Lavoro, ad agosto aumentano i disoccupati: il tasso sale al 6,2%

Giovane donna al computer durante la ricerca di lavoro
Ad agosto 2026 i disoccupati aumentano di 48mila unità e il tasso sale al 6,2%. Occupati stabili a 24,35 milioni, ma crescono di 291mila in un anno.

Ad agosto 2026 aumentano le persone in cerca di lavoro in Italia, mentre il numero degli occupati resta sostanzialmente fermo. I disoccupati raggiungono 1 milione 591mila, 48mila in più rispetto a luglio, con un incremento mensile del 3,1%. Il tasso di disoccupazione sale così al 6,2%, mentre quello giovanile raggiunge il 20,3%. Gli occupati sono 24 milioni 352mila e il tasso di occupazione scende al 63,0%.

La fotografia di agosto dell’ISTAT mostra però dinamiche differenti a seconda dell’orizzonte temporale considerato. Rispetto allo stesso mese del 2025, infatti, gli occupati sono aumentati di 291mila unità, pari all’1,2%, mentre il tasso di occupazione è cresciuto di 0,6 punti percentuali. Nello stesso confronto annuale sono aumentate anche le persone in cerca di lavoro, +129mila, mentre gli inattivi tra 15 e 64 anni sono diminuiti di 381mila.

Ad agosto 48mila disoccupati in più

L’aumento mensile della disoccupazione coinvolge entrambi i sessi e tutte le fasce d’età. Tra gli uomini le persone in cerca di lavoro aumentano di 41mila unità, raggiungendo quota 838mila; tra le donne l’incremento è di 7mila, per un totale di 753mila.

Il tasso di disoccupazione maschile passa al 5,7%, con un incremento di 0,3 punti rispetto a luglio. Quello femminile arriva al 6,8%, 0,1 punti in più.

La variazione appare particolarmente marcata tra i 25 e i 34 anni. In questa fascia i disoccupati aumentano di 30mila unità in un mese, +6,9%, raggiungendo quota 461mila. Il relativo tasso di disoccupazione si porta al 9,7%.

Tra i 15 e i 24 anni le persone in cerca di occupazione sono 253mila, 9mila in più rispetto a luglio. Il tasso di disoccupazione giovanile aumenta di 0,6 punti e arriva al 20,3%.

Occupati fermi, cambiano i rapporti di lavoro

Dietro la stabilità del numero complessivo degli occupati si muovono in direzioni opposte le diverse componenti del mercato del lavoro.

I dipendenti permanenti aumentano di 48mila unità in un mese, +0,3%, raggiungendo 16 milioni 669mila. La crescita viene compensata dalla diminuzione dei lavoratori a termine, che scendono di 48mila, -2,0%, attestandosi a 2 milioni 391mila.

Gli indipendenti sono invece 5 milioni 292mila, con una diminuzione mensile di 5mila unità, pari allo 0,1%.

Il confronto con agosto 2025 evidenzia una composizione diversa della crescita occupazionale. In dodici mesi i dipendenti permanenti sono aumentati di 370mila unità, +2,3%, e gli indipendenti di 78mila, +1,5%. I dipendenti a termine sono invece diminuiti di 157mila, con una flessione del 6,2%.

Gli over 50 crescono, calano gli occupati tra 35 e 49 anni

Le differenze emergono anche osservando l’età dei lavoratori.

Tra luglio e agosto il numero degli occupati con almeno 50 anni aumenta di 48mila unità, +0,5%, arrivando a 10 milioni 520mila. Nella fascia 35-49 anni si registra invece una diminuzione di 41mila occupati, -0,5%, mentre tra i 25 e i 34 anni il calo è di 11mila unità, -0,3%. Il numero degli occupati tra 15 e 24 anni resta invariato a 997mila.

Il confronto annuale presenta differenze ancora più nette. Gli occupati con almeno 50 anni aumentano di 367mila unità, +3,6%, mentre tra i 35 e i 49 anni diminuiscono di 122mila, -1,4%.

Tra i 25 e i 34 anni l’incremento è di 53mila occupati, +1,3%. Per i 15-24enni si registra invece una riduzione di 7mila unità, pari allo 0,7%.

Considerando l’effetto dei cambiamenti demografici, la dinamica dei 35-49enni assume una lettura differente: la variazione tendenziale degli occupati, pari a -1,4% nei dati osservati, diventa +0,6% al netto della componente demografica.

Diminuiscono gli inattivi

Ad agosto gli inattivi tra i 15 e i 64 anni scendono a 12 milioni 124mila, con una riduzione di 21mila persone rispetto a luglio, pari allo 0,2%. Il tasso di inattività passa al 32,7%, 0,1 punti in meno in un mese.

La diminuzione riguarda gli uomini e quasi tutte le fasce d’età. Fanno eccezione i 35-49enni, tra i quali gli inattivi aumentano di 23mila unità, +1,2%. Per le donne il numero degli inattivi rimane sostanzialmente stabile su base mensile.

Rispetto ad agosto 2025, il calo degli inattivi tra 15 e 64 anni raggiunge il 3,0%. Il tasso di inattività diminuisce di 0,9 punti su base annua.

Nel trimestre 40mila occupati in più

Il confronto tra periodi trimestrali attenua la fotografia del singolo mese. Tra giugno e agosto 2026 gli occupati sono aumentati di 40mila unità rispetto al trimestre marzo-maggio, con una crescita dello 0,2%.

Nello stesso periodo, tuttavia, le persone in cerca di lavoro sono cresciute di 123mila unità, pari all’8,5%. Gli inattivi tra 15 e 64 anni sono invece diminuiti di 164mila, -1,3%.

Il tasso di occupazione trimestrale registra un incremento di 0,1 punti percentuali, quello di disoccupazione sale di 0,4 punti e il tasso di inattività diminuisce di 0,4 punti.

In un anno 291mila occupati in più

Il dato tendenziale mostra quindi un mercato del lavoro con più occupati rispetto all’estate precedente, ma anche con un numero maggiore di persone classificate come disoccupate.

Ad agosto 2025 gli occupati erano 24 milioni 61mila e il tasso di occupazione era al 62,5%. Dodici mesi dopo il numero è salito a 24 milioni 352mila e il tasso al 63,0%.

Nello stesso intervallo i disoccupati sono passati da 1 milione 463mila a 1 milione 591mila. Il tasso di disoccupazione è cresciuto dal 5,7% al 6,2%.

Tra uomini e donne l’aumento annuale dell’occupazione è rispettivamente dell’1,1% e dell’1,3%. Il tasso di occupazione raggiunge il 71,6% per gli uomini e il 54,3% per le donne.

I dati di agosto sono provvisori. La prossima diffusione degli indicatori mensili su occupati e disoccupati è prevista per il 29 ottobre 2026.

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