SpaceX, la società aerospaziale di Elon Musk, ha depositato mercoledì 1 aprile una registrazione riservata presso la Securities and Exchange Commission (SEC), l’equivalente USA della Consob italiana.
Questo passo segna l’avvicinamento a un’offerta pubblica iniziale (IPO) prevista per giugno 2026. La decisione arriva dopo anni di rumors: l’azienda ora punta a diventare pubblica per finanziare ambiziosi progetti, inclusa l’integrazione con xAI. In pratica, mette per la prima volta le proprie azioni a disposizione del pubblico degli investitori.
I dettagli finanziari (noti al momento) e il record mondiale
L’IPO potrebbe raccogliere fino a 75 miliardi di dollari, con una valutazione post-quotazione di 1.750 miliardi di dollari. Sarebbe il doppio del record precedente di Saudi Aramco (la compagnia petrolifera nazionale dell’Arabia Saudita, 29,4 miliardi nel 2019), rendendola la più grande IPO della storia. Le banche d’affari coinvolte includono Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Morgan Stanley, come riportato dal Wall Street Journal. Dettagli su numero di azioni e prezzo di emissione emergeranno prossimamente, una volta resa pubblica la documentazione.
L’acquisizione di xAI e le prospettive per Elon Musk
A febbraio 2026, SpaceX ha acquisito xAI, la startup di intelligenza artificiale fondata da Musk, creando un’entità valutata circa 1.250 miliardi di dollari. Questo rafforza la posizione competitiva contro rivali come OpenAI e Anthropic. Per Musk, che detiene il 43% di SpaceX, l’IPO porterebbe il suo patrimonio netto – già a 824,3 miliardi di dollari al 1 aprile – oltre la soglia storica dei 1.000 miliardi. Diventerebbe il primo CEO a guidare due aziende da oltre 1.000 miliardi: SpaceX e Tesla (valutata 1.400 miliardi alla chiusura del 1 aprile).
Il contesto strategico
SpaceX cerca capitali per espandere xAI, sviluppare data center orbitali e competere nell’AI. Musk, scettico sulle quotazioni pubbliche nel 2013 (definì Tesla “costretta” in Borsa), ora vede l’IPO come opportunità. La rivalità con OpenAI è accesa: Musk, ex investitore, ha lasciato OpenAI e fatto causa a Sam Altman per 134 milioni, accusandolo di aver trasformato l’azienda non-profit in for-profit. Incontri con investitori sono già programmati a Hawthorne, sede di SpaceX, con un piano per due classi di azioni (Musk manterrebbe il controllo dei voti, 30% al retail).
Quando è prevista l’IPO di SpaceX?
L’IPO di SpaceX è prevista per giugno 2026, anche se la data ufficiale non è ancora stata confermata pubblicamente. L’azienda ha già depositato una registrazione riservata presso la SEC, primo passo formale verso la quotazione in Borsa.
Quanto potrebbe valere SpaceX dopo la quotazione?
Le stime indicano una valutazione potenziale di circa 1.750 miliardi di dollari dopo l’IPO. Se confermata, sarebbe la più alta mai registrata per una quotazione pubblica, superando di gran lunga il precedente record detenuto da Saudi Aramco.
Quanto potrebbe raccogliere l’IPO di SpaceX?
SpaceX potrebbe raccogliere fino a 75 miliardi di dollari attraverso l’offerta pubblica iniziale. Questa cifra renderebbe l’operazione la più grande IPO della storia, attirando l’attenzione di investitori istituzionali e retail a livello globale.
Perché SpaceX vuole quotarsi in Borsa?
L’azienda punta a raccogliere capitali per finanziare progetti ambiziosi, tra cui lo sviluppo dell’intelligenza artificiale con xAI e infrastrutture avanzate come data center orbitali. L’IPO rappresenta anche un cambio di strategia rispetto al passato.
Che impatto avrà sull’economia e sul mercato tech?
L’IPO di SpaceX potrebbe ridefinire gli equilibri del settore tecnologico e aerospaziale, spingendo anche altre aziende come OpenAI e Anthropic verso la quotazione. Inoltre, potrebbe influenzare i mercati globali per dimensioni e rilevanza strategica.


