Una giovane content creator attiva nel Tigullio, in provincia di Genova, si trova al centro di un’indagine per evasione fiscale.
La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Genova ha accertato che l’influencer, nota per i suoi contenuti su OnlyFans, ha omesso di dichiarare al Fisco italiano oltre 55.000 euro di guadagni accumulati in quattro anni.
L’attività di verifica fiscale, condotta dai finanzieri della Compagnia di Chiavari, ha messo in luce un sistema che consentiva alla donna di eludere completamente il sistema fiscale italiano, grazie ai pagamenti ricevuti direttamente dalla sede estera della piattaforma.
Come funzionava l’evasione
La content creator produceva e pubblicava su OnlyFans contenuti multimediali, tra cui foto, video, chat e dirette streaming, destinati a un pubblico pagante. I compensi, derivanti da abbonamenti e acquisti di contenuti singoli, venivano accreditati direttamente sul suo conto corrente dalla sede amministrativa estera della piattaforma, situata a Londra. Questo meccanismo permetteva di bypassare i controlli fiscali italiani, rendendo i guadagni invisibili al Fisco. La giovane non ha mai presentato dichiarazioni dei redditi corrette né emesso fatture per l’imposta sul valore aggiunto (Iva), configurando un’attività di lavoro autonomo di tipo artistico-professionale non dichiarata.
L’indagine della Guardia di Finanza
I finanzieri di Chiavari hanno ricostruito l’intera operazione grazie a un meticoloso lavoro di analisi. Hanno esaminato i movimenti bancari della content creator, incrociandoli con le informazioni disponibili nelle banche dati della Guardia di Finanza e con le cosiddette fonti aperte, ovvero contenuti accessibili pubblicamente online, come i profili social della donna. Questo approccio combinato ha permesso di quantificare i redditi non dichiarati, stimati in circa 55.000 euro nell’arco di quattro anni. L’indagine ha evidenziato violazioni amministrative legate alla presentazione infedele delle dichiarazioni annuali ai fini delle imposte dirette e all’omessa fatturazione per l’Iva.
Le conseguenze amministrative
L’attività illecita ha reso l’influencer responsabile di violazioni di natura amministrativa. La mancata dichiarazione dei redditi e l’omissione di fatture per l’Iva configurano irregolarità che potrebbero comportare sanzioni economiche, oltre al recupero delle imposte evase. La Guardia di Finanza ha classificato i compensi come proventi da lavoro autonomo di tipo artistico-professionale, un inquadramento che richiede la registrazione e la dichiarazione di tutti i guadagni percepiti. L’indagine rappresenta un monito per i content creator che operano su piattaforme digitali, sottolineando l’importanza di adempiere agli obblighi fiscali.
Obblighi per i content creator
I content creator che operano su piattaforme come OnlyFans devono registrarsi come lavoratori autonomi e dichiarare tutti i guadagni percepiti, indipendentemente dalla provenienza dei pagamenti. La mancata dichiarazione può portare a conseguenze amministrative e, in casi più gravi, a procedimenti penali per evasione fiscale. La Guardia di Finanza invita i professionisti del settore digitale a mantenere registrazioni accurate dei guadagni e delle spese, consultando eventualmente un commercialista per garantire la conformità fiscale.


