati a gestire queste insidie, diventano bersagli vulnerabili. Per questo è sempre più urgente definire regole più chiare, efficaci e internazionalmente condivise per tutelare i giovanissimi, garantendo un uso sicuro e consapevole della rete.

L’iniziativa del DSA

La Commissione Europea ha appena presentato, nell’ambito dell’attuazione del Digital Services Act (DSA), un prototipo di applicazione per la verifica dell’età online, caratterizzato da un’attenzione particolare al rispetto della privacy individuale. Questo strumento nasce con l’obiettivo di rafforzare la protezione dei minori dai rischi della rete e dalla facilità di accesso a contenuti inappropriati come pornografia e altri servizi per adulti, rispondendo ai nuovi obblighi del DSA per le piattaforme digitali attive in Europa.

Le caratteristiche principali del prototipo

  • Privacy by Design: l’app permette agli utenti di dimostrare di avere più di 18 anni senza rivelare altri dati personali, come data di nascita o identità. La piattaforma che riceve la verifica non viene a conoscenza di nessun’altra informazione sensibile.
  • Separazione tra emissione e presentazione: l’entità che certifica l’età è diversa rispetto a quella che la trasmette ai servizi online, impedendo la tracciabilità dei comportamenti digitali e riducendo il rischio di profiling.
  • Uso singolo: ogni “prova d’età” può essere utilizzata una sola volta per evitare il tracciamento multiplo tra vari servizi.
  • Integrazione futura: il prototipo è pensato per essere interoperabile con i futuri Digital Identity Wallet dell’UE e potrà essere esteso ad altri limiti di età o a ulteriori casi d’uso (es: acquisto di alcolici).
  • Open-source: la soluzione è costruita su tecnologie aperte per favorire l’adozione da parte degli Stati membri e degli operatori del settore.

Linee guida e raccomandazioni alle piattaforme

Oltre al prototipo, la Commissione ha fornito nuove linee guida per le piattaforme digitali su come migliorare la protezione dei minori, tra cui:

  • Riduzione di funzioni di design “addictive” (come streak e notifiche di lettura).
  • Meccanismi per bloccare o silenziare utenti indesiderati e impostazione dei profili dei minori come privati di default.
  • Limitazioni a download, screenshot e suggerimenti algoritmici di contenuti non idonei.
  • Focus su un approccio “risk-based”, calibrando le misure alle dimensioni, al pubblico e alla funzione del servizio.

Dove e quando sarà disponibile

Il prototipo sarà sperimentato inizialmente in cinque Paesi: Italia, Francia, Spagna, Grecia e Danimarca. Questi Stati lavoreranno direttamente con la Commissione e con le piattaforme per personalizzare e testare la soluzione (anche tramite i rispettivi portafogli digitali nazionali). Il test pilota è già stato avviato e sarà progressivamente ampliato.

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