Il Governo Meloni ha ottenuto il via libera definitivo alla Legge di Bilancio 2025 con 112 voti favorevoli, 67 contrari e un astenuto al Senato, concludendo così un lungo iter legislativo di circa due mesi. La legge è stata approvata in via definitiva con 108 sì, 63 no e un astenuto, segnando la terza manovra fiscale dell’esecutivo da quando è entrato in carica. Nonostante le polemiche per l’esame monocamerale del provvedimento, la legge ha visto modifiche minime nel passaggio a Montecitorio e prevede misure significative per famiglie, imprese e fisco.
Taglio delle tasse e semplificazione fiscale
Uno degli aspetti più rilevanti della manovra riguarda il taglio delle tasse. Il Governo ha deciso di rendere strutturali il taglio del cuneo fiscale per oltre 14 milioni di lavoratori, con una riduzione per i dipendenti con redditi fino a 40.000 euro. In totale, circa 14,3 milioni di persone beneficeranno di questa misura, che rappresenta circa due terzi dei 18 miliardi di euro stanziati per la legge di bilancio. Inoltre, il Governo ha deciso di semplificare l’Irpef, riducendo il numero di aliquote da cinque a tre, con l’accorpamento dei primi due scaglioni.
Misure a sostegno delle famiglie
La legge di bilancio 2025 prevede anche importanti misure a favore delle famiglie. Tra queste, il potenziamento dei congedi parentali per il 2025 e l’introduzione di una “Carta per i nuovi nati”, che riconosce 1.000 euro ai genitori con ISEE fino a 40.000 euro. L’iniziativa mira a supportare i nuclei familiari, insieme a un rafforzamento del bonus asili nido. Inoltre, il rifinanziamento della carta “Dedicata a te” per le famiglie, che permette ulteriori detrazioni, tiene conto del numero di familiari a carico, aumentando gli spazi per le detrazioni fiscali per le famiglie numerose.
Incentivi per le imprese e il Mezzogiorno
Un altro aspetto fondamentale della legge riguarda il sostegno alle imprese, in particolare quelle che investono e creano occupazione. È stato introdotto un IRES premiale al 5% per le imprese che assumono e investono. Inoltre, nel Mezzogiorno vengono confermati gli incentivi per l’occupazione di giovani e donne, estendendo i benefici anche ai contratti di lavoro attivati nel biennio 2026-2027. Altri incentivi riguardano il settore digitale e il green, con un focus sulle ZES (Zone Economiche Speciali). Un altro aspetto positivo è la conferma della tassazione agevolata per i premi di produttività, fissata al 5%.
Sanità e misure per il personale sanitario
La legge di bilancio 2025 prevede un incremento di 1,3 miliardi di euro per il finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard, che garantirà risorse maggiori per la sanità pubblica. Tra le altre misure, è prevista l’aliquota agevolata al 5% per gli straordinari degli infermieri, supportando così il personale sanitario che ha continuato a lavorare con impegno durante gli anni più difficili della pandemia.
Il Ponte sullo Stretto di Messina
Tra le novità più discusse della legge c’è il finanziamento per il Ponte sullo Stretto di Messina, che vedrà un incremento complessivo di 1,4 miliardi di euro, portando il costo complessivo dell’opera a 13 miliardi di euro. Questo investimento rappresenta un ulteriore passo per completare un progetto che divide l’opinione pubblica, ma che per il Governo è visto come cruciale per lo sviluppo infrastrutturale e per il rafforzamento dei collegamenti tra la Sicilia e il resto del Paese.
Pensioni e riforma del lavoro
La legge di bilancio ha confermato le misure per i lavoratori che, pur essendo in età pensionabile, decidono di restare al lavoro. È stata introdotta la possibilità di un anticipo pensionistico a 64 anni, combinando la previdenza obbligatoria con quella complementare. Queste modifiche mirano a garantire maggiore flessibilità per i lavoratori e a rispondere alle sfide demografiche in atto.
Bonus casa e incentivi per l’efficienza energetica
In ambito edilizio, la legge conferma e modifica i bonus ristrutturazione, ecobonus e sismabonus. Per le prime case, la detrazione rimarrà al 50%, mentre per le abitazioni diverse da quella principale, la soglia scenderà al 36%. Inoltre, un bonus elettrodomestici verrà introdotto per l’acquisto di apparecchi di alta efficienza energetica, con un contributo che può arrivare fino al 30% del costo dell’elettrodomestico, con un massimo di 100 euro, che sale a 200 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro.
Modifiche alle imposte sulle criptovalute e web tax
Tra le modifiche introdotte, si segnala la decisione di mantenere l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze delle criptovalute al 26% nel 2025, con un aumento al 33% nel 2026, evitando così l’aumento al 42% inizialmente previsto. Anche la web tax è stata modificata, applicandola solo alle grandi società che realizzano ricavi da servizi digitali non inferiori a 750 milioni di euro all’anno, mentre la proposta iniziale prevedeva l’estensione anche alle PMI. Inoltre, è stato bocciato l’obbligo per i revisori del MEF di verificare i bilanci delle società che ricevono contributi pubblici.
Le micro-norme: birra, gelato, psicologi ed elettrodomestici
Tra le cosiddette micro-norme, la legge prevede agevolazioni sulle accise della birra artigianale prodotta da piccoli birrifici, con sconti che variano dal 20% al 50%. Sono stati assegnati 100.000 euro per promuovere il gelato artigianale, mentre è stato previsto un fondo di 10 milioni di euro per il sostegno psicologico nelle scuole. Altri provvedimenti riguardano la detassazione delle mance nei ristoranti e la retribuzione dei tirocini per gli specializzandi nel settore sanitario.
Il commento della presidente Meloni
A commento dell’approvazione della legge, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: “Il Parlamento ha approvato la legge di bilancio 2025, la terza dall’insediamento del Governo. È una manovra di grande equilibrio, che sostiene i redditi medio-bassi, aiuta le famiglie con figli, stanzia risorse record per la sanità, riduce la pressione fiscale e dà una mano a chi produce e crea occupazione e benessere. Teniamo i conti in ordine, non rinunciando ad attuare il programma elettorale che abbiamo presentato agli italiani, e diamo ancor più slancio al nostro impegno per combattere la vera evasione e gettare le basi per un rapporto nuovo tra Stato e cittadini. Un altro passo in avanti per costruire un’Italia più giusta, forte e competitiva”.


