Da Lecce a Osaka: le sneaker 3D riciclabili di Servati conquistano il mondo

Servati

La giovane startup italiana Servati, specializzata in calzature stampate in 3D completamente riciclabili, è stata selezionata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per partecipare all’Expo Universale di Osaka 2025, in programma fino al 13 ottobre 2025. L’azienda rappresenterà l’Italia nella mostra “L’Italia dei Brevetti. Invenzioni e Innovazioni di Successo”, ospitata all’interno del Padiglione Italia, accanto a colossi dell’industria nazionale come Ferrari e Brembo.

Un brevetto per la sostenibilità

La selezione di Servati è dovuta al suo brevetto innovativo: una sneaker modulare, interamente realizzata con la stampa 3D e progettata per essere completamente disassemblabile a fine vita. Questo permette un facile riciclo e il riutilizzo dei materiali in nuovi cicli produttivi. Il progetto unisce design, tecnologia e sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di rivoluzionare il settore delle calzature e promuovere un’economia circolare. La sneaker di Servati è prodotta utilizzando solo due materiali, gomma e poliestere, senza colle, solventi chimici o termoadesivi, grazie a un sistema di incastro tra suola e tomaia depositato come brevetto nel 2022.

Un riconoscimento di prestigio

La partecipazione a Expo 2025 rappresenta un ulteriore traguardo per Servati, che già lo scorso anno aveva preso parte all’esposizione temporanea “L’Italia dei Brevetti” a Roma, organizzata dal Ministero. La qualità del progetto e il suo impatto nel panorama dell’innovazione italiana hanno permesso alla startup di guadagnarsi un posto di rilievo tra le eccellenze nazionali. “Essere stati scelti dal Ministero per rappresentare l’Italia a Osaka, fianco a fianco con realtà industriali di altissimo livello, è per noi un motivo di grande orgoglio. È la conferma che l’impegno e la visione che abbiamo investito in questo progetto stanno tracciando una direzione giusta e concreta”, ha dichiarato Matteo Di Paola, amministratore e fondatore di Servati.

Il sogno di Servati si avvera

“Questo è un risultato incredibile, esporre a Osaka e rappresentare l’Italia dell’innovazione in Giappone. È qualcosa che va oltre anche ai nostri sogni. Da parte di tutto il team Servati, un grazie speciale al Ministero per la sua visione, per noi è un traguardo importantissimo che dimostra ancora una volta la forza e il potere delle idee rivoluzionarie. Dream Big or Don’t”, ha aggiunto Marco Primiceri, designer e co-founder di Servati. La startup, nata in provincia di Lecce, continua a farsi strada nel mondo della moda sostenibile, grazie a un approccio che coniuga creatività e responsabilità ambientale.

La crescita di Servati

Servati ha recentemente celebrato il sold out della sua ultima collezione, “SERVATI SUPERLOW”, annunciando un nuovo restock e un’espansione verso i negozi fisici. Fondata da due giovani pugliesi, Matteo Di Paola e Marco Primiceri, l’azienda è cresciuta nel cuore del distretto industriale di Casarano. Oggi conta 30 stampanti 3D e un team di sette collaboratori che supportano i due fondatori. Il progetto si distingue per la sua semplicità e innovazione: produrre calzature con materiali riciclabili e un design modulare che consente di restituire e riciclare le scarpe a fine vita.

La storia di Servati

Servati è nata nell’ecosistema del distretto industriale di Casarano, in provincia di Lecce. I fondatori, Matteo Di Paola, classe 1997, laureato in economia e responsabile di amministrazione e gestione, e Marco Primiceri, classe 1998, laureato in design e comunicazione visiva, che cura stile e sviluppo dei prodotti, hanno dato vita a un’idea rivoluzionaria. La loro visione si basa su un processo produttivo che elimina materiali e tecniche inquinanti, proponendo un modello di economia circolare applicato al settore del footwear.

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