Huawei sfida Nvidia: Ascend 910C pronto a dominare il mercato AI cinese

Le restrizioni commerciali imposte dagli Stati Uniti hanno escluso Nvidia dal vendere i suoi chip avanzati per l’intelligenza artificiale (AI) in Cina, creando così un’opportunità che Huawei Technologies sta sfruttando con determinazione.

Il colosso tecnologico cinese prevede di avviare le spedizioni di massa del suo nuovo chip Ascend 910C a partire da maggio 2025, un processore progettato per competere con il potente Nvidia H100. Secondo Reuters, Huawei ha già effettuato alcune consegne iniziali, posizionandosi come la principale alternativa domestica in un mercato affamato di soluzioni AI.

Ascend 910C: un salto architetturale

L’Ascend 910C rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al precedente Ascend 910B, combinando due processori 910B in un unico pacchetto tramite tecniche di integrazione avanzate. Questa soluzione raddoppia la potenza di calcolo e la capacità di memoria, raggiungendo prestazioni stimate a 800 TFLOP/s in precisione FP16 e una larghezza di banda di memoria di 3,2 TB/s, pari a circa l’80% delle capacità dell’H100. “Il 910C è un’evoluzione architetturale, non una svolta tecnologica”, ha dichiarato una fonte vicina al progetto a Reuters, sottolineando i miglioramenti incrementali, come un supporto ottimizzato per diversi carichi di lavoro AI. Test condotti da aziende come DeepSeek confermano che il chip offre il 60% delle prestazioni di inferenza dell’H100, rendendolo competitivo per applicazioni di intelligenza artificiale in Cina.

Produzione: il ruolo di SMIC e TSMC

La produzione dell’Ascend 910C si basa su un mix di capacità domestiche e risorse estere. Semiconductor Manufacturing International Corporation (SMIC), il principale produttore di chip in Cina, utilizza il suo processo 7nm N+2 per alcune componenti del chip, nonostante rese produttive basse, stimate intorno al 40% nel 2025, rispetto al 60% degli standard globali. Tuttavia, Huawei sfrutta anche semiconduttori prodotti da TSMC per l’azienda cinese Sophgo, acquisiti prima delle restrizioni USA. Secondo il Center for Strategic and International Studies (CSIS), TSMC ha fornito oltre 2 milioni di die logici Ascend 910B, sufficienti per produrre circa 1 milione di Ascend 910C attraverso un processo di packaging che conserva il 75% dei chip. Questo approccio ibrido evidenzia le sfide di produzione di Huawei, ma anche la sua capacità di aggirare parzialmente le sanzioni.

Le restrizioni USA e l’impatto su Nvidia

Le restrizioni all’esportazione imposte dagli Stati Uniti, rafforzate dall’amministrazione Trump, hanno colpito duramente Nvidia. L’azienda ha dovuto richiedere licenze di esportazione per i suoi chip H20, progettati per il mercato cinese, portando a una svalutazione di inventario fino a 5,5 miliardi di dollari nel primo trimestre fiscale del 2025. “Le restrizioni stanno danneggiando principalmente le aziende USA, con un impatto marginale sullo sviluppo di modelli AI avanzati in Cina”, ha dichiarato Paul Triolo, partner di Albright Stonebridge Group. Ieri, 21 aprile, le azioni di Nvidia sono crollate del 5,5%, seguite da cali di AMD (3%) e Broadcom (4%), riflettendo le preoccupazioni degli investitori per la perdita di quote nel mercato cinese, che rappresentava il 17% dei ricavi di Nvidia nel 2023.

Un mercato in crescita e una domanda insoddisfatta

La domanda di chip AI in Cina è in forte espansione, alimentata da aziende come ByteDance, Baidu e China Mobile, che hanno testato l’Ascend 910C e ordinato decine di migliaia di unità. Nel 2024, ByteDance ha ordinato oltre 100.000 Ascend 910B, ma ne ha ricevuti solo 30.000 entro luglio, a causa delle basse rese di SMIC. Huawei prevede di produrre 300.000 Ascend 910B e 100.000 Ascend 910C nel 2025, un aumento significativo rispetto ai 200.000 910B del 2024, ma ancora insufficiente rispetto al milione di chip H20 venduti da Nvidia lo scorso anno. La capacità produttiva di SMIC, con un obiettivo di 50.000 wafer al mese di processo 7nm entro fine 2025, potrebbe generare fino a 400.000 Ascend 910C mensili, ma le rese basse rimangono un ostacolo.

Ascend 920: il futuro di Huawei

Huawei guarda già oltre, con il lancio dell’Ascend 920 previsto entro la fine del 2025. Questo chip, prodotto con il processo 6nm di SMIC, promette prestazioni superiori, con 900 TFLOP/s e una larghezza di banda di memoria di 4.000 GB/s, posizionandosi come concorrente diretto del chip H20 di Nvidia. “L’Ascend 920 è circa il 30-40% più veloce della generazione precedente”, riportano fonti di Wccftech, evidenziando l’adozione di un design a chiplet e un focus su una filiera interamente domestica.

Le sfide di produzione e l’ecosistema software

Nonostante i progressi, Huawei affronta ostacoli significativi. Le rese produttive di SMIC per i chip 7nm sono migliorate dal 20% al 40%, ma restano inferiori agli standard globali. Inoltre, l’ecosistema software di Huawei, basato sul framework CANN, è meno maturo rispetto al CUDA di Nvidia, un punto critico per aziende come DeepSeek, che considerano CANN non ancora competitivo. “Ci vorranno anni prima che la combinazione di chip Ascend e software CANN sia un’alternativa valida”, hanno dichiarato fonti di DeepSeek al CSIS. Tuttavia, Huawei sta investendo per migliorare la compatibilità con CUDA e supportare modelli AI come quelli di DeepSeek, rendendo i suoi chip più accessibili agli sviluppatori.

Un mercato diviso e le implicazioni globali

Le restrizioni USA stanno frammentando il mercato globale dei semiconduttori, creando due ecosistemi distinti: uno guidato da Nvidia e TSMC, l’altro emergente in Cina con Huawei e SMIC. “Per l’industria dei semiconduttori USA, la Cina è persa”, ha dichiarato Handel Jones di International Business Strategies al New York Times. Entro il 2030, le aziende cinesi potrebbero dominare la maggior parte delle categorie di chip nel loro mercato interno. Questo cambiamento ha implicazioni profonde per l’industria tecnologica globale, con la Cina che accelera gli investimenti, come il fondo statale da 48 miliardi di dollari creato a maggio 2024 per potenziare il settore dei semiconduttori.

Il ruolo del supporto governativo

Il governo cinese sostiene attivamente Huawei e SMIC attraverso finanziamenti e politiche mirate. Nel 2023, Huawei ha ricevuto oltre 1 miliardo di dollari in sovvenzioni governative, secondo il South China Morning Post. Questo supporto, combinato con ordini strategici da parte di aziende statali e private, rafforza la posizione di Huawei nel mercato interno. Inoltre, la Cina sta negoziando accordi per accedere a strumenti di produzione avanzati, nonostante le restrizioni USA e olandesi sull’ASML EUV e sui macchinari DUV più avanzati, un fattore cruciale per migliorare le rese produttive.

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