Meta ha annunciato l’introduzione della pubblicità su WhatsApp, segnando una svolta significativa per l’app di messaggistica più utilizzata al mondo. Gli annunci, che compariranno esclusivamente nella scheda Aggiornamenti, mirano a monetizzare l’app senza interferire con le conversazioni private. La mossa rappresenta un passo strategico per il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, che considera WhatsApp il “prossimo capitolo” della sua azienda. “La messaggistica tra brand e consumatori dovrebbe essere il prossimo pilastro della nostra attività”, ha dichiarato Zuckerberg ad analisti nell’aprile 2025, sottolineando che l’app conta oltre 3 miliardi di utenti mensili, di cui più di 100 milioni negli Stati Uniti.
Annunci nella scheda Aggiornamenti
Gli utenti troveranno i nuovi annunci nella scheda Aggiornamenti, lanciata nel giugno 2023, che ospita gli Stati, contenuti multimediali come foto, video e testi che scompaiono dopo 24 ore, simili alle Storie di Instagram. Meta ha scelto questa sezione per mantenere separati gli annunci dalle chat personali, garantendo un’esperienza utente non invasiva. Le aziende possono ora pubblicare direttamente su WhatsApp annunci clicca-per-messaggio, che invitano gli utenti a interagire con i brand tramite conversazioni dirette. Questa funzionalità, già disponibile su Facebook e Instagram, si espande ora all’ecosistema di WhatsApp, rafforzando il ruolo dell’app come piattaforma di comunicazione tra aziende e consumatori.
Monetizzazione dei canali
Meta introduce anche la monetizzazione della funzione Canali, lanciata insieme alla scheda Aggiornamenti. I Canali consentono a persone e organizzazioni di inviare messaggi broadcast a follower, senza interazioni bidirezionali. Gli annunci appariranno nei risultati di ricerca dei Canali, e le aziende potranno offrire abbonamenti a pagamento per contenuti esclusivi. Questa strategia amplia le opportunità di guadagno per Meta, che stima i ricavi attuali di WhatsApp tra 500 milioni e 1 miliardo di dollari.
L’evoluzione di WhatsApp sotto Meta
Meta ha acquisito WhatsApp nel 2014 per 19 miliardi di dollari, ma fino ad ora l’app non ha mai ospitato pubblicità, distinguendosi da altre piattaforme dell’azienda come Facebook, Instagram e Threads. I cofondatori di WhatsApp, Jan Koum e Brian Acton, si opposero fermamente all’introduzione di annunci, esprimendo pubblicamente il loro disprezzo per il settore pubblicitario. Le tensioni con Meta portarono alla loro uscita dall’azienda nel 2018. Nonostante queste resistenze, Meta ha gradualmente trasformato WhatsApp in una piattaforma commerciale, introducendo strumenti come l’API Business e le funzioni di pagamento in alcuni mercati. L’arrivo della pubblicità segna il completamento di questa transizione, allineando WhatsApp agli obiettivi di monetizzazione del gruppo.
Impatto sugli utenti e sui brand
Meta assicura che gli annunci non comprometteranno la privacy o l’usabilità dell’app, limitandoli a sezioni non intrusive. Tuttavia, alcuni utenti potrebbero percepire la pubblicità come un cambiamento rispetto alla natura originaria di WhatsApp, nota per la sua semplicità e assenza di promozioni. Per i brand, invece, la novità rappresenta un’opportunità: WhatsApp offre un canale diretto per raggiungere un pubblico globale, con tassi di engagement elevati grazie alla natura personale della messaggistica.


