Lazio in ripresa: PIL +0,9% nel 2025. Export farmaceutico e inflazione sotto controllo

Presentato alla Sapienza di Latina il Rapporto Annuale sull’Economia del Lazio: studenti protagonisti del confronto con la Banca d’Italia.

Presso la Facoltà di Economia dell’Università Sapienza, sede di Latina, si è svolto un convegno di particolare rilevanza incentrato sulla presentazione del Rapporto annuale sull’economia del Lazio.

 L’incontro ha visto la partecipazione della dott.ssa Antonella Magliocco, Capo della sede di Roma della Banca d’Italia, che ha illustrato i principali dati e le dinamiche economiche della Regione; Valerio Pesic, Professore Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari; dr. Marco Gallo, Economista e Capo della divisione analisi e ricerca economica territoriale, della sede di Roma della Banca d’Italia e il dr. Matteo Sartori, Economista presso la Banca d’Italia a Roma. Un momento di approfondimento e confronto utile a comprendere l’andamento economico del territorio e le sfide che attendono il Lazio nei prossimi anni. Il convegno è stato rivolto agli studenti, che hanno preso parte in modo attivo e partecipe, intervenendo con domande puntuali e ben articolato e contribuendo ad arricchire il dibattito e il confronto con i relatori.

L’economia del Lazio cresce: +0,9% nel 2025, spinta da export farmaceutico e inflazione contenuta


Come anticipato, nel corso del convegno organizzato presso la sede Pontina della Facoltà di Economia dell’Università Sapienza, è stato presentato il Rapporto Annuale sull’Economia del Lazio 2025. Un’occasione di altissimo profilo scientifico che ha saputo coniugare analisi macroeconomica e partecipazione giovanile, grazie all’impegno della Banca d’Italia – sede di Roma – e alla lungimiranza del suo capo Antonella Magliocco.

I dati mostrano un chiaro segnale di consolidamento: nel 2025, il PIL regionale è cresciuto dello 0,9%, segnando un’accelerazione rispetto al 2024. Un risultato che assume ulteriore valore nel contesto nazionale e che conferma la resilienza e la capacità di reazione dell’apparato economico laziale.

Uno dei driver principali è rappresentato dall’export, in particolare nel comparto farmaceutico. Il settore ha beneficiato della propria proiezione internazionale, favorita dall’assenza di dazi in numerosi mercati strategici. Questo ha consentito di mantenere competitività e volumi, contribuendo in modo determinante alla bilancia commerciale regionale.

Altro elemento chiave è stato il potere d’acquisto delle famiglie, tornato a crescere dopo la fase di rallentamento del biennio precedente. Merito di un’inflazione tornata sotto controllo, che ha ridato fiducia ai consumatori e stimolato la domanda interna.

Il convegno ha rappresentato non solo un momento di confronto tecnico ma anche un importante ponte tra istituzioni e studenti. L’Università Sapienza, ancora una volta, si conferma presidio di formazione e dialogo. Grazie al coinvolgimento attivo degli studenti, capaci di porre domande articolate e pertinenti, il mondo della ricerca si è avvicinato concretamente alle nuove generazioni, futuro motore dell’economia italiana.

Un plauso, dunque, alla sede della Banca d’Italia di Roma per l’autorevolezza e l’accessibilità con cui ha condotto i lavori, rafforzando la connessione tra studio accademico e realtà economica.

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