Il nuovo ruolo di Beccari copre maison come Céline, Loewe, Givenchy, Kenzo, Marc Jacobs, Patou, Pucci e Rossimoda, oltre a Fendi, Dior e Louis Vuitton. Succede a Sidney Toledano dopo 30 anni.
Pietro Beccari, 58 anni, è il manager che dal 1° gennaio 2026 guiderà come presidente e CEO il Fashion Group di LVMH, il colosso francese del lusso, diventando il primo italiano a ricoprire questo ruolo storico. Rimarrà anche alla guida di Louis Vuitton, la maison più importante del gruppo, che dirige dal febbraio 2023. La nomina, annunciata il 2 dicembre, consolida la sua ascesa manageriale dopo quasi 20 anni nel gruppo.
Una carriera costellata da intuizioni geniali
Beccari inizia nel marketing internazionale: lavora per Benckiser in Italia, Parmalat negli USA e Henkel in Germania, dove diventa vicepresidente della divisione haircare. Nel 2006 entra in LVMH come vicepresidente esecutivo marketing e comunicazione di Louis Vuitton, lanciando la campagna “Core Values” che usa il viaggio e l’heritage per un posizionamento aspirazionale.
Alla guida di Fendi dal 2012, organizza eventi iconici come la sfilata del 2016 alla Fontana di Trevi, restaurata dalla maison, con impatto globale. Dal 2018 al 2023 dirige Christian Dior Couture, raddoppiando il fatturato e consolidandone lo status mondiale.
Il nuovo ruolo di Beccari copre maison come Céline, Loewe, Givenchy, Kenzo, Marc Jacobs, Patou, Pucci e Rossimoda, oltre a Fendi, Dior e Louis Vuitton. Succede a Sidney Toledano dopo 30 anni.
La curiosità
Da giovane il manager emiliano sfiorò una carriera da calciatore professionista con il Parma, incontrando Maradona e ricevendo critiche da Arrigo Sacchi, prima di approdare alla moda “per caso”.
Come cambierà LVMH
La nomina di Pietro Beccari, in aggiunta al ruolo di presidente e CEO di Louis Vuitton, segna un cambio generazionale per LVMH, con l’uscita di Sidney Toledano dal ruolo operativo dopo oltre 30 anni, mantenendolo come Special Advisor per garantire continuità durante un periodo di transizione fino a fine 2025.
Damien Bertrand, attuale deputy CEO di Louis Vuitton, entra nel Comitato Esecutivo del gruppo LVMH, rafforzando il team dirigenziale e permettendo a Beccari di delegare con maggiore efficacia alla guida di Louis Vuitton. Questa struttura più compatta integra leadership esperta interna, con Beccari che supervisiona direttamente le maison della galassia del lusso come Céline, Loewe, Givenchy, Kenzo, Marc Jacobs, Patou, Pucci e Rossimoda, oltre a Fendi, Dior e Louis Vuitton.
Bernard Arnault elogia Beccari per la sua “energia illimitata” e capacità di sviluppare talenti, prevedendo un focus su crescita, innovazione e gestione di sfide come i mercati asiatici e la digitalizzazione, in un contesto di fatturato LVMH di oltre 86 miliardi di euro nel 2024.
Gli analisti interpretano la doppia carica di Beccari come segnale di fiducia nella sua gestione multi-brand, promuovendo una leadership unificata per il futuro delle maison.


