Mercedes-Benz ha visto il suo utile netto crollare del 28,4% nel 2024, attestandosi a 10,41 miliardi di euro. Questo risultato segna un forte rallentamento rispetto agli anni precedenti, con un calo delle vendite che ha influito negativamente anche sui ricavi del gruppo.
Il fatturato di Mercedes ha registrato una diminuzione del 4,5%, arrivando a 145,6 miliardi di euro, a causa soprattutto del calo delle consegne di veicoli, scese del 4% rispetto all’anno precedente.
Le auto di lusso, che tradizionalmente garantiscono margini di profitto elevati, hanno visto un calo ancora più significativo, con vendite in discesa del 14%. Questo ha portato a una dipendenza eccessiva del gruppo dalle vendite dei modelli di alta gamma, creando una pressione aggiuntiva sulle finanze aziendali.
Secondo gli analisti della Deutsche Bank, Mercedes ha affrontato un “costo eccessivo” nella produzione di questi modelli rispetto alla concorrenza, il che ha portato a una diminuzione del margine di redditività delle vendite, sceso all’8,1% nel 2024, un valore che è in continuo calo rispetto agli anni passati (14,6% nel 2022 e 12,6% nel 2023).
Rallentamento in Cina e la crisi delle auto elettriche
Un altro fattore determinante per la performance di Mercedes-Benz nel 2024 è stato il mercato cinese, che rappresenta circa un terzo delle vendite globali della casa automobilistica. Le consegne in Cina sono calate del 7%, a causa della crescente concorrenza delle marche locali come BYD, che ha registrato un’impressionante crescita del 41% nelle vendite globali nel 2024.
Mercedes ha anche sofferto nel settore delle auto elettriche: le vendite mondiali di veicoli completamente elettrici sono scese del 23%, con solo 185.000 unità vendute nel 2024. Questo dato è ben al di sotto dei numeri raggiunti da altri produttori come BMW, il cui volume di vendite di veicoli elettrici è stato più del doppio. In particolare, la domanda di auto elettriche in Germania è diminuita notevolmente, mettendo in evidenza le difficoltà del marchio nell’adattarsi alle richieste di un mercato sempre più competitivo.
La situazione in Europa non è stata migliore, tanto che Mercedes ha recentemente ridotto le sue ambizioni di vendere solo veicoli completamente elettrici entro il 2030, anticipando la scadenza stabilita dall’Unione Europea. Il CEO Ola Källenius, alla guida dell’Associazione Europea dei Costruttori (ACEA), ha anche chiesto, a gennaio 2025, che l’Unione Europea rinunci alle multe per i produttori che non raggiungeranno gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 nel 2025.
Una strategia di austerità e risparmi: il piano di rilancio
Di fronte a questi rallentamenti, Mercedes-Benz ha annunciato un piano di austerità che punta a risparmiare miliardi di euro ogni anno. Il gruppo prevede di ridurre i costi di produzione del 10% entro il 2027, con l’obiettivo di ripristinare un margine di redditività a due cifre. Questa strategia include il trasferimento della produzione in paesi dell’Europa dell’Est, dove i costi di produzione sono significativamente inferiori, riducendo i costi di produzione per veicolo del 70% rispetto alla Germania.
Anche l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale e il miglioramento della logistica e dei trasporti sono tra le misure previste per ridurre i costi. Il direttore finanziario di Mercedes, Harald Wilhelm, ha ribadito che il gruppo non intende chiudere impianti in Germania, ma adeguerà la capacità produttiva e la forza lavoro in base alle necessità, intervenendo anche sui lavoratori temporanei. Inoltre, Mercedes punta a ridurre l’8% della spesa per i materiali, ad esempio attraverso l’abbassamento dei costi per le batterie delle auto elettriche, con una previsione di ridurre di 30 euro per kWh il costo delle batterie rispetto ai modelli precedenti.
Il ritorno della speranza: nuove strategie e modelli elettrici
Nonostante il calo nelle vendite e la contrazione dei margini di redditività, Mercedes-Benz sembra aver trovato un barlume di speranza nell’ultimo trimestre del 2024. Da ottobre a dicembre, il gruppo ha registrato un utile netto di 2,48 miliardi di euro, sebbene in calo del 20,3% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, le consegne mondiali di auto sono aumentate del 1%, con una ripresa in Cina (+3%), il che indica una possibile inversione di tendenza.
Mercedes conta molto sul lancio di un nuovo modello elettrico: la berlina coupé CLA, che sarà lanciata in primavera. Questo modello potrebbe dare nuovo slancio alle vendite di veicoli elettrici, settore cruciale per il futuro dell’automobile. Inoltre, la ripresa delle vendite di veicoli termici negli Stati Uniti potrebbe dare un ulteriore impulso al gruppo, sebbene la preoccupazione per l’aumento dei dazi doganali promesso da Donald Trump sui veicoli importati in Europa rappresenti una sfida per i produttori tedeschi.


