Il mondo della tecnologia piange la scomparsa di Han Jong-hee, vicepresidente e coamministratore delegato di Samsung Electronics, stroncato ieri, 24 marzo 2025, da un attacco cardiaco all’età di 63 anni. Figura chiave nella scalata del colosso sudcoreano al vertice del mercato globale dei televisori, Han lascia un’eredità imponente in un momento critico per l’azienda, alle prese con sfide senza precedenti nel settore dell’intelligenza artificiale.
Una carriera al servizio dell’innovazione
Nato nel 1962, Han Jong-hee ha dedicato oltre tre decenni a Samsung Electronics, entrando nell’azienda nel 1988. Esperto dell’industria televisiva, ha scalato i ranghi fino a diventare una delle menti più brillanti del settore. Come responsabile del laboratorio TV LCD, ha guidato lo sviluppo di tecnologie rivoluzionarie, portando Samsung a dominare il mercato dei televisori per 19 anni consecutivi. “Han è stato centrale nella presentazione dei televisori LED di livello mondiale di Samsung”, ha dichiarato l’azienda in una biografia pubblicata all’inizio di marzo 2025. Sotto la sua guida, la divisione Device eXperience (DX), che supervisiona elettronica e dispositivi di consumo, ha consolidato la leadership tecnologica del marchio, rendendo i TV Samsung un simbolo di eccellenza globale.
Nel 2021, Han è stato nominato vicepresidente e co-CEO, un riconoscimento al suo ruolo cruciale nel portare i televisori del colosso sudcoreano “all’apice del mercato globale”, come sottolineato da Samsung. Lascia la moglie e tre figli, insieme a un’eredità che ha trasformato il modo in cui il mondo guarda la televisione.
Un leader fuori dalla dinastia Samsung
A differenza di Lee Jae-yong, il presidente di terza generazione della famiglia fondatrice che guida Samsung Electronics, Han Jong-hee non apparteneva alla dinastia al vertice del Samsung Group, il più grande conglomerato familiare della Corea del Sud. La sua ascesa è stata il frutto di talento e dedizione, un esempio raro in un sistema dominato da legami di sangue.
Han non era solo un manager: era un visionario. “Le sue numerose innovazioni hanno permesso all’azienda di dimostrare continuamente la sua leadership tecnologica”, ha ricordato Samsung in un comunicato ufficiale. Il suo approccio pragmatico e la capacità di anticipare le tendenze hanno reso i prodotti dell’azienda sinonimo di qualità e affidabilità.
Samsung a un bivio: la crisi dell’intelligenza artificiale
La morte di Han arriva in un momento delicato per Samsung Electronics, il più grande produttore mondiale di chip di memoria. L’azienda sta affrontando “venti contrari commerciali” nella corsa per sviluppare chip destinati all’intelligenza artificiale, un settore in cui la rivale SK Hynix ha preso il sopravvento come principale fornitore di Nvidia per i chip di memoria ad alta larghezza di banda (HBM). A ottobre 2024, Samsung ha ammesso di trovarsi di fronte a una “crisi”, con domande aperte sulla sua “fondamentale competitività tecnologica e sul futuro dell’azienda”.
Il presidente Lee Jae-yong, poche settimane fa, ha dichiarato ai media locali che Samsung deve adottare una mentalità “o la va o la spacca” per superare le sfide poste dall’AI. La perdita di Han, che aveva portato stabilità e successi nella divisione DX, rischia di complicare ulteriormente questa transizione. Gli analisti si chiedono chi potrà riempire il vuoto lasciato da un leader che ha saputo coniugare visione strategica e risultati concreti.


