Meno influenza cinese e più moderazione: l’esperienza TikTok negli USA si trasforma

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TikTok vende la divisione USA a una joint venture controllata da investitori americani: dati isolati, algoritmo ricostruito e niente ban. Ecco cosa cambia.

TikTok ha recentemente firmato un accordo per vendere la sua attività negli Stati Uniti a una joint venture controllata principalmente da investitori americani, ponendo fine a una lunga disputa sulla sicurezza nazionale legata alla proprietà cinese da parte di ByteDance. 

La chiusura dell’operazione è prevista il 22 gennaio 2026. Questo risponde alle pressioni del Congresso USA e agli ordini esecutivi di Donald Trump, che ha rinviato più volte un divieto totale dell’app.

Caratteristiche della nuova proprietà 

La joint venture “TikTok USDS Joint Venture LLC” vedrà Oracle, Silver Lake (fondo di private equity americano) e MGX (società di investimento con sede ad Abu Dhabi) detenere complessivamente il 45% (circa 15% ciascuno). Circa il 30,1% sarà in mano ad affiliati degli investitori attuali di ByteDance, mentre la casa madre cinese manterrà il 19,9%. Il nuovo consiglio di amministrazione sarà composto da sette membri, in maggioranza americani, per garantire indipendenza.

Le misure di sicurezza 

I dati degli utenti USA saranno conservati in un sistema gestito da Oracle negli Stati Uniti, isolati da influenze esterne. L’algoritmo di raccomandazione dei video verrà ricostruito con dati solo americani per prevenire interferenze, e la moderazione dei contenuti sarà gestita internamente alla nuova entità. Queste garanzie mirano a dissipare timori su spionaggio e manipolazione da parte della Cina.

Il contesto 

La ‘saga’ tra gli Usa e TikTok inizia nel 2020 con un ordine esecutivo di Trump contro ByteDance per rischi nazionali. Nel 2024, il Congresso approva una legge che impone la vendita o il ban, confermata dalla Corte Suprema a gennaio 2025; Trump ne rinvia l’applicazione negoziando. 

Un accordo di principio con la Cina era emerso a settembre 2025, coinvolgendo inizialmente anche Andreessen Horowitz.

Le ripercussioni della vendita (in Usa e non soltanto)

La vendita di TikTok negli USA a una joint venture controllata da investitori americani rafforzerà la piattaforma sul mercato statunitense, evitando un ban e garantendo continuità operativa con dati isolati e algoritmo rivisto. Questo potrebbe stabilizzare la base di 170 milioni di utenti USA, preservando ricavi pubblicitari e creator economy, ma con potenziali cambiamenti nell’esperienza utente dovuti a una moderazione più stringente. A livello globale, l’operazione segnala un modello per altri paesi preoccupati dalla sicurezza, influenzando ByteDance e riducendo rischi di emulazione di divieti in Europa o Italia.

Gli utenti Usa potrebbero notare meno contenuti “cinesi” grazie all’algoritmo USA-only, mentre advertiser e influencer beneficeranno di maggiore fiducia istituzionale. 

In Europa e Italia, dove TikTok ha 20 milioni di utenti attivi, l’accordo USA potrebbe accelerare indagini UE sulla privacy (come DSA), spingendo ByteDance a globalizzare misure di sicurezza. Mercati emergenti potrebbero vedere migrazioni verso rivali come Instagram Reels se dovessero sorgere dubbi simili. Economicamente, il deal valorizza TikTok US a decine di miliardi, attraendo investimenti ma frammentando l’ecosistema ByteDance.

I creator USA guadagneranno credibilità con partner come Oracle, potenzialmente aumentando monetizzazione. Globalmente, potrebbe ispirare “splitting” locali, riducendo l’influenza cinese ma elevando costi operativi per ByteDance. 

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