Intesa Sanpaolo ha avviato un piano di impresa ambizioso e strategico per il periodo 2022-2025, puntando su crescita sostenibile e solida redditività. Con una previsione di utile netto per il 2025 che supera i 9 miliardi di euro, il gruppo bancario si prepara a una fase di rafforzamento, con l’obiettivo di consolidare la sua posizione di leadership in diversi ambiti, tra cui il wealth management e l’attività assicurativa.
Prospettive per il 2025
Nel 2025, Intesa Sanpaolo prevede una crescita significativa dei ricavi, grazie a una resilienza degli interessi netti e all’incremento delle commissioni nette. A ciò si aggiungerà il risultato derivante dall’attività assicurativa, grazie alla consolidata leadership del gruppo nel wealth management, nella protection e nell’advisory. Inoltre, la crescita degli utili da trading e una gestione costante delle spese operativi contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Un altro aspetto fondamentale del piano è la riduzione dei costi operativi. Nonostante gli investimenti continui in tecnologia, Intesa Sanpaolo ha già pianificato un piano di ottimizzazione della propria struttura, con un accordo sindacale che prevede il pensionamento volontario di circa 4.000 dipendenti a partire dal 2025, per un risparmio complessivo stimato di circa 500 milioni di euro a regime, a partire dal 2028.
Distribuzione del valore agli azionisti
Nel 2024, Intesa Sanpaolo ha dimostrato una forte attenzione verso i propri azionisti, proponendo dividendi per un totale di 6,1 miliardi di euro. Di questi, 3 miliardi di euro sono stati distribuiti come acconto sui dividendi 2023 già a novembre 2024, mentre il saldo di 3,1 miliardi sarà pagato a maggio 2025. Inoltre, è stato avviato un programma di buyback pari a 2 miliardi di euro, che sarà completato entro giugno 2025, previa autorizzazione da parte della Banca Centrale Europea (BCE).
Intesa Sanpaolo ha fissato un payout ratio pari al 70% dell’utile netto consolidato per ciascun anno del piano, con l’intenzione di aumentare il dividendo per azione relativo al 2025 rispetto a quello dell’anno precedente. La distribuzione di valore si estenderà anche nel 2025, quando, a seguito dell’approvazione dei risultati annuali, verranno quantificati ulteriori dividendi.
Risultati rinanziari e crescita degli utili
Intesa Sanpaolo ha chiuso il 2024 con un utile netto di 8,7 miliardi di euro, in crescita del 12,2% rispetto all’anno precedente e superiore alle aspettative. Il risultato finale ha, infatti, superato la previsione di 8,5 miliardi di euro, dimostrando la solidità del gruppo nonostante le sfide globali. Nel solo quarto trimestre, l’utile è sceso del 6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma ha comunque superato leggermente le stime del consenso.
Nel dettaglio, i proventi operativi netti sono aumentati del 7,5%, raggiungendo i 27,1 miliardi di euro, con una crescita del 6,9% degli interessi netti e un aumento del 9,4% delle commissioni nette. Le commissioni da attività bancarie commerciali sono aumentate dell’1,7%, mentre quelle derivanti dalla gestione, intermediazione e consulenza hanno registrato un incremento del 12,5%.
Il risultato dell’attività assicurativa ha toccato i 1.735 milioni di euro, segnando un incremento del 4,1% rispetto al 2023. Questo aspetto evidenzia l’efficacia della strategia di diversificazione delle fonti di reddito, con un focus crescente sull’attività assicurativa.
Tecnologia, innovazione e sostenibilità
Intesa Sanpaolo ha mantenuto una posizione di rilievo in termini di innovazione tecnologica, con una forte accelerazione nella trasformazione digitale. Oggi, il 62% degli applicativi del gruppo è già basato su cloud, un dato che evidenzia l’impegno nel modernizzare i sistemi informatici e migliorare l’efficienza operativa.
Intesa Sanpaolo ha inoltre continuato a puntare su sostenibilità e responsabilità sociale, portando avanti iniziative volte a ridurre l’impatto ambientale e promuovere la crescita economica sostenibile. Con una patrimonializzazione solida, il gruppo è ben posizionato per affrontare le sfide future, grazie anche alla capacità di operare in un contesto a zero NPL (Non Performing Loans), aspetto che garantisce una stabilità economica di lungo periodo.
La leadership nel Wealth Management e la crescita del risparmio gestito
Un altro settore fondamentale per la crescita di Intesa Sanpaolo è il wealth management, dove il gruppo ha consolidato la sua posizione di leadership con circa 900 miliardi di euro di raccolta diretta e risparmio amministrato della clientela. Questo segmento, che include la gestione del risparmio e la consulenza patrimoniale, è destinato a crescere ulteriormente, alimentando l’espansione del risparmio gestito e la crescita complessiva del gruppo.
L’orientamento al clientela premium, combinato con le competenze nel settore assicurativo, ha permesso a Intesa Sanpaolo di diversificare le sue attività e garantire una fonte stabile di ricavi. La protezione e l’advisory sono diventate colonne portanti della strategia del gruppo, con l’obiettivo di servire meglio i clienti, offrendo soluzioni innovative e personalizzate.
La solida struttura finanziaria e la resilienza nei mercati
Intesa Sanpaolo ha chiuso il 2024 con un Cet1 ratio del 13,9%, un dato che testimonia la solidità del gruppo in termini di capitalizzazione e la sua capacità di affrontare anche i periodi di incertezze economiche. Con un indice cost/income pari al 42,7%, la banca ha migliorato la propria efficienza operativa, mantenendo il controllo sui costi e aumentando al contempo la propria redditività.
Infine, con una crescita del 7,5% nei proventi operativi netti e un forte incremento delle commissioni, il gruppo ha saputo gestire efficacemente la propria attività, consolidando la propria posizione di leader nel mercato bancario europeo.
Le parole del CEO
“Ben oltre 9 miliardi vuol dire fino a 10 miliardi”. Così Carlo Messina, AD di Intesa Sanpaolo, ha risposto a un analista che gli chiedeva di chiarire la “semantica” del nuovo target di utile netto per il 2025, che è appunto di un risultato “ben oltre 9 miliardi”.
Messina ha aggiunto che i risutati del 2024 “segnano il nostro migliore risultato di sempre anche per l’attività assicurativa, con una grande crescita delle commissione”.
Il CEO ha poi spiegato che non c’è alcun interesse ad acquisire quote di minoranza: “Abbiamo visto questo modo di fare operatività sistemica con quote di minoranza. Ma questo non porta valore e Intesa Sanpaolo non è interessata”.
E ancora: “Intesa Sanpaolo vuole continuare a esistere per sempre: vogliamo creare valore per i nostri azionisti in modo sostenibile”, aggiungendo che “la remunerazione degli azionisti è la nostra priorità. Siamo stati in grado di aumentare il Cet 1 pur distribuendo 8,1 miliardi agli azionisti per il 2024”.
Secondo Messina, “avere un alto payout” e procedere con il riacquisto di azioni è “il modo giusto di lavorare” con il capitale in eccesso generato “anno dopo anno”.


