Donald Trump ha confermato che Microsoft è coinvolta nelle trattative per acquisire TikTok, l’applicazione di proprietà del gruppo cinese ByteDance.
Rispondendo a una domanda diretta dei giornalisti, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato: “Direi di sì”. Trump ha sottolineato che molte aziende hanno manifestato interesse per il popolare social network, aggiungendo: “Mi piacciono le guerre di offerte, perché si fa il miglior affare”.
Il futuro di TikTok negli Stati Uniti
Il destino di TikTok negli Stati Uniti rimane incerto. Una legge approvata nel 2024 obbliga ByteDance a cedere l’app, pena il divieto di accesso sul territorio americano. Questa misura, motivata da preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale, è stata temporaneamente sospesa da Trump per due mesi e mezzo, permettendo ulteriori trattative. L’obiettivo del governo americano è garantire la sicurezza dei dati sensibili degli utenti statunitensi.
La strategia del governo americano
Secondo fonti come NPR, il governo americano sta cercando di creare un consorzio di investitori, con Oracle come figura centrale, per acquisire la piattaforma. ByteDance potrebbe rimanere come azionista di minoranza, mantenendo così una parziale influenza su TikTok.
Le dichiarazioni di Trump
Durante un volo dalla Florida a Washington, Trump ha spiegato che il bando sarà inevitabile se l’app non verrà venduta: “Se firmo, qualcuno lo comprerà, pagherà molti soldi, avrà molti posti di lavoro, terrà aperta una piattaforma e sarà molto sicuro. Se non firmo, allora chiude”. Il presidente ha ribadito che il suo scopo è ottenere il miglior accordo possibile, sottolineando che “c’è molto interesse per TikTok” da parte di aziende di alto livello.
Le implicazioni economiche e sociali
La possibile acquisizione di TikTok da parte di un’azienda americana come Microsoft o Oracle garantirebbe la continuazione delle operazioni della piattaforma sul mercato statunitense, preservando migliaia di posti di lavoro. Inoltre, il governo americano intende rassicurare gli utenti sulla sicurezza dei dati personali, un tema centrale nelle polemiche che hanno portato alla legge del 2024.
Immagine: Grok


