Inflazione in calo: +0,2% su base mensile e +1,6% su base annua

I dati definitivi ISTAT di maggio 2025 confermano una frenata dell’inflazione: energia in calo, alimentari e trasporti trainano la risalita dei prezzi.

Secondo le stime preliminari dell’ISTAT, a maggio 2025 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,6% su base annua (da +1,0% del mese precedente).

La crescita tendenziale dell’inflazione si deve principalmente al rallentamento della flessione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (da -13,9% a -8,5%) e all’accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +2,2% a +4,1%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +2,7% a +4,3%).

Tale dinamica è stata solo in parte compensata dal rallentamento dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,8% a +2,3%) e da quelli dei beni durevoli (da +0,9% a +0,2%).

Inflazione di fondo e beni energetici

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +2,1% a +2,2%. L’inflazione al netto dei soli beni energetici aumenta anch’essa, da +2,0% a +2,1%.

Su base annua, rallenta la crescita dei prezzi dei beni (da +0,3% a +0,7%), mentre accelerano quelli dei servizi (da +2,5% a +2,6%). Il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si riduce lievemente (da +2,2 a +1,9 punti percentuali).

Aumento mensile: alimentari freschi e trasporti

L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto principalmente alla crescita dei prezzi degli alimentari non lavorati (+1,8%) e dei servizi relativi ai trasporti (+1,5%), influenzati da fattori stagionali.

A questi si aggiunge l’aumento dei prezzi dei tabacchi (+1,1%) e, in misura minore, dei beni energetici non regolamentati (+0,5%). A contenere parzialmente l’aumento, invece, sono la diminuzione dei beni durevoli (-0,7%) e dei beni semidurevoli (-0,6%).

Carrello della spesa: lieve accelerazione

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano lievemente su base tendenziale (da +2,5% a +2,6%). Anche i prodotti ad alta frequenza d’acquisto registrano una lieve accelerazione (da +2,6% a +2,7%).

Indice armonizzato (IPCA): crescita annua +1,0%

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,2% su base mensile e dell’1,0% su base annua (da +0,9% di aprile).

La crescita mensile dell’IPCA riflette soprattutto l’avvio delle vendite stagionali di abbigliamento e calzature, che l’indice NIC considera a luglio, mentre l’IPCA le registra al momento dell’effettiva rilevazione.

Dati definitivi in arrivo

I dati definitivi dei prezzi al consumo di maggio 2025 saranno diffusi il prossimo 17 giugno 2025.

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