India mette al bando il gioco d’azzardo online

L’India vara una legge che vieta il gioco d’azzardo online, mirando a contrastare dipendenze e riciclaggio di denaro.

Il Parlamento indiano ha dato il via libera a una normativa che proibisce il gioco d’azzardo online, includendo piattaforme di poker e i popolari fantasy sport, come quelli legati al cricket, lo sport nazionale. La legge, denominata “Promozione e regolamentazione del gioco d’azzardo online”, ha ricevuto l’approvazione di entrambe le camere parlamentari. Chiunque offra servizi di gioco d’azzardo online rischia fino a cinque anni di carcere. Il governo sottolinea che il provvedimento intende contrastare i danni sociali causati da piattaforme che promettono guadagni rapidi. “Questa legge mira a ridurre la dipendenza, la rovina e il disagio sociale causati da piattaforme di gioco predatorie che prosperano grazie a ingannevoli promesse di ricchezza rapida”, afferma una nota ufficiale del governo.

Impatto economico e sociale

Il mercato del gioco d’azzardo online in India genera cifre impressionanti: circa 450 milioni di persone, un terzo della popolazione del paese, spendono ogni anno 2,3 miliardi di euro in app di scommesse. La normativa risponde a un problema crescente, con il governo che evidenzia come il gioco d’azzardo contribuisca a dipendenze, suicidi e problemi finanziari. Inoltre, le autorità puntano a contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, spesso legati a piattaforme non regolamentate. Tuttavia, il divieto totale solleva preoccupazioni tra gli operatori del settore, che temono un aumento dell’uso di siti offshore illegali.

Eccezioni per eSport e giochi educativi

La legge introduce distinzioni chiare tra gioco d’azzardo e altre forme di intrattenimento digitale. Gli eSport, competizioni organizzate di videogiochi, e i giochi educativi ricevono un’esenzione e il sostegno del governo come parte della strategia per rafforzare l’economia digitale. Il primo ministro Narendra Modi ha dichiarato: “La nuova legge incoraggerà gli eSport e il social gaming online e allo stesso tempo proteggerà la nostra società dagli effetti dannosi del gioco d’azzardo online”.

Dibattito tra operatori e sostenitori

Gli stakeholder del settore del gioco online hanno chiesto una regolamentazione con tassazione invece di un divieto totale. Secondo loro, milioni di giocatori potrebbero rivolgersi a piattaforme non regolamentate, con rischi per la sicurezza e l’economia. Al contrario, i sostenitori della legge difendono la necessità di misure drastiche. Il ministro della Tecnologia, Ashwini Vaishnaw, ha chiarito: “Incoraggia gli e-sport, ovvero competizioni organizzate di videogiochi, e promuove giochi di società e didattici online sicuri”. La legge cerca così di tracciare una linea netta tra attività ludiche legittime e quelle considerate dannose.

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