Una formula inedita che coniuga formazione ed esperienza sul campo.
Ai nastri di partenza il progetto V.I.T.A., un modello di orientamento innovativo sulle STEM, che punta a costruire un ponte concreto tra la formazione tecnico-scientifica in ambito biomedicale e il mondo del lavoro.
Il progetto e i protagonisti
Il progetto, selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, è promosso dall’ITS Academy Nuove Tecnologie della Vita A.Volta di Palermo, in qualità di Soggetto Responsabile, in partnership con l’Università degli Studi di Palermo – Dipartimento di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica (BIND), Sicindustria, Fondazione Hora, La Linea della Palma APL e ben sei scuole secondarie siciliane: l’I.I.S.S. “Ernesto Ascione” di Palermo, il liceo classico “Giovanni Meli” di Palermo, il Collegio Gonzaga, Casa della compagnia di Gesù di Palermo, l’I.I.S.S. “Alessandro Volta di Palermo”, l’I.S.S. “Giuseppe Minutoli” di Messina e il liceo “Lucio Piccolo” di Capo d’Orlando (Messina).

La giornata di studi
L’iniziativa ha preso ufficialmente il via in occasione della giornata di studi dal tema “Competenze STEM e Nuove Tecnologie della Vita: UniPa, ITS Academy, Scuole e mondo delle imprese alleati per le sfide del futuro” che si è tenuta, con un ricco parterre di ospiti, nella Sala delle Capriate di Palazzo Chiaromonte Steri a Palermo.
I lavori sono stati coordinati da Salvatore Vitabile, professore di ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni e da Vincenzo La Carrubba, professore associato di Bioingegneria Industriale.
L’obiettivo del progetto, che ha una durata di 18 mesi e prevede il coinvolgimento attivo delle imprese target del territorio, è lodevole e ambizioso: accendere nei giovani l’interesse verso il settore biomedicale e delle biotecnologie.
Le competenze STEM per innovazioni rivoluzionarie
Le competenze STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) sono fondamentali per l’evoluzione delle tecnologie moderne, e la loro applicazione in ambito medico sta trasformando il modo in cui affrontiamo il tema della salute. In particolare, l’integrazione delle competenze STEM con le nuove tecnologie della vita, come la biotecnologia e la genomica, sta aprendo la strada a innovazioni rivoluzionarie nella diagnosi, nella previsione e nella prevenzione delle malattie.

Scienza e genomica
La scienza, e in particolare la genomica, ha fatto enormi progressi negli ultimi decenni. L’analisi del DNA e delle informazioni genetiche consente di identificare predisposizioni genetiche a malattie complesse come il cancro, il diabete e le malattie cardiache. La comprensione dei meccanismi molecolari alla base di queste patologie permette di sviluppare trattamenti mirati e personalizzati. Le competenze scientifiche, unite alla tecnologia, rendono possibile la progettazione di farmaci più efficaci e la creazione di terapie innovative.
Tecnologia e intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale (IA) sta emergendo come uno strumento potente in ambito medico. Attraverso l’elaborazione di enormi quantità di dati sanitari, IA e algoritmi avanzati sono in grado di prevedere l’insorgenza di malattie, analizzare immagini diagnostiche, come radiografie e risonanze magnetiche, e assistere nella gestione delle terapie. I modelli predittivi basati su IA possono analizzare pattern e tendenze che sfuggirebbero all’occhio umano, permettendo diagnosi più rapide e precise.

Ingegneria e dispositivi medici
Anche le competenze ingegneristiche sono cruciali per lo sviluppo di dispositivi medici avanzati, come pacemaker, protesi intelligenti, monitor per malattie croniche e tecnologie indossabili. Questi dispositivi non solo migliorano la qualità della vita dei pazienti, ma permettono anche di monitorare continuamente la salute, prevenendo il rischio di malattie o complicazioni. La capacità di progettare e produrre tecnologie sofisticate che interagiscono con il corpo umano apre nuove possibilità per il trattamento e la gestione delle malattie.
Matematica e statistica
La matematica, attraverso l’uso di modelli statistici e algoritmi, gioca un ruolo chiave nell’analisi dei dati sanitari. La statistica avanzata aiuta a identificare fattori di rischio e a sviluppare modelli di previsione per malattie infettive, epidemie o malattie croniche. Inoltre, la matematica viene utilizzata per ottimizzare la distribuzione delle risorse sanitarie e per migliorare i processi decisionali a livello medico e amministrativo.
La prevenzione e il futuro della salute
L’integrazione delle competenze STEM nelle nuove tecnologie della vita rappresenta un passo fondamentale verso una medicina preventiva e predittiva. Non si tratta più solo di curare le malattie, ma di prevederle e prevenirle prima che insorgano, migliorando la qualità della vita e riducendo i costi sanitari. Grazie a queste competenze, è possibile monitorare continuamente il nostro stato di salute, identificare fattori di rischio individuali e adottare misure precoci per evitare l’insorgenza di malattie.
L’importanza delle competenze STEM nelle nuove tecnologie della vita applicate al settore medico è evidente: esse non solo permettono di affrontare le sfide sanitarie attuali, ma aprono anche nuove possibilità per un futuro in cui la salute umana possa essere monitorata, protetta e migliorata grazie alla sinergia tra scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.

Le ITS Academy nel dettaglio
Le ITS Academy sono Accademie di specializzazione tecnica e tecnologica post diploma.
Oltre il 90% degli allievi che completano un percorso ITS trova lavoro nei 12 mesi successivi al conseguimento del Diploma di specializzazione.
Il percorso prevede due anni di formazione tecnica specialistica professionalizzante così strutturati: 1.100 ore di teoria, laboratorio, visite in azienda (I anno), 900 ore di tirocinio in azienda (II anno).
Guidare i giovani verso scelte consapevoli
Massimo Midiri, Rettore dell’Università degli Studi di Palermo ha commentato: “Questa giornata di studi è molto importante perché investe il tema dell’orientamento e delle scelte consapevoli dei nostri ragazzi nei confronti di un mondo universitario che è diventato estremamente variegato e che spesso è difficile interpretare. Dobbiamo evitare che le scelte sbagliate degli studenti si traducano in un fallimento personale. L’Università di Palermo è qui per lanciare un messaggio chiaro: non ci concentriamo solo sull’ingresso di nuovi studenti ma puntiamo tutto sulla loro formazione e proiezione nel mondo lavorativo. Le discipline STEM sono molto complesse e i relativi corsi di studio registrano un tasso di abbandono elevato, soprattutto al primo anno: un’evidenza che ci impone di essere più attenti alle esigenze degli studenti. L’appuntamento di oggi vuole rassicurare i ragazzi che devono decidere quale professione intraprendere: questo percorso formativo è un flusso che parte dalla scuola, si concretizza all’università e infine si traduce in una potenzialità di lavoro interessante e gratificante. Vogliamo che i nostri studenti restino al Sud, e dobbiamo impedire la fuga dei cervelli che porterà tra qualche anno la Sicilia ad essere una regione abitata solo da vecchi.
Questo è l’impegno dell’Università di Palermo, un impegno che deve però diventare sistemico e coinvolgere tutti”.
La strategia vincente: preparare i giovani al mondo del lavoro
Maria Pia Pensabene, presidente dell’I.T.S Academy Nuove Tecnologie della Vita Alessandro Volta ha spiegato: “Il progetto VITA inaugura una stagione felice di concreta e virtuosa collaborazione tra Università, ITS Academy, scuole e mondo produttivo del nostro territorio. L’orientamento condiviso tra queste istituzioni per preparare i giovani al mondo del lavoro è una strategia vincente. D’altra parte, la Riforma dell’Istruzione tecnologica superiore italiana spinge alla collaborazione ITS Academy e Università: riconoscimento di crediti formativi, attività congiunte di orientamento e placement al centro delle sinergie. Ecco, perché ringrazio tutta la partnership e in particolare il Rettore Massimo Midiri che, ancora una volta, ha dimostrato lungimiranza e visione del futuro.
Riconoscimento dei crediti formativi, attività congiunte di orientamento e placement, creazione di passerelle tra diversi percorsi formativi: sono i principali effetti dell’articolo 8 della legge 99 del 2022 (la Riforma dell’Istruzione tecnologica superiore italiana) che ha introdotto i principi di rilevanza strategica delle sinergie collaborative tra ITS Academy e Università nel più ampio contesto dell’innovazione tecnologica e dello sviluppo economico del tessuto imprenditoriale del Paese”.
Un settore strategico per lo sviluppo del Paese
Luigi Rizzolo, presidente di Sicindustria ha osservato: “Sicindustria, in qualità di socio fondatore dell’ITS Academy Nuove Tecnologie della Vita A.Volta, crede fortemente nel valore della formazione tecnico-specialistica come chiave per il futuro dell’industria e dell’innovazione.
Il progetto VITA rappresenta un’opportunità straordinaria per avvicinare i giovani alle competenze STEM, con particolare attenzione al settore biomedicale, che è sempre più strategico per lo sviluppo del nostro territorio e del Paese. Investire nella preparazione di nuove figure professionali significa garantire un futuro più competitivo e sostenibile, in cui scuola, università e imprese collaborano per formare talenti pronti ad affrontare le sfide del mercato del lavoro”.


