Ripresa del mercato immobiliare 2024: segnali positivi e nuove prospettive

Il mercato immobiliare 2024 mostra segni di ripresa in Italia, con Milano e Roma in testa. Aumentano compravendite e prezzi, spinto il segmento del Nuovo.

ll mercato immobiliare nel 2024 mostra segni di ripresa dopo il calo del 9% registrato nel 2023. Con oltre 700mila transazioni, quest’anno si posiziona come il terzo con i volumi più alti dal 2011, trainato dalla crescita del settore residenziale. 

Secondo l’Osservatorio Immobiliare 2024 di Rexer, l’agenzia warmtech nata dalla partnership tra Intesa Sanpaolo, Homepal e Bper Banca, vari fattori hanno contribuito a creare un clima favorevole per gli investimenti immobiliari, tra cui l’aumento del PIL, il calo dell’inflazione e il taglio dei tassi di interesse, scesi al 3,25% a ottobre.

Incremento delle transazioni e prezzi in aumento

Il 2024 ha segnato risultati positivi sin dai primi mesi, con un +1,2% nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2023. I prezzi delle compravendite residenziali sono cresciuti del +1,3% nel 2023 e si prevede un ulteriore aumento del +2% nel 2024, con particolare attenzione al segmento del Nuovo, che si stima possa registrare un incremento del +9,8%. Le nuove costruzioni, difficili da trovare, hanno visto un aumento dei prezzi del 30% negli ultimi cinque anni.

Milano al centro dell’attenzione

In Italia, Milano è la città con il costo al metro quadrato più alto, con una media di 5.500 euro al metro quadro e picchi di 10-12.000 euro nelle zone centrali. Tuttavia, a livello europeo, la città scende al 15° posto, comparabile a Lisbona e dietro mercati come Praga, Vienna e Dublino, ancora distante da città come Zurigo, Ginevra, Londra e Parigi.

Preferenze degli italiani e tendenze future

La maggior parte degli italiani preferisce possedere un immobile: il 56% degli intervistati, secondo la ricerca di Rexer, è proprietario di una casa, una percentuale che sale al 66% nel Nord Italia. Inoltre, il 30% degli intervistati intende acquistare un immobile nei prossimi 12 mesi, anche se già proprietario. Tuttavia, il 45% si aspetta un aumento dei prezzi nei prossimi 12 mesi, un dato che sale al 61% a Milano.

Interesse crescente e nuove aspettative

L’interesse per la vendita è in crescita, ma una parte degli intervistati, pari al 17%, preferisce attendere un ulteriore rialzo dei prezzi, con il 36% che ammette di aspettare per massimizzare il guadagno. Il desiderio di acquistare casa è aumentato negli ultimi due anni per il 37% degli intervistati, trainato anche dalle politiche monetarie espansive che facilitano l’accesso al credito. I giovani fino ai 44 anni considerano tollerabile un tasso d’interesse massimo del 2%, mentre tra gli over 55 e i laureati la soglia sale al 4-5%.

Città più attrattive: Milano e Roma in testa

Milano e Roma restano le città più attrattive, ma anche Bari e Napoli si distinguono per il loro dinamismo. A Napoli, le transazioni immobiliari nel primo semestre del 2024 hanno segnato un +4,9% rispetto al secondo semestre del 2023.

E il mercato immobiliare nel 2025?

Le previsioni per il mercato immobiliare italiano nel 2025 indicano un contesto di crescita moderata, con diversi fattori economici che influenzeranno la dinamica del settore.

Ecco un riepilogo delle principali tendenze attese:

  • Crescita delle compravendite: si prevede un incremento delle compravendite residenziali, con circa 760.000 transazioni attese nel 2025, rispetto alle 720.000 del 2024. Si tratta di un aumento significativo rispetto ai livelli pre-pandemia;
  • Aumento dei prezzi: i prezzi degli immobili sono previsti in crescita, con un aumento nazionale stimato del 3,1% nel 2025. Nelle grandi città, le variazioni saranno più accentuate: Milano potrebbe registrare un incremento del 6,9%, seguita da Venezia e Roma con aumenti rispettivamente del 6,5% e 6%;
  • Fattori economici influenzanti: nonostante la crescita prevista, il mercato sarà influenzato da fattori come l’inflazione e le difficoltà di accesso al credito. Il potere d’acquisto delle famiglie italiane potrebbe continuare a essere eroso dall’inflazione, che supera l’aumento dei salari. Ciò potrebbe limitare la capacità di acquisto per molti potenziali acquirenti.

Inoltre, il mercato delle seconde case ad uso turistico continuerà a prosperare, sostenuto dalla domanda di locazioni brevi e dall’interesse per trasformare le case vacanza in residenze primarie.

Anche il settore logistico e quello terziario mostrano segnali di crescita, con una domanda crescente per spazi di alta qualità e sostenibili.

Infine, le normative relative alla sostenibilità (Case Green) richiederanno. come già succede oggi, investimenti significativi per la riqualificazione energetica degli immobili. Questo potrebbe influenzare le decisioni di acquisto e vendita nel mercato immobiliare, spingendo gli acquirenti verso proprietà già conformi a tali standard.

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